Obbligazioni Paypal, emissione per un business a prova di Coronavirus

Il nuovo bond di Paypal in 4 tranche ha esitato rendimenti fino al 3,25%. E' stata la seconda emissione di Paypal, il cui fatturato è risultato in forte crescita in aprile, proprio "grazie" alla pandemia.

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Il nuovo bond di Paypal in 4 tranche ha esitato rendimenti fino al 3,25%. E' stata la seconda emissione di Paypal, il cui fatturato è risultato in forte crescita in aprile, proprio

Il colosso dei pagamenti digitali Paypal ha emesso ieri obbligazioni in dollari per complessivi 4 miliardi. Nel dettaglio, ha collocato sul mercato titoli a 10 anni per 1 miliardo a 160 punti base sopra il rendimento del Treasury di pari durata, offrendo così circa il 2,30%. Un altro miliardo è stato raccolto dai titoli a 3 anni, che hanno esitato un rendimento dell’1,35%. Sempre 1 miliardo per il quinquennale all’1,65% e, infine, la tranche a 30 anni per il restante miliardo ha esitato un rendimento del 3,25%. Alle obbligazioni senior non garantite è stato assegnato il rating “BBB+” da Fitch e “A3” da Moody’s. La data di regolamento è stata fissata per lunedì 18 maggio.

Secondo Fitch, l’impatto del Coronavirus ad oggi sui conti di Paypal è stato meno peggiore di altre imprese, sebbene per quest’anno si preveda una minore crescita, a causa della minore fiducia dei consumatori e, in particolare, alla riduzione significativa delle transazioni relative ad alcuni comparti, come viaggi e intrattenimento, tra i più colpiti dalla pandemia. Il fatturato dovrebbe risentire della crisi, a seconda della durata dell’emergenza sanitaria.

Sempre secondo Fitch, il rapporto tra debito ed Ebitda si attesterà intorno a 1, con la disponibilità di liquidità ed equivalenti per 10-12 miliardi. Paypal non aveva debiti fino alla separazione da eBay nel 2015. Quella di ieri è stata la seconda emissione. La società possiede un credito rinnovabile a 364 giorni da 5 miliardi e i proventi raccolti tramite le obbligazioni saranno destinati a scopi aziendali generali, tra cui l’abbattimento del credito, il riacquisto di azioni proprie, investimenti strategici e operazioni di M&A.

Business Paypal a prova di Covid-19

Stando a un’altra agenzia di rating, S&P, l’emissione dovrebbe avere un impatto neutrale sulla struttura finanziaria di Paypal.

A marzo, il fatturato era risultato in crescita del 5%, mentre in aprile aveva subito un’accelerazione al +20%, alimentata dal boom degli acquisti online con i “lockdown” imposti dai governi nel mondo. In effetti, il business di Paypal si mostra a prova di Coronavirus. Se è vero che la crisi tenderà ad impattare negativamente sugli acquisti in generale, specie di servizi preclusi per i prossimi mesi, come quelli legati al turismo, d’altra parte essa sta spostando fatturato dal commercio tradizionale (“brick and mortar”) a quello online e inevitabilmente ciò finisce per beneficiare un colosso come questo.

Sarà anche per questo che le azioni di Paypal quest’anno guadagnano il 30%, andando in netta controtendenza rispetto al mercato generale. E anche le obbligazioni già in circolazione segnalano di avere recuperato del tutto le perdite accusate nel mese di marzo, anzi portandosi su livelli di prezzo superiori a quelli pre-Coronavirus, per quanto sotto i massimi dell’anno toccati proprio prima del crollo. Il titolo di durata più breve è quello che scade nel settembre 2022 e con cedola 2,20% (ISIN: US70450YAB92). Oggi, prezza a poco meno di 102, offrendo un rendimento dell’1,40%. Il più longevo prima dell’emissione di ieri, invece, era il titolo con scadenza ottobre 2029 e cedola 2,85% (ISIN: US70450YAE32) , il cui rendimento giace appena sotto il 2,30%.

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