Obbligazioni: è ora di puntare sulle convertibili

Le obbligazioni convertibili potrebbero dimostrarsi una buona class al location per il 2017. Vediamo perchè

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni convertibili potrebbero dimostrarsi una buona class al location per il 2017. Vediamo perchè

Le obbligazioni convertibili potrebbero dimostrarsi un’asset class molto interessante nel 2017. Permettono agli investitori di ottenere esposizione al mercato azionario detenendo asset obbligazionari. Una combinazione che sembra adeguata all’attuale contesto, in cui nessuno vuole le obbligazioni e l’azionario crea incertezza.

Lo sottolinea Jonathan Stanford, gestore senior del team azionario non direzionale di Gam, puntualizzando che “le caratteristiche di duration breve, tipica delle convertibili, previene il problema di una sovraesposizione all’aumento dei tassi di interesse. In quanto asset di spread, la componente creditizia dà adito a maggiori opportunità di rendimento, o di rivalutazione, in uno scenario di relative value arbitrage”.

Come funzionano le obbligazioni convertibili

Le obbligazioni convertibili attribuiscono al possessore il diritto di decidere, ad una scadenza prestabilita, se restare obbligazionisti della società o se convertire le obbligazioni in azioni della stessa società emittente del prestito in base ad un rapporto di cambio già fissato. Si tratta di strumenti a metà strada fra l’investimento obbligazionario e quello azionario e che consentono all’investitore di diventare azionista in maniera prudenziale, cioè valutandone la convenienza di volta in volta. Così se l’azione sottostante sale di prezzo, all’obbligazionista converrà convertire il titolo obbligazionario in azioni diventando azionista ed eventualmente realizzare un guadagno maggiore rispetto a quello che realizzerebbe aspettando il rimborso del capitale a scadenza. Se viceversa l’azione scende, all’investitore conviene tenere le obbligazioni fino a scadenza sapendo già quale sarà la remunerazione del suo capitale. Naturalmente questa opzione a scelta dell’investitore ha un prezzo che si concretizza nel basso tasso d’interesse che l’emittente riconosce alle obbligazioni convertibili.

Bond convertibili, vantaggi e svantaggi per l’investitore

Generalmente l’obbligazione convertibile costa al debitore meno dell’obbligazione ordinaria, ma conferisce all’obbligazionista la possibilità di diventare socio della società e partecipare eventualmente agli utili (dividendi). A volte può accadere che le azioni destinate alla conversione non siano nella disponibilità dell’ente emittente. In questo caso l’ente in questione dovrà deliberare un aumento di capitale “riservato” e il titolo dovrà essere offerto in prelazione ai vecchi possessori dell’opzione. Viceversa se l’aumento di capitale viene deliberato dopo l’emissione delle obbligazioni convertibili. Ma come un investitore può capire se un’obbligazione convertibile è conveniente o meno? Uno dei parametri che sicuramente ci aiutano per comprendere la convenienza nella sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertibile, è il valore del rapporto sussistente tra azione e obbligazione. Si tratta di un fattore che viene specificato in sede di accordo e che non può essere modificato durante il rapporto, a meno che non ci sia il consenso esplicito di entrambe le parti.

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Argomenti: Obbligazioni convertibili

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