Obbligazioni Sisal 7,25% 2017, un high yield per le lotterie

La famosa società del Superenalotto sbarca per la prima volta sul mercato dei capitali con un bond da 275 milioni di euro con un boom di richieste. Il ricavato servirà per ripagare una parte del prestito bancario

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La famosa società del Superenalotto sbarca per la prima volta sul mercato dei capitali con un bond da 275 milioni di euro con un boom di richieste. Il ricavato servirà per ripagare una parte del prestito bancario

 

Sisal, classe 1946, la società di scommesse che ha inventato il Totocalcio e il Totip lancia il suo primo bond della storia. E lo fa in un momento decisamente propizio, sia dal punto di vista economico, che finanziario. Economicamente i ricavi delle società attive nei giochi e scommesse vanno a gonfie vele, così come i pagamenti elettronici tramite le ricevitorie di cui Sisal ha praticamente il monopolio in Italia. Dal punto di vista finanziario, invece, con i tassi d’interesse al lumicino sui titoli di stato, la domanda di obbligazioni corporate italiane, che notoriamente sono in grado di offrire qualche punto percentuale di rendimento in più, è incrementata visibilmente quest’anno.

 

Obbligazioni Sisal 7,25% 2017 dettagli e caratteristiche

Ma per Sisal si tratta di qualcosa di più di un bond corporate. La società, tramite Sisal Holding spa, dopo aver testato il mercato tramite un proficuo road show presso investitori istituzionali, ha deciso di collocare titoli di tipo senior secured per 275 milioni di euro (la guidance iniziale era per 500 milioni con tasso compreso fra 7,50 e 7,75%) rivolgendosi a investitori istituzionali e professionali. Si tratta di obbligazioni garantite direttamente dal patrimonio della società che godono di maggiori garanzie rispetto alle oridnarie obbligazioni senior. Il bond (Isin XS0931919947), collocato con richieste giunte soprattutto dall’estero per un quantitativo superiore al miliardo di euro, è stato emesso alla pari, sarà presto listato alla borsa del Lussemburgo e negoziabile per tagli minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. La forte domanda – osserva un trader – ha già fatto salire le quotazioni sul mercato over the counter (Otc) intorno a 101,50 per un rendimento lordo che si attesta in questo momento al 7,11%. La scadenza è stata fissata in oltre quattro anni, 30 settembre 2017 con diritto di rimborso anticipato (call) dopo 18 mesi e le obbligazioni matureranno un interesse lordo pari al 7,25% pagabile il 30 settembre di ogni anno (primo coupon breve). Il rating provvisorio delle agenzie internazionali è stato stabilito in B1 per Moody’s e B per Standard & Poor’s con outlook stabile. L’emissione curata da un pool di banche composto da Deutsche Bank (lead), Banca IMI, Credit Agricole, Mizuho, RBS e UniCredit (bookrunner) – spiega una nota – fa seguito al completamento del processo di modifica ed estensione con cui i creditori di Sisal e della controllante diretta “Gaming Invest” hanno concordato un’estensione delle scadenze al 2017, dipendente dall’emissione delle obbligazioni. Il ricavato dell’offerta verrà quindi utilizzato per rifinanziare una parte delle linee bancarie senior che compongono il pacchetto di finanziamenti che era stato originato con il secondary buyout del gruppo per i fondi Apax e Permira, che nel 2006 si erano affiancati a Clessidra, a sua volta già presente nel capitale.

 

Ricavi Sisal in forte crescita grazie a lotterie e servizi a pagamento

 

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Dal punto di vista finanziario, i conti di Sisal vanno molto bene e in controcorrente rispetto alla crisi economica. Nel 2011 la società controllata dai fondi d’investimento Apax Partners e Permira ha realizzato un giro d’affari pari a 13,3 miliardi di euro, in crescita del 17,6% rispetto al 2010. Otto miliardi sono venuti dai giochi e 5,3 miliardi dai servizi di pagamento. E – secondo gli analisti – anche il 2012 si è chiuso a gonfie vele e i dati definitivi saranno resi noti a breve. In 4 anni, da quando i fondi hanno preso in mano la gestione di Sisal, il gruppo ha raddoppiato il volume d’affari, spingendo il margine operativo lordo a 184 milioni di euro (+10,9%). Nel comparto delle Lotterie, l’offerta di gioco si è ulteriormente arricchita con l’introduzione di SiVinceTutto SuperEnalotto. I servizi di pagamento hanno registrato una crescita eccezionale, con un più 26,9% rispetto al 2010, raggiungendo un peso pari al 40% del fatturato totale del Gruppo.

L’impegno nell’area Entertainment ha portato all’ampliamento del progetto retail sia per le sale Sisal Wincity che per la rete di Sisal Match Point.

 

Sisal: in vista importanti acquisizioni soprattutto negli Stati uniti

 

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Dopo le aperture nel 2010 a Milano e a Roma, Sisal Wincity nel 2011 ha inaugurato Torino e Brescia, e a gennaio 2012 si è aggiunta Pescara, mentre la rete di Sisal Match Point si è arricchita di nuovi 115 punti vendita. In sostanza – come dice Emilio Petrone, Ad di Sisal – le performance dell’azienda fanno invidia di questi tempi. “Esito di una strategia corretta, applicata con metodo e determinazione. Abbiamo inventato l’uovo di Colombo – dice ancora Petrone – e cioè abbiamo tentato di semplificare la complicatissima vita toccata in sorte agli italiani”. L’uovo di Colombo consiste nell’aver installato nelle ricevitorie Sisal, che sono 46mila a livello nazionale (di cui 220 di proprietà diretta), un terminale che consente, tra un caffé e una schedina del Superenalotto, di effettuare una ricarica telefonica, pagare qualsiasi tipo di bollette, canoni, multe e via dicendo lo scibile italico che rientra nei servizi di pagamento”. Sul fronte degli investimenti, nell’ultimo biennio Sisal ha speso una trentina di milioni per acquisizioni come la più recente profittevole che ha integrato nel gruppo l’operatore nelle video-lotterie Friulgames. Altre acquisizioni sono in fase di valutazione, puntualizza Petrone. “Penso ci attendano investimenti importanti, perché il mercato italiano è molto frammentato. Ci sarà una forte concentrazione e noi saremo alla guida di un processo di fusioni e di razionalizzazione del settore. In questo ambito, sono assai interessanti gli Stati Uniti, sia perché intendono privatizzare le lotterie pubbliche e sia perché molti stati stanno valutando l’apertura del mercato digital”.

 

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