Obbligazioni perpetue: Sainsbury 6,5% in sterline

Il bond Sainsbury (XS1268050397) riconosce una cedola elevata con possibilità di rimborso anticipato nel 2020. Tutti i dettagli

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Il bond Sainsbury (XS1268050397) riconosce una cedola elevata con possibilità di rimborso anticipato nel 2020. Tutti i dettagli

Sainsbury lancia bond perpetui per 250 milioni di sterline (GBP). Il mercato delle obbligazioni high yield si arricchisce così di un altro titolo senza scadenza e con cedola elevata. Il più grande distributore alimentare britannico con oltre 1.200 supermercati nel regno unito e un giro d’affari di 24 miliardi di GBP, si è infatti rivolto al mercato dei capitali per raccogliere denaro fresco optando per una forma di finanziamento ibrida. Sul mercato sono infatti stati collocati 250 milioni di obbligazioni convertibili con cedola 2.875% e 250 milioni di bond senza scadenza di cui andiamo a illustrare le principali caratteristiche.   Obbligazioni perpetue Sainsbury 6,5%   Come noto, i bond perpetui pagano un coupon elevato, ma sono subordinati al punto che, in caso di difficoltà dell’emittente, il pagamento degli interessi può essere sospeso e il rimborso del capitale potrebbe non avvenire mai, senza causare evento di default. Per questo l’emittente riconosce agli investitori un tasso di remunerazione del capitale elevato. Nel caso specifico, Sainsbury paga un coupon del 6,5% sul bond perpetuo (XS1268050397) il 20 luglio di ogni anno per i primi cinque anni, dopo di che, se l’emittente non richiamerà il prestito (call redemption), gli interessi saranno corrisposti nella misura del 9,727%. Un disincentivo che obbligherebbe l’emittente a rimborsare l’obbligazione che altrimenti diventerebbe troppo onerosa. Il bond, collocato alla pari presso investitori istituzionali, è negoziabile per tagli minimi da 100.000 Gbp con incrementi di 1.000 presso la borsa del Lussemburgo, dove le prime indicazioni di prezzo sono intorno a 98,7.   Sainsbury, in rosso per la prima volta dopo 10 anni   Fondata nel 1869, Sainsbury è il secondo distributore di alimentari della Gran Bretagna con una ottima posizione di mercato. Il periodo congiunturale internazionale non ha però risparmiato nemmeno il colosso britannico che ha registrato, nell’esercizio chiuso lo scorso 14 marzo, un rosso prima delle tasse di 72 milioni di sterline, contro profitti per 898 milioni del precedente anno fiscale.

Si tratta del primo rosso per il retailer britannico dal 2005. I ricavi nei 12 mesi sono peggiorati da 23,95 a 23,78 miliardi di sterline sicchè il board di Sainsbury ha proposto un saldo sulla cedola annuale in calo del 33,3% per un taglio del 23,7% del dividendo d’esercizio. Alla borsa di Londra, il titolo azionario è vicino ai minimi degli ultimi 5 anni. Per tamponare il calo del fatturato, Sainsbury ha recentemente  siglato una partnership con Celesio, che controlla Lloyds Pharmacy, per cedere il proprio business farmaceutico a Lloyds e ricevere una quota dell’affitto per ogni punto vendita. Nello specifico, Sainsbry ha ceduto il business, che comprende 281 punti vendita, per 125 milioni di sterline.

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