Obbligazioni Prysmian 5,25% 2015, l’alternativa al Btp

Il titolo dei cavi rende il 2,70% a scadenza e batte i titoli di stato di pari durata, ma verrà rimborsato prima della scadenza. Le azioni volano verso l’alto e incoraggiano i risparmiatori a considerare il bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il titolo dei cavi rende il 2,70% a scadenza e batte i titoli di stato di pari durata, ma verrà rimborsato prima della scadenza. Le azioni volano verso l’alto e incoraggiano i risparmiatori a considerare il bond

Volano le azioni Prysmian verso i massimi degli ultimi 5 anni. Ma anche le obbligazioni quotate sull’Extramot con scadenza 2015 offrono ormai rendimenti abbastanza ridotti, benché la cedola annuale al 5,25% sia abbastanza remunerativa. A spingere al rialzo i corsi è stata la notizia che Prysmian ha siglato un accordo quadro con la brasiliana Petrobras per la progettazione e fornitura di sistemi ‘umbilicals’ per l’estrazione petrolifera offshore per un valore complessivo di 260 milioni di dollari. Il contratto – secondo una nota diffusa da Prysmian – prevede un 50% di impegno di acquisto minimo garantito e ordini che dovranno essere emessi nell’arco di due anni. Inoltre la società ha annunciato di aver esteso al 2016 l’accordo quadro esistente con Petrobras per la fornitura di tubi flessibili per l’industria petrolifera per un totale di 95 milioni di dollari, per il quale sono stati già emessi ordini per 20 milioni di dollari. L’accordo permetterà a Prysmian di allargare i suoi orizzonti di crescita e di estendere la propria operatività a livello internazionale. Prysmian è infatti una realtà di dimensioni globali presente in 50 paesi con 97 stabilimenti, 17 centri di Ricerca e circa 22.000 dipendenti. Leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi ad elevata tecnologia per il trasporto di energia e per le telecomunicazioni, con un fatturato di quasi 8 miliardi di euro.

 

Obbligazioni Prysmian 5.25% 2015 verso il rimborso anticipato?

 

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Le obbligazioni Prysmian 5,25% 2015, quotate sull’Extramot (vedi grafico), rappresentano un porto più che sicuro nel panorama degli investimenti obbligazionari  corporate italiani. Il bond a tasso fisso da 400 milioni di euro, lanciato nell’aprile del 2010 e negoziabile per tagli minimi da 50.000 euro (isin XS0500405005), scade il 9 aprile 2015 e, ai prezzi attuali (intorno a 104), offre un rendimento lordo a scadenza del 2,70%. Il tasso è decisamente più favorevole di quello offerto dai titoli di stato che, il cui rendimento reale a 18 mesi dalla scadenza è negativo. Il Btp 3% aprile 2015, preso a riferimento, offre infatti un rendimento del 1,58%, oltre un punto in meno rispetto ai bond Prysmian 5.25% 2015, che l’agenzia di rating S&P classifica BBB-, quindi di grado speculativo, ma che a tutti gli effetti, stando ai risultati del 2012, non giustifica una differenza così ampia di rischio fra il paese Italia e la società nell’arco temporale di due anni. Prysmian è quindi una delle poche realtà industriali italiane su cui vale la pena investire ad occhi chiusi. La scorsa primavera la società dei cavi aveva emesso con successo un bond convertibile da 100 milioni di euro dopo aver distribuito un succoso dividendo di 0,42 euro per azione. Goldman Sachs ha espresso giudizi positivo su Prysmian e rumors di borsa circolati in queste ore dicono che i vertici stiano preparando il lancio di un bond da 500 milioni entro pochi mesi per rimborsare anticipatamente quello al 5,25% che costerebbe troppo all’azienda. Le attuali condizioni di mercato e il miglioramento dei conti previsti per la chiusura di esercizio – osservano gli analisti – consentirebbero infatti a Prysmian di rifinanziarsi a un tasso decisamente più vantaggioso.

 

Utile Prysmian 2012: conti eccellenti, nonostante la crisi economica

 

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Prysmian ha terminato il 2012 con un utile netto di 168 milioni di euro, risultato che si confronta con la perdita di 136 milioni dell’esercizio precedente. Il Mol rettificato è salito del 13,9% a 647 milioni in linea con gli obiettivi indicati nella società che, nell’ultima trimestrale, aveva previsto un Ebitda rettificato 2012 nella parte alta della forchetta 600-650 milioni. I ricavi sono stati pari a 7,85 miliardi con una variazione organica negativa nell’ordine dell’1,8%, ma con un forte sostegno arrivato dal segmento trasmissione che ha sostenuto il fatturato del gruppo. Le sinergie con Draka, società acquisita, nel 2011 sono state superiori alle attese e hanno raggiunto i 65 milioni. A fine 2012 l’indebitamento netto era sceso a 918 milioni di euro, dagli 1,06 miliardi di inizio anno. [fumettoforumright]I vertici di Prysmian hanno così proposto la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro ad azione attirando l’attenzione degli investitori verso il titolo quotato a Piazza Affari (vedi grafico a lato). E che le cose vanno bene in questo momento, lo si apprende anche dai commenti degli analisti di Credit Suisse che, raccomandandone l’acquisto, sostengono che Prysmian sia sottovalutata rispetto ai competitor europei mentre nei prossimi anni potrebbe crescere più delle società del settore in particolare nel comparto delle fibre ottiche, nonostante la semestrale abbia evidenziato un calo dei ricavi del 5,3%.

 

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie, Btp

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