Obbligazioni in sterline: Vodafone 2049 ai raggi X

Va a ruba la nuova obbligazione Vodafone in sterline (XS146849423). Scadenza dopo 33 anni e cedola superiore al 3,3%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Va a ruba la nuova obbligazione Vodafone in sterline (XS146849423). Scadenza dopo 33 anni e cedola superiore al 3,3%

Con la Brexit molti investitori sono tornati a considerare investimenti in sterline inglesi (GBP) approfittando della debolezza della valuta britannica. Il cambio nei confronti dell’euro ha raggiunto quota 0,865, il minimo di cinque anni fa e il trend sembra voler proseguire. C’è tuttavia chi scommette su un prossimo rafforzamento della valuta inglese per effetto dello sganciamento della gran Bretagna dai lacci troppo stretti di Bruxelles e quindi investire in assets denominati in valuta britannica, alla lunga, potrebbe pagare bene.

Obbligazioni Vodafone 3,375% 2049 XS146849423

Allo scopo, Vodafone è tornata sul mercato obbligazionario con un bond da 800 milioni GBP a lunghissima scadenza. L’offerta della multinazionale telefonica inglese è stata presa d’assalto dagli investitori istituzionali, alla caccia di valide alternative ai tassi zero offerti dai titoli di stato. Vodafone è un’azienda solida e affermata a livello internazionale e gode di rating “investment grade” BBB+ per Standard & Poor’s e Baa1 per Moody’s e i suoi bond sono oggetto di acquisto anche da parte della Bce (quantitative easing). Emessa a 100 lo scorso 8 agosto, l’obbligazione Vodafone PLC 2049 (codice ISIN XS146849423) quota già 109 per un rendimento a 33 anni che supera di poco il 3%. L’obbligazione Vodafone è senior unsecured, è callable ed è negoziabile per importi minimi di 100.000 GBP. La cedola è pari al 3,375% annuo.

Vodafone, ricavi in crescita del 2% nel primo trimestre

Vodafone Group ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio fiscale al 31 marzo 2017 con vendite in crescita anche grazie alle performance stabili delle sue attività europee. La società britannica, secondo maggior operatore di telefonia mobile per numero di abbonati alle spalle della sola China Mobile, ha infatti visto i ricavi, al netto delle vendite di dispositivi, dei movimenti valutari e degli effetti da M&A, salire nel trimestre del 2,2%, contro l’aumento dell’1,9% delle stime medie del consenso e a fronte del +2,5% del trimestre gennaio-marzo e del +0,8% di un anno fa. L’Europa, che genera oltre la metà degli utili e i due terzi dei ricavi del gruppo di Newbury, la crescita e’ stata dello 0,3%, contro il +0,5% dei primi tre mesi dell’anno e soprattutto il -1,5% di un anno fa. Negli ultimi anni Vodafone ha stanziato decine di miliardi di dollari nelle sue attività europee per invertire un trend di performance anemiche. Per rilanciare la sua presenza nel vecchio continente, la multinazionale ha acquistato operatori di telefonia fissa, posato miliardi di chilometri di fibra ottica e aggiornato le reti di telefonia mobile per migliorare la propria offerta di servizi e soddisfare la crescente domanda di traffico dati. Nel complesso i ricavi trimestrali totali sono calati del 4,5% a 13,4 miliardi.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in sterline inglesi, Obbligazioni Vodafone, Ratings

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