Obbligazioni sicure: KFW 2020 in dollari USA, una scommessa sul cambio

Le obbligazioni KFW 1,625% 2020 (US500769HK33 ) sono disponibili sul MOT per importi di 1.000 USD. Vantaggi e rischi dell’investimento

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Le obbligazioni KFW 1,625% 2020 (US500769HK33 ) sono disponibili sul MOT per importi di 1.000 USD. Vantaggi e rischi dell’investimento

Come scommettere sul rafforzamento del dollaro? Le obbligazioni KFW 1,625% 2020 si prestano bene alla scommessa. Il bond KFW in dollari USA, appena emesso dalla nota banca tedesca controllata dallo Stato (rating AAA), è di breve durata, appena tre anni e, pur non offrendo un appetibile tasso di interesse sul capitale investito, è molto liquido. L’obbligazione senior (codice ISIN US500769HK33 ) è stata collocata per 5 miliardi di dollari e corrisponde infatti una cedola a tasso fisso del 1,625% su base semestrale, il 29 maggio e 29 novembre, ed è negoziabile per importi minimi di 1.000 dollari USA anche sul circuito telematico MOT gestito da Borsa Italiana.

 

Il bond in dollari KFW 1,625 % va a maturazione il 29 maggio 2020 e il rimborso è previsto in unica soluzione. Rischi per l’investitore non ve ne sono per quanto concerne l’emittente che gode della massima reputazione creditizia da parte delle agenzie di rating, mentre il cambio eur/usd potrebbe riservare qualche sorpresa. Tendenzialmente gli analisti sono concordi nel ritenere che il dollaro in questo momento sia troppo debole nei confronti dell’euro e che dovrebbe rafforzarsi nell’arco dell’anno. Per cui chi acquista queste obbligazioni cerca di guadagnare più sul cambio che neanche sull’effettivo rendimento del titolo. Tuttavia, in finanza, nulla è certo e a volte le previsioni non vengono azzeccate nemmeno dai più esperti.

 

Fed, verso una stretta monetaria, dollaro sotto i riflettori

 

Per quanto riguarda la politica monetaria USA, la Fed ha lasciato la porta aperta per un nuovo rialzo dei tassi al meeting di giugno. E’ quanto sostengono gli analisti osservando che questa volta la Fed ha tralasciato di discutere gli ammonimenti sui rischi globali. Gli esperti si aspettano per quest’anno altre due azioni al rialzo sui tassi, ciascuna pari a 25 punti base, anche se tutto “dipendera’ dai prossimi dati macroeconomici americani.

L’ultimo comunicato del Fomc “riporta in primo piano l’evoluzione dell’economia americana e toglie anche dallo sfondo gli sviluppi globali, segnalando che il quadro è più prevedibile e sotto controllo“. Lo sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che “la previsione di miglioramento ulteriore del mercato del lavoro, nonostante la crescita deludente, segnala la crescente convinzione” della Fed “che l’obiettivo del pieno impiego sia praticamente raggiunto. L’employment report di aprile ha aggiunto un altro tassello“. Sull’inflazione devono ancora essere raccolte informazioni, ma il rialzo dei prezzi energetici, il deprezzamento del dollaro e l’allentamento delle condizioni finanziarie rispetto a inizio anno sono fattori che si rinforzano a vicenda e contribuiscono a fare avvicinare l’obiettivo. Come dicono i verbali, in questa fase di tassi ancora bassa, l’aggiustamento della politica monetaria segue una regola asimmetrica: meglio sbagliare ritardando piuttosto che anticipando i rialzi. Pertanto il Fomc vuole vedere, e non solo prevedere, il graduale rialzo dell’inflazione.

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