Obbligazioni Ryanair, cedola minima record: investimento per scommettere sulla ripartenza

La compagnia aerea low cost ha emesso un bond da 1,2 miliardi di euro a condizioni molto favorevoli e senza apparenti impellenze finanziarie.

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Nuove obbligazioni Ryanair a 5 anni

La compagnia aerea low cost irlandese Ryanair ha emesso ieri obbligazioni per un importo di 1,2 miliardi di euro. L’operazione, curata da BNP Paribas, Citigroup e Commerzbank, si è rivelata un grosso successo. Infatti, la società ha potuto collocare sul mercato il bond con scadenza a 5 anni con una cedola fissa di appena lo 0,875%, la più bassa di sempre.

Le nuove obbligazioni Ryanair sono arrivate a distanza di appena un giorno dalla pubblicazione dei dati sull’intero esercizio passato. Si è concluso con una maxi-perdita di 815 milioni di euro, chiaramente conseguenza delle restrizioni anti-Covid. Il numero dei passeggeri nel mondo è crollato ai livelli del 1990 nel 2020. E una ripresa ai livelli pre-Covid non è attesa da qui ai prossimi 3 anni, stando alla IATA, la lobby mondiale delle compagnie.

Alla fine di marzo, Ryanair possedeva liquidità per 3,15 miliardi e una flotta valutata in 7,3 miliardi. Ma l’aspetto più interessante che riguarda il debito della compagnia è forse quello relativo al rating: BBB per S&P e Fitch. Parliamo di una delle poche compagnie aeree ad essere giudicate “investment grade” dalle principali agenzie internazionali. Con la pandemia, molte concorrenti dell’irlandese sono cadute nell’area “junk” o “spazzatura”. Tra queste, un colosso come Lufthansa è stato temporaneamente nazionalizzato.

Obbligazioni Ryanair, alto potenziale

A giugno, stando ai dati pubblicati dalla stessa Ryanair in fase di “roadshow”, scade un bond da 850 milioni di euro, mentre nel marzo 2022 arriva a scadenza il prestito da 600 milioni di sterline contrato con la Banca d’Inghilterra. Tuttavia, i proventi raccolti con l’emissione delle nuove obbligazioni Ryanair saranno impiegati per “scopi generali”. La società fa sapere, infatti, di disporre dei fondi necessari a pagare i debiti in scadenza.

Il CEO, Michael O’Leary, ha precisato che l’operazione è avvenuta per sfruttare i bassi costi di finanziamento sui mercati in questa fase di attesa per la ripartenza dell’economia dopo la pandemia. E la ripresa dei voli dovrebbe caratterizzare proprio il graduale ritorno alla normalità. Con essa, i ricavi per le compagnie aeree torneranno a salire, consentendo un maggiore utilizzo della flotta.

L’accoglienza del mercato per le obbligazioni Ryanair è stata decisamente positiva. Gli ordini sono arrivati a 5,2 miliardi di euro, più che quadruplicando l’importo offerto. In effetti, l’emittente è il più grosso in Europa tra le low cost. E prima del Covid era arrivato a diventare anche il primo in assoluto per numero di passeggeri trasportati, battendo Lufthansa ed Air France. Grazie alle campagne vaccinali, il peggio sul fronte sanitario sarebbe alle spalle. Un motivo per guardare al debito di questo comparto con un occhio più benevolo dei mesi scorsi.

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