Obbligazioni Société Générale 2023 in euro al via sul MOT

I bond della finanziaria francese offrono cedole a tasso fisso per 7 anni. Caratteristiche e dettagli (XS1418786890)

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I bond della finanziaria francese offrono cedole a tasso fisso per 7 anni. Caratteristiche e dettagli (XS1418786890)

Société Générale approda sul MOT con un nuovo titolo obbligazionario. Il noto gruppo bancario transalpino ha infatti collocato a favore di investitori istituzionali un grosso prestito obbligazionario bancario senior unsecured, negoziabile da oggi anche presso Borsa Italiana. I bond, emessi alla pari lo scorso 26 maggio, hanno durata 7 anni e corrispondono un coupon a tasso fisso del 0,75% fino al 2023. Il rating assegnato dalle agenzie ai bond è A per Fitch e Standard & Poor’s e A1 per Moody’s. Ma vediamo in dettaglio le caratteristiche dell’offerta:

 

Société Générale 0,75% 2023 XS1418786890

 

L’obbligazione è stata emessa per 1 miliardo di euro  ed è negoziabile per tagli minimi di 100.000 euro con multipli analoghi. Le obbligazioni (XS1418786890) fruttano interessi annui lordi, pagabili annualmente in via posticipata il 26 maggio di ogni anno. Il rimborso avverrà alla pari in unica soluzione a scadenza

 

Société Générale, migliorano i conti del primo trimestre

 

Societe Generale ha chiuso il primo trimestre con un aumento dell’utile netto beneficiando di un adeguamento di valore dei titoli di debito e delle forti performance del retail banking per compensare lo sfavorevole contesto dei mercati dei capitali. La banca parigina, la terza in Francia per attivi di bilancio, ha in particolare visto l’utile netto crescere del 6% a/a a 924 milioni di euro nonostante proventi operativi netti in calo del 3% a 6,18 miliardi. Nel trimestre SocGen ha contabilizzato una plusvalenza di 145 milioni grazie alla possibilità concessa dalle normative fiscali di registrare un utile in caso di declino del valore dei propri titoli di debito. Societe Generale, che ha deciso di tagliare altri 220 milioni di costi nell’investment banking entro il 2017 oltre ai 323 milioni già annunciati, ha dimostrato con i conti trimestrali il progressivo recupero dell’economia europea sulla falsariga di quanto già testimoniato ieri dalla connazionale Bnp Paribas. A beneficiare della ripresa economica sono soprattutto le attività tradizionali di retail banking che stanno aiutando le banche a compensare la flessione delle attività della clientela sui mercati finanziari. La crescita dei profitti complessivi ha consentito alla banca di migliorare i propri requisiti di capitale nel quadro dei nuovi parametri stabiliti dalle autorità di vigilanza. Il Core Tier 1 e’ infatti salito dal 10,9% di fine dicembre all’11,1%, non lontano dal target dell’11,5%12% fissato per il 2019, mentre il leverage ratio e’ risultato stabile al 4%, a fronte del 3% regolamentare.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Societé Générale

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