Obbligazioni MPS più a rischio dopo il piano industriale

Per il momento i bond subordinati Lower Tier II della banca senese non sono stati toccati, ma potrebbero essere sacrificati nel caso l’istituto non riuscisse a restituire i Monti Bond.

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Per il momento i bond subordinati Lower Tier II della banca senese non sono stati toccati, ma potrebbero essere sacrificati nel caso l’istituto non riuscisse a restituire i Monti Bond.

La via del risanamento per la Banca Monte dei Paschi di Siena è tracciata. Ma non sarà facile percorrerla perché la cura appare più pesante rispetto a quella preventivata solo tre mesi fa e i tempi per realizzarla stringono. Banca Mps ha approvato il nuovo piano industriale al 2017 che con un aumento da 2,5 miliardi entro il prossimo anno e una riduzione di organico che arriva a circa 8.000 unità dovrà ottenere l’approvazione della Commissione europea per avere il definitivo disco verde ai 4,07 miliardi di prestito ricevuto dal Tesoro con i Monti Bond. Un passaggio di formalità, visto che è stato proprio il commissario europeo Joaquin Almunia a “suggerire” un robusto aumento di capitale per MPS. Il piano indica anche la strada per la richiesta riduzione del portafoglio di titoli di Stato italiani a circa 17 miliardi dai 23 miliardi di valore di mercato attuale, limita le retribuzioni dei manager a 500.000 euro e fissa i nuovi target per la terza banca italiana che, con un nuovo management, sta cercando di voltare pagina dopo le perdite degli ultimi anni e la pesante inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta nel 2008 che ha portato lo scorso anno all’azzeramento del precedente vertice. La banca ha indicato un nuovo target di utile netto a fine piano di circa 900 milioni di euro quando prevede anche di aver rimborsato interamente al Tesoro i Monti bond. Inoltre la banca prevede di restituire interamente il prestito Bce Ltro entro il 2015.

 

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Obbligazioni MPS Lower Tier II a rischio?

 

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E proprio su quest’ultimo aspetto si fondano le preoccupazioni degli investitori. Già, perché a pagare – come sostengono i vertici europei – dovranno essere gli azionisti e gli obbligazionisti con meno garanzie.

Del resto, non è una novità: i dividendi non verranno distribuiti e gli interessi sui tre titoli obbligazionari perpetui sono già stati sospesi lo scorso mese di settembre. Ora, però, gli investitori si domandano che ne sarà degli altri titoli obbligazionari subordinati Lower Tier II che, nella scala dei vari gradi di subordinazione, si collocano appena sotto i titoli senior, cioè quelli con maggiori garanzie e, in caso di liquidazione dell’emittente, capitale ed interessi residui saranno rimborsati solo dopo che saranno stati rimborsati i titoli di debito senior. Come il bond MPS 5% 2020 (ISin XS0503326083) che dopo l’approvazione del piano industriale da parte del Cda ha perso sull’EuroTlx il 4% passano da 90.50 a 86.70 per un rendimento lordo a scadenza che sfiora il 7,80%.  Cosa succede? La  clausola di subordinazione è stata sempre sottovalutata dai risparmiatori – dice Stéphane Le Priol di Societé Générale – perché le banche italiane sono ritenute solide. Tuttavia, nel nuovo contesto europeo e dopo la nazionalizzazione di SNS Bank con l’esproprio dei diritti di azionisti e possessori di bond subordinati, occorre fare molta attenzione. Prima della crisi, i debiti senior e subordinati di una banca venivano messi sullo stesso piano – prosegue Priol – in qualunque circostanza. Ora però le cose sono cambiate.

 

 

MPS Monti Bond: 3 miliardi da restituire entro il 2014

 

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Se non fosse stato per i Monti bonds, una valanga di denaro (3.9 miliardi) che ha messo una pezza alle voragini di MPS, l’istituto senese sarebbe già nazionalizzato da un pezzo. E’ quindi del tutto evidente – osserva Priol – che i Monti Bonds stanno garantendo “solo” le ordinarie attività bancarie e i pagamenti dei debiti garantiti, cioè i senior e il pagamento degli interessi dei bond Lower Tier II. Ma qui viene il bello. Il piano industriale richiede una potente iniezione di liquidità che difficilmente troverà ampia copertura. Chi lo garantirà? Si vocifera che la Banca d’Italia stia spingendo Intesa San Paolo in questo senso (le dimissioni dell’Ad Cucchiani non sono casuali), ma non vi è nulla di certo.

 

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Inoltre, entro il 2014 andranno a rimborso 2,75 miliardi di bond senior e 130 milioni di euro del prestito obbligazionario Mps – Step down CMS Floor 1999- mi2014. Così, se MPS non riuscirà a restituire 3 miliardi di Monti Bond entro la fine del prossimo anno, come concordato nel piano industriale, a farne le spese potrebbero essere anche i portatori di obbligazioni Lower Tier II che potrebbero vedersi proporre una parziale conversione in azioni o uno scambio forzoso e penalizzante con nuovi bond senior, senza andare a immaginare scenari peggiori o a evocare lo spettro di SNS che in Italia appare, al momento, impossibile. [fumettoforumright]

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