Obbligazioni Prysmian, la sicurezza degli inossidabili cavi

La società italiana è leader mondiale nella cablatura delle rete energia e telecom. Il bond rende il 3,30% e rappresenta una valida alternativa ai titoli di stato alla luce dei conti 2012

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La società italiana è leader mondiale nella cablatura delle rete energia e telecom. Il bond rende il 3,30% e rappresenta una valida alternativa ai titoli di stato alla luce dei conti 2012

Nel bel mezzo del caos elettorale e dell’incertezza economica italiana, trovare delle soluzioni ideali per mettere al sicuro i propri risparmi è impresa ardua. I titoli di stato italiani, benché oggi come oggi offrano rendimenti  che riflettono un rischio paese minore rispetto a sei-otto mesi fa, non sono poi tanto sicuri all’ombra di un debito pubblico diventato ormai insostenibile in assenza di una robusta crescita economica. Occorre, quindi, rivolgere la propria attenzione alle società corporate spulciando fra quelle ben posizionate sul mercato e con prospettive di crescita allettanti non solo in Italia, ma anche all’estero. Una di queste è Prysmian, realtà di dimensioni globali presente in 50 paesi con 97 stabilimenti, 17 centri di Ricerca e circa 22.000 dipendenti. Leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi ad elevata tecnologia per il trasporto di energia e per le telecomunicazioni, con un fatturato di quasi 8 miliardi di euro, in questi giorni sta facendo molto parlare di sé fra analisti e investitori dopo l’anticipazione dei risultati conseguiti nel 2012, anno di profonda crisi economica per l’Italia (Dividendo Prysmian 2013 raddoppiato, utile e ebitda in aumento). 

 

Utile Prysmian 2012: conti eccellenti, nonostante la crisi economica

 

prysmianaza

La società dei cavi ha terminato il 2012 con un utile netto di 168 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 136 milioni dell’esercizio precedente. Il Mol rettificato è salito del 13,9% a 647 milioni in linea con gli obiettivi indicati nella società che, nell’ultima trimestrale, aveva previsto un Ebitda rettificato 2012 nella parte alta della forchetta 600-650 milioni. I ricavi sono stati pari a 7,85 miliardi con una variazione organica negativa nell’ordine dell’1,8%, ma con un forte sostegno arrivato dal segmento trasmissione che ha sostenuto il fatturato del gruppo. Le sinergie con Draka, società acquisita, nel 2011 sono state superiori alle attese e hanno raggiunto i 65 milioni. A fine 2012 l’indebitamento netto era sceso a 918 milioni di euro, dagli 1,06 miliardi di inizio anno. I vertici di Prysmian hanno così proposto la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro ad azione attirando l’attenzione degli investitori verso il titolo quotato a Piazza Affari (vedi grafico a lato). E che le cose vanno bene in questo momento, lo si apprende anche dal portafoglio ordini. Solo due giorni fa Prysmian ha acquisito un altro nuovo contratto del valore di oltre 50 milioni di euro per il collegamento del parco eolico OWP Deutsche Bucht, per conto dell’operatore delle reti elettriche di Olanda e GermaniaTenneT.

 

Obbligazioni Prysmian 5.25% 2015 in dettaglio

 

cavo

I risultati sono molto confortanti – commentano gli analisti in coro – con buone prospettive di crescita anche per il futuro essendo Prysmian leader indiscusso del settore. L’azienda è ben posizionata sul mercato – osservano da Goldman Sachs – e la decisione di distribuire un dividendo raddoppiato rispetto allo scorso anno, non fa che rafforzare l’idea della solidità finanziaria del gruppo dopo l’acquisizione di Draka. Così, anche le obbligazioni Prysmian 5,25% 2015, rappresentano un porto più che sicuro nel panorama degli investimenti obbligazionari  corporate italiani. Il bond a tasso fisso da 400 milioni di euro, lanciato nell’aprile del 2010 e negoziabile per tagli minimi da 50.000 euro (XS0500405005), scade fra due anni e ai prezzi attuali (104,50) offre un rendimento del 3,30%. Il tasso è decisamente più favorevole di quello offerto dai titoli di stato che, il cui rendimento reale a due anni dalla scadenza è negativo. Il Btp 3% aprile 2015, preso a riferimento, offre infatti un rendimento del 2,30%, un punto in meno rispetto ai bond Prysmian 5.25% 2015, che l’agenzia di rating S&P classifica BBB-, quindi di grado speculativo, ma che a tutti gli effetti, stando ai risultati del 2012, non giustifica una differenza così ampia di rischio fra il paese Italia e la società nell’arco temporale di due anni. Prysmian è quindi una delle poche realtà industriali italiane su cui vale la pena investire ad occhi chiusi.

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Argomenti: Obbligazioni societarie