Obbligazioni Rolls-Royce in sterline per guadagnare col cambio

Per gli amanti delle auto di lusso, in arrivo un bond da oltre un miliardo suddiviso in due tranches. Il lussuoso marchio inglese non sente la crisi e nel 2012 ha battuto ogni record di vendite

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Per gli amanti delle auto di lusso, in arrivo un bond da oltre un miliardo suddiviso in due tranches. Il lussuoso marchio inglese non sente la crisi e nel 2012 ha battuto ogni record di vendite

La nota e prestigiosa azienda automobilistica inglese è tornata sul mercato obbligazionario. Il costruttore di automobili di lusso di proprietà del gruppo tedesco BMW dal 1998, dopo aver sondato il terreno nei giorni scorsi per il collocamento di un bond presso investitori internazionali, ha prezzato ieri due nuove obbligazioni in euro e in sterline per complessivi 1.068 milioni di euro riscuotendo i favori dei gestori dei fondi d’investimento, degli investitori qualificati di tutto il mondo e degli amanti del noto marchio.

 

Obbligazioni Rolls-Royce Plc 3,375% 2026 e Rolls-Royce Plc 2,125% 2021

A collocare il bond, suddiviso in due tranches, una in sterline inglesi e una in euro, è stata la divisione motoristica del gruppo Rolls-Royce, quella che si occupa della produzione di motori aeronautici e diesel, distinta dalla società che costruisce automobili di lusso e finita sotto il braccio della BMW. Il prestito obbligazionario in sterline è stato emesso al prezzo di 99,097 per un quantitativo di 375 milioni (Isin XS0944831154). Corrisponde una cedola del 3,375% su base annuale il 18 giugno di ogni anno fino al 2026 quando verrà rimborsato che corrisponde a circa 98 punti base sopra il rendimento delle obbligazioni britanniche con scadenza 2025. Il bond in euro, invece, è stato emesso al prezzo di 99,55 per 750 milioni (Isin XS0944838241), paga una cedola annua del 2,125% su base annuale il 18 giugno di ogni anno fino alla data di scadenza che è il 2021. Il tasso è stato quindi fissato 55 punti base sopra il rendimento del Btp 2,50% 2021 preso come riferimento per formare il prezzo. Entrambe le emissioni sono state curate da Barclays, BNP Paribas, Goldman Sachs International, HSBC, sono negoziabili per tagli minimi di 100.000 euro o sterline nominali, più multipli aggiuntivi da 1.000 e saranno quotate presso la borsa del Lussemburgo. Il rating è sicuramente affidabile: A3 per Moody’s e A per S&P e Fitch. Scopo dei due collocamenti sarà quello di rinnovare a costi più bassi e allungare nel tempo alcune scadenze debitorie, fra cui il bond Rolls-Royce Plc 7,375% 2016  da 200 milioni di sterline (XS0112487482) e il bond Rolls-Royce Plc 6,75% 2019  da 500 milioni di euro (XS0426014899) i cui rendimenti si sono subito allineati a quelli dei nuovi titoli.

 

Bond Rolls Royce in sterline per scommettere sulla valuta britannica

 

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Dal punti di vista del rischio, l’emittente è uno dei più sicuri sul mercato, nonostante le difficoltà che sta attraversando il settore auto in Europa. E comunque non bisogna farsi trarre in inganno dal nome, poiché i bond sono emessi e garantiti dalla società che produce i motori e non le autovetture di lusso. Da una prima analisi, è abbastanza evidente che i rendimenti offerti non sono per nulla competitivi con i corrispondenti titoli di stato – osserva un trader -, tenuto conto anche della diversa incidenza fiscale sugli interessi maturati (12,50% per i titoli di stato e 20% per i bond corporate di Rolls-Royce). L’unico vantaggio per un investitore potrebbe consistere nella diversificazione tenendo parte dei propri investimenti lontani dai titoli di stato che mai come in questi ultimi anni hanno subito forti oscillazioni in preda alla volatilità e all’incertezza dei debiti sovrani. Una valida scommessa potrebbe essere anche quella di acquistare il titolo in sterline sfruttando possibilmente un prossimo rafforzamento della valuta britannica sui mercati internazionali. Ovvio, però, che il quantitativo minimo di 100.000 sterline (circa 118.000 euro) non è alla portata di tutti e azzeccare il punto d’ingresso favorevole sul cambio è spesso impresa azzardata.

 

Rolls-Royce, un po’ di storia e qualche sorprendente dato sulle vendite

 

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È stata fondata il 15 marzo 1906 da Charles Rolls e Henry Royce a seguito di un partenariato formato nel 1904, divenendo presto il principale fornitore della Casa Reale inglese. Nel 1971 l’azienda rischiò la bancarotta per via dello sviluppo dell’avanzato motore a reazione RB211 e venne salvata dal governo inglese con la nazionalizzazione. Nel 1973 la divisione automobili è stata separata, con il nuovo nome di Rolls-Royce Motors, diventata a sua volta Rolls-Royce Motor Cars nel 2003. La Rolls-Royce Limited continuò come azienda nazionalizzata la produzione di motori aerei, fino a quando non venne privatizzata nel 1987 diventando Rolls-Royce Plc. A livello di conti, nel 2012 Rolls-Royce che ha realizzato il migliore anno della sua storia e per il costruttore inglese la recessione non esiste. Sommando tutti i conti, sono ben 3.575 modelli ad essere stati venduti l’anno scorso in 40 paesi diversi nel mondo intero. Senza molte sorprese, la Cina e gli Stati Uniti rimangono i primi mercati sui quali il costruttore inglese vende maggiormente le sue auto. Al fine di realizzare questo record, Rolls-Royce ha dovuto fare affidamento alle sue vendite in Medio Oriente (+26%) e in Asia (+18%). Un fatto abbastanza singolare rimane quello dell’Europa: nonostante numerosi costruttori abbiano venduto meno auto, Rolls-Royce invece ha potuto constatare che le vendite in Europa sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in sterline inglesi, Obbligazioni societarie

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