Obbligazioni mercati emergenti: Zambia lancia bond 8,5%

Per chi è alla caccia di rendimenti allettanti, le obbligazioni in dollari della Repubblica dello Zambia offrono spunti interessanti. I rischi, però, non sono da sottovalutare

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Per chi è alla caccia di rendimenti allettanti, le obbligazioni in dollari della Repubblica dello Zambia offrono spunti interessanti. I rischi, però, non sono da sottovalutare

Il mercato obbligazionario high yield è in forte fibrillazione. Gli investitori sono disperatamente alla ricerca di occasioni in un contesto di rendimenti ai minimi storici non curandosi, a volte, dell’elevato rischio che si corre prestando soldi ai paesi emergenti. Dal canto loro, le economie più a rischio non perdono l’occasione per rifinanziarsi emettendo obbligazioni che in altri momenti non avrebbero potuto collocare permanendo, soprattutto in passato, alti rischi di default. Come il la Tanzania, il Ghana, il Gabon, il Ruanda e ora anche lo Zambia. Il governo di Lusaka è infatti riuscito a piazzare un bond decennale per 1 miliardo di dollari presso investitori istituzionali raccogliendo ordini per oltre quattro volte. Nonostante la forte pressione della domanda, il rendimento è stato fissato al 8,625% denotando quanto il costo del denaro sia ancora elevato nel paese africano, la cui economia crescerà – secondo le stime – del 6,5% quest’anno e di oltre il 7% l’anno prossimo.

 

Titoli di stato Repubblica dello Zambia tasso fisso 8,50% 2024

 

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La nuova obbligazione in dollari dello Zambia è stata collocata da un pool di banche internazionali guidate da Barclays Capital, Deutsche Bank presso investitori istituzionali al prezzo di 99,174. Il rendimento finale che ne è scaturito, a fronte di un coupon a tasso fisso del 8,50% annuo, è del 8,625%. Sul mercato secondario OTC i prezzi sono comunque in rialzo, oltre 101, con uno yield del 8,45%. L’obbligazione (Isin XS1056386714) verrà quotata presso il London Stock Exchange ed è negoziabile per importi minimi di 200.000 dollari, mentre la cedola verrà pagata semestralmente il 14 aprile e 14 ottobre di ogni anno fino al 2024, data di rimborso. Il rating assegnato dalle agenzie internazionali è speculativo pari a B+ per Standard & Poor’s, B per Fitch e B1 per Moody’s. Il funding – come dichiarato dal presidente dello Zambia, Michael Sata – servirà per la realizzazione di infrastrutture ferroviarie e stradali nell’ambito di un più ampio piano di spesa che vede il deficit dello Zambia al 8,50% del prodotto interno lordo. La rete stradale e ferroviaria servirà a sviluppare il sistema dei trasporti (lo Zambia non ha sbocco al mare) a supporto delle esportazioni di rame di cui il paese è il secondo più grande produttore africano, soprattutto nei confronti della Cina. [fumettoforumleft] Il bond – secondo gli analisti di Standard Life Investments – è stato prezzato correttamente, anche in relazione al rendimento offerto dalla prima obbligazione governativa a 10 anni emessa nel 2012 per 750 milioni di dollari (Isin XS0828779594) il cui yield si attesta al 7,70% (vedi grafico). Il rischio permane tuttavia elevato, come indicato anche dalle agenzie di rating (outlook negativo) a causa del rapido deterioramento dei fondamentali creditizi dello Stato negli ultimi 18 mesi. Il nemico principale è – come precisano gli esperti di Aberdeen Asset Management – l’iperinflazione causata principalmente dal calo dell’export e dal ribasso del prezzo del rame, cosa che si è ripercossa inesorabilmente sul kwacha indebolendosi a dismisura e compromettendo anche le finanze pubbliche.

 

Lo Zambia e la sua economia, cosa c’è da sapere

 

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La Repubblica dello Zambia (ex Rhodesia settentrionale), con i suoi 13 milioni di abitanti, è uno degli stati dell’Africa centro-meridionale senza sbocco al mare. L’economia dello Zambia, paragonabile a quella della media degli stati africani centrali, ha subito negli anni settanta il crollo dei prezzi del rame sul mercato internazionale. Tale evento ha innescato un progressivo declino economico che colloca oggi lo Zambia fra i paesi più poveri del mondo, con il 67% della popolazione sotto la soglia di povertà e uno stipendio medio pro capite annuale di 395 dollari. Nel 2000, con un debito estero superiore a 6 miliardi di dollari, lo Zambia è stato accolto nel programma di riduzione del debito dell’iniziativa HIPC. Le iniziative intraprese dal governo per aderire ai parametri ulteriori imposti dal Fondo Monetario Internazionale per la cancellazione definitiva del debito (in particolare il forte incremento della pressione fiscale) hanno contribuito a inasprire le condizioni di vita della popolazione povera. L’estrazione del rame rimane tutt’oggi l’attività economica più rilevante, ma la crisi economica ha danneggiato anche questo settore, che ha conosciuto il minimo di produzione nel 1998. La privatizzazione dell’industria del rame nel 2002 ha posto fine all’andamento negativo della produzione annua di rame nel paese. Contemporaneamente, il governo zambiano sta mettendo in campo strategie di diversificazione dell’economica, promuovendo l’agricoltura, il turismo, l’estrazione di pietre preziose e la produzione di energia idroelettrica.

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Ratings, Titoli di Stato Italiani

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