Obbligazioni sicure senza cedola e pur sempre più convenienti dei Bund

Diverse emissioni in settimana in Germania da parte di tre Laender. I bond non sembrano appetibili per nulla, a meno di confrontarli con quelli federali.

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Obbligazioni tedesche dei Laender

Questo è un momento magico sui mercati finanziari per chi deve emettere debito. Può sembrare un paradosso che nel momento di massima crisi dell’economia si abbia convenienza a indebitarsi, eppure le banche centrali hanno reso possibile il miracolo. Se la Grecia può farsi prestare denaro ormai a un costo decennale inferiore allo 0,90%, i rendimenti in Germania restano negativi lungo l’intera curva dei Bund. Se vuoi avere il “privilegio” di affidare i tuoi capitali al governo tedesco, devi pagare. I ruoli si sono ribaltati un po’ ovunque in Europa e Giappone, persino nell’Italia del debito pubblico monstre e sempre sospettata di stare con un piede fuori dall’euro. Da noi, i BTp offrono rendimenti negativi fino alla scadenza dei 4 anni.

In settimana, si sono affacciato sui mercati tre Laender tedeschi: il Nord-Reno Vestfalia, la Baviera e la Sassonia. La prima è la regione più popolosa della Germania con oltre 17,5 milioni di abitanti. Distretto industriale della Ruhr, si trova al confine con l’Olanda e risulta la seconda area tedesca più ricca dopo la Baviera. Ha emesso obbligazioni con scadenza ottobre 2035 (ISIN: DE000NRW0ML8) e, quindi, con durata pari a 15 anni per 2,4 miliardi di euro. Ma sono senza cedola. Se le comprate, non dovrete aspettarvi un solo centesimo di tasso d’interesse fino alla fine.

Pensate che l’unico atto di generosità offerto da questo bond risiede nel suo prezzo di emissione: 99,521 centesimi.

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Perché investire in un porto sicuro

In termini di rendimento, equivale allo 0,03% all’anno. Stiamo parlando del nulla, ma del resto siamo in Germania, dove il governo federale sulla scadenza a 15 anni può rifinanziarsi a un costo negativo dello 0,35%.

Questo significa che le obbligazioni nord-renane, rating Aa1 per Moody’s e AAA per S&P e Fitch, almeno non infliggono alcuna perdita e, anzi, se si avvicinassero ai livelli di rendimento dei Bund, avrebbero modo di apprezzarsi finanche del 5%.

Sassonia e Baviera hanno raccolto rispettivamente 500 milioni e 1 miliardo di euro con obbligazioni a 7 anni la prima (ISIN: DE0001789295) e a 15 anni la seconda (ISIN: DE0001053593). Formalmente, offrono una mini-cedola, ma così impercettibile che nei fatti trattasi anche in questi casi di bond zero coupon. Entrambi i Laender hanno fissato il tasso fisso annuale allo 0,01%. Su ogni 1.000 euro di investimento, otterreste 10 centesimi di interessi all’anno.

Per quale motivo dovreste anche solo considerare questi titoli? Se siete fortemente avversi al rischio e volete mettervi alla ricerca di un porto sicuro in cui salvaguardare i vostri capitali, le suddette emissioni equivalgono sostanzialmente a parcheggiare liquidità presso una banca solidissima. In più, esisterebbe la possibilità di un rialzo delle quotazioni, specie nel caso di nuove tensioni internazionali e/o di una nuova fase di accomodamento monetario da parte della BCE. Come abbiamo detto, queste obbligazioni risultano pur sempre meno cari dei Bund e, quindi, avrebbero modo di apprezzarsi di qualche punto percentuale. Se, invece, i rendimenti di mercato salissero, sarebbe tutta un’altra storia. A quel punto, meglio se siete “cassettisti”.

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