Obbligazioni sovrane a 30 anni senza cedola, la Germania ci prova domani all’asta

Bund a 30 anni senza cedola domani all'asta in Germania per la prima volta nella storia. Il mercato si butterà nel bene rifugio o valuterà i rischi? E quali sono questi ultimi?

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Bund a 30 anni senza cedola domani all'asta in Germania per la prima volta nella storia. Il mercato si butterà nel bene rifugio o valuterà i rischi? E quali sono questi ultimi?

La Germania emetterà domani all’asta Bund a 30 anni senza cedola per la prima volta nella sua storia e per un importo di 2 miliardi di euro. La decisione giunge a poche settimane dallo scivolamento del rendimento trentennale sottozero. Adesso, l’intera curva delle scadenze per le obbligazioni di stato tedesche si mostra negativa.

Il titolo più longevo è attualmente quello che scade nell’agosto del 2048 e offre oggi il -0,15%, cioè infligge perdite cumulate del 4,35% rispetto al capitale investito. Nei mesi scorsi, sempre Berlino aveva emesso il suo primo Bund a 10 anni con cedola zero, approfittando anche in quel caso dei rendimenti negativi vigenti su quel tratto di curva.

Bund della Germania a rischio estinzione, per gli obbligazionisti sarà un problema

Quella di domani sarà un’asta interessante per valutarne il successo. Non è raro, infatti, che a causa dei rendimenti infimi offerti, le obbligazioni sovrane della Germania non attraggano sufficienti capitali in fase di collocamento, tecnicamente facendo chiudere l’asta scoperta. Quanto alta sarà nelle prossime ore la domanda di beni rifugio? Gli investitori faranno incetta di trentennali tedeschi, pur dovendo mettere in conto l’assenza di flussi di redditi per tutta la durata dell’investimento?

Rischi del Bund zero coupon

Se il rendimento che sarà esitato risulterà in linea con quello vigente sul mercato secondario, va da sé che la quotazione avverrà sopra la pari, per cui non solo non ci sarà alcuna cedola per 30 anni, ma alla scadenza verrà rimborsato all’obbligazionista un capitale inferiore a quello investito domani. Tenete a mente un altro dato: chi acquistasse il Bund ultra-lungo ci rimetterebbe anche per il semplice trascorrere degli anni, a causa della perdita di potere di acquisto con qualsiasi tasso d’inflazione in vigore nel suo paese di provenienza. Ad esempio, basterà un’inflazione media dell’1% all’anno per intaccare il capitale del 35%, mentre con un tasso medio al 2% (sostanzialmente il target BCE), l’erosione sarà di circa l’80%.

E l’assenza di cedola non frenerà la caduta dei prezzi nelle fasi di rialzo dei rendimenti.

Il tasso d’interesse offerto, infatti, accorcia la duration e funge così da freno per la volatilità del bond. Pensate che il Bund agosto 2048 e cedola 1,25% (ISIN: DE0001102432) oggi presenta una duration di 25,8 anni, cioè si apprezza/deprezza del 25,8% con un abbassamento/rialzo dell’1% del rendimento. E questo, sempre al netto dell’inflazione.

Rendimenti Bund sempre più negativi? Qualcuno sul mercato si sbaglia e ci rimetterà le penne

Un zero coupon, come sarà il titolo all’asta di domani, avrà duration pari alla vita residua, cioè inizialmente sarà di 30 anni. Questo significa che subirà oscillazioni di prezzo ancora superiori con il variare dei rendimenti. Per ipotesi, se tra 10 anni questo bond dovesse riportarsi ai livelli di rendimento pre-crisi, ossia in area 4%, la quotazione si attesterebbe intorno a 55, cioè risulterebbe quasi dimezzata rispetto al presumibile valore di collocamento di domani. Anche solo immaginando che si limiterà a offrire un rendimento in linea con l’inflazione, la discesa avverrebbe fino in area 70-75. Se, poi, la normalizzazione dei tassi tedeschi avvenisse più velocemente, il crollo delle quotazioni sarebbe ancora più drammatico.

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