Obbligazioni Nokia: una convertibile per salvare i conti

Il colosso finlandese dei telefonini sta prezzando un bond ibrido da 750 milioni di euro per rimborsare prestiti in scadenza e per sostenere il lancio dei nuovi Lumia

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Il colosso finlandese dei telefonini sta prezzando un bond ibrido da 750 milioni di euro per rimborsare prestiti in scadenza e per sostenere il lancio dei nuovi Lumia

Dopo aver chiuso il terzo trimestre con perdite per 969 milioni di euro e aver bruciato cassa a tutto spiano, Nokia corre ai ripari. L’ex numero uno al mondo dei cellulari ha deciso di lanciare sul mercato un’obbligazione convertibile per rastrellare circa un miliardo di dollari nel tentativo di puntellare le finanze che hanno visto la disponibilità di cassa scendere in soli tre mesi da 4,2 a 3,6 miliardi, nonostante le drastiche misure adottate dal management per ridurre i costi. In pratica Nokia sta spendendo più di quello che incassa e rischia di rimanere a secco. E non c’è niente come il settore tecnologico di più volatile e imprevedibile a livello industriale sulla faccia della terra – commentano gli analisti di Bloomberg – che analizzando i conti trimestrali avevano previsto perdite inferiori del 30% rispetto ai dati ufficiali. Impressionante è stato il tonfo dei ricavi a 7,24 miliardi (-19%) a causa del fallimento del sistema operativo Symbian sui propri telefonini, ma anche del titolo in borsa, crollato nell’ultimo anno del 60%. Del resto, nel terzo trimestre Nokia ha venduto solo 6,3 milioni di smartphone, il 75% in meno rispetto un anno fa, il che la dice tutta sulla crisi in cui è improvvisamente precipitata l’azienda scandinava. Apple e Samsung, pur essendo ai ferri corti fra battaglie legali e commerciali, stanno crescendo a dismisura nel mondo mettendo alle corde la concorrenza europea, frenata da un eccessivo costo della manodopera e della pressione fiscale.

 

Obbligazioni Nokia convertibili per 750 miliardi di euro

 

Il nuovo bond, rivolto a investitori istituzionali, avrà una scadenza quinquennale non garantita (rating BB+) e sarà prezzato con un rendimento compreso fra il  4,5% e il 5%, a fronte di un 28-33% di premio di conversione in azioni rispetto all’attuale valore del titolo che in borsa si aggira sui 2,05 euro (vedi grafico a lato).

Un rendimento abbastanza alto per un convertibile in un periodo di tassi bassi – spiega Tom Clyfford di Barclay Capital – ma che probabilmente riflette fino in fondo lo stato di difficoltà di Nokia che, fra le altre cose, aveva anche sondato la possibilità di un robusto aumento di capitale in estate, ma nessun investitore istituzionale aveva risposto all’appello. Si è preferito quindi percorrere la strada dell’emissione di un’obbligazione convertibile, una via di mezzo fra la ricapitalizzazione vera e propria e il rifinanziamento indiretto. I proventi – spiega Timo Ihamuotila, Cfo di Nokia – saranno utilizzati per rimborsare un prestito obbligazionario da 1,25 miliardi di euro in scadenza nel  2014, ma anche per rafforzare la posizione finanziaria e il livello di liquidità in vista della commercializzazione dei  nuovi modelli Lumia 920 e 820 con sistema operativo Windows.  Nokia ha quindi voluto mettere in sicurezza il proprio debito a breve termine che rappresenta il 43% del totale delle emissioni presenti sul mercato al punto che il bond Nokia 5,5% 02/2014 (XS0411735300) si è rapidamente apprezzato arrivando ad offrire il 4% lordo a scadenza. Per gli altri tre bond, invece, che hanno una scadenza che va dal 2019 al 2039, i rendimenti sono rimasti elevati e vanno dal 7,5% al 9,5%.

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