Obbligazioni Portugal Telecom col vento in poppa per la fusione

La decisione dell’operatore telefonico nazionale portoghese di fondersi con la controllata brasiliana Oi ha messo le ali ai bond. Rendimenti interessanti solo per le scadenze lunghe

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La decisione dell’operatore telefonico nazionale portoghese di fondersi con la controllata brasiliana Oi ha messo le ali ai bond. Rendimenti interessanti solo per le scadenze lunghe

Il mondo delle telecomunicazioni è ancora in fermento. Fra nuovi assetti societari, fusioni e acquisizioni, non è mancata all’attenzione degli investitori quella che vedrà presto convolare a nozze la compagnia nazionale telefonica portoghese con la sua controllata brasiliana Oi. La decisione di fondersi in un’unica società va nella direzione di creare nuovi e più grossi gruppi industriali telefonici che, per poter sopravvivere nel nuovo contesto globalizzato fatto di concorrenza sfrenata e margini sempre più ridotti, necessita di generare ricavi molto ampi.

 

Fusione Portugal Telecom Oi: tutti i numeri

Così Portugal Telecom (PT) e il gigante brasiliano delle tlc Oi, di cui PT è il principale azionista, hanno deciso di fondersi con l’obiettivo di realizzare un gruppo che genererà sinergie nette pari a 1,8 miliardi di euro. La fusione,  che darà vita a CorpCo, è la naturale realizzazione di un’alleanza industriale iniziata nel 2010 creando un operatore leader nelle tlc guidato da Zeinal Bava come Ceo – dice Portugal Telecom in una nota – e permetterà al nuovo gruppo telefonico di stare sul mercato con margini più competitivi. Nascerà quindi un gigante che coprirà 260 milioni di persone e avrà più di 100 milioni di clienti con un giro d’affari di 12,4 miliardi di euro, un ebitda di 4,2 miliardi e un cash flow di 1,4 miliardi. La fusione dovrebbe essere finalizzata entro il primo semestre del 2014.

 

Obbligazioni Portugal Telecom International, rendimenti interessanti per il 2020

 

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A Lisbona il titolo azionario si è impennato del 15%, ma anche le obbligazioni, che solo 18 mesi fa offrivano un rendimento a doppia cifra, ora rendono quasi come i titoli di stato italiani. E dire che il rating attribuito da S&P sul debito di Portugal Telecom è BB e di Ba2 quello dell’agenzia Moody’s con out look negativo.

Le obbligazioni senior a breve e medio termine sono tutte sopra la pari e rendono intorno al 3%, mentre sulla parte lunga delle curva si possono ancora spuntare tassi interessanti. Il bond Portugal Telecom Internazional B.V. 4,625% 2020 (Isin XS0927581842) emesso quest’anno per un ammontare di 1 miliardo di euro, alla pari, e quotato sulla borsa di Francoforte offre un rendimento lordo a scadenza del 4,85% e viene negoziato, per tagli minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 euro, intorno a 99,30. La cedola è fissa annuale e viene staccata l’8 maggio di ogni anno  per sette anni ancora prima del rimborso. Più interessante ancora, invece, il bond Portugal Telecom Internazional B.V. 4,5% 2025 (Isin XS0221854200) che si acquista intorno a 94 (vedi grafico) e, a fronte di una cedola fissa annuale del 4,50%, offre un rendimento lordo a scadenza del 5,20%. L’obbligazione in euro da 500 milioni è negoziabile sempre alla borsa di Francoforte per tagli minimi più contenuti, da 50.000 euro nominali, e quindi già meno impegnativa rispetto a quella con scadenza 2020. Sulla parte breve della curva, il bond con scadenza 2016 e cedola fissa al 5,625% rende meno del 3% lordo a scadenza a fronte di un prezzo di negoziazione vicino a 106, mentre il titolo che matura nel 2017 con cedola fissa del 4,375% si scambia intorno a 102,50 e rende il 3,50%. Secondo Paolo Rezzoni di Credit Suisse, la fusione con Oi creerà nuove sinergie per Portugal Telecom dalle quali beneficerà anche il patrimonio di gruppo e, non è da escludere, che il rating della nuova compagnia sarà migliore. I bond appaiono quindi più sicuri rispetto al passato, benché si trovino in area “speculative grade” e i fondi d’investimento faticano a considerarli.

 

 

Portugal Telecom taglia i dividendi per sostenere la fusione con Oi

 

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A livello di conti, il secondo semestre del 2013 di Portugal Telecom si è chiuso con un calo del 5,5% dei ricavi, a quota 1,539 miliardi di euro, al di sotto delle previsioni degli analisti, a causa del perdurare sul mercato interno.

Anche l’Ebitda è sceso del 13,8% a 490,6 milioni. Tuttavia, la cessione di un grosso pacchetto azionario in Macau’s telecommunications company CTM ha permesso a Portugal Telecom di chiudere la prima metà dell’esercizio annuale con un utile netto di 257 milioni di euro da 67,7 dello stesso periodo dell’anno precedente. Il clima recessivo – spiegano gli analisti – ha comunque eroso notevolmente i margini della compagnia portoghese e il perdurare della crisi ha reso necessario intraprendere il progetto di fusione con la brasiliana Oi, approfittando anche della debolezza del real brasiliano in questo momento e del fatto che l’operazione potrà essere ben supportata da un aumento di capitale della compagnia carioca entro la prima metà del 2014. Allo scopo, Portugal Telecom ha fatto sapere di voler sostenere la fusione tagliando anche il dividendo per i prossimi due anni. [fumettoforumright]

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