Obbligazioni Mediobanca MB4, occhio alle trappole

In sottoscrizione fino al 26 Luglio presso gli sportelli Che Banca! obbligazioni 2017 a tasso misto. Costi elevati e rendimenti troppo bassi, però, ne scoraggiano la sottoscrizione in collocamento

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In sottoscrizione fino al 26 Luglio presso gli sportelli Che Banca! obbligazioni 2017 a tasso misto. Costi elevati e rendimenti troppo bassi, però, ne scoraggiano la sottoscrizione in collocamento

 

E’ in rampa di lancio un altro bond retail offerto dalla banca d’affari milanese, ex quartier generale del salotto buono della finanza, che tanto buono non sembra più. Dopo il collocamento del prestito obbligazionario Mediobanca MB3 a giugno, l’istituto di Piazzetta Cuccia ripropone agli investitori un’altra obbligazione di durata quinquennale a tasso fisso e variabile. In collocamento fino 26 luglio presso gli sportelli Che Banca! per importi minimi di 5.000 euro con multipli di 1.000 euro, sarà negoziato sul Mot a partire dal prossimo 10 agosto. Per quanto riguarda la struttura, l’obbligazione Mediobanca scadenza 18 agosto 2017, offre un tasso fisso del 5% per i primi due anni, mentre per i tre anni successivi un tasso variabile determinato dall’euribor a sei mesi più il 2,10% (codice ISIN IT0004839020). Come per le precedenti emissioni – fa notare l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC) – anche questo prestito, come quello precedente, presenta alcuni punti di criticità: in primo luogo la negoziabilità relativamente al basso quantitativo emesso (dai 25 ai 100 milioni di euro). Vi sono poi i costi impliciti, che non sempre l’investitore riesce a percepire se non leggendo attentamente il regolamento. Sarà infatti possibile sottoscrivere il titolo al prezzo di 100 – come osserva l’ADUC – ma in questo valore sono ricompresi sia la non meglio specificata voce “oneri impliciti” pari al 4,10%, che le commissioni massime di collocamento pari all’1,90%. Chi decide di sottoscrive l’obbligazione quindi sosterrà automaticamente costi del 6%, una percentuale davvero elevata.

 

Mediobanca MB4 penalizzante in sottoscrizione rispetto ai titoli di stato

 

 

Anche dal punto di vista del rendimento non vi è convenienza ad acquistare l’obbligazione Mediobanca MB4 in fase di collocamento.

Da un confronto con il Btp 5,25% quinquennale (vedi grafico a lato) o con il Cct di pari durata emerge come vi sia un ampio scarto di rendimento equivalente a quasi il 2% e dell’1,2% rispettivamente e pertanto l’ADUC ne sconsiglia vivamente la sottoscrizione poiché il prezzo è destinato a scendere e sarà più conveniente entrare sull’obbligazione a prezzi più bassi anche se bisognerà sostenere poi le commissioni di negoziazione dell’intermediario che in fase di sottoscrizione da parte dei clienti Che Banca! non ci sono. Anche gli analisti di Credit Suisse raccomandano prudenza su questo tipo di obbligazioni a tasso misto in relazione al recente movimento al ribasso dei tassi d’interesse. L’euribor a sei mesi (ora 0,75%), infatti, è impostato negativamente recependo le variazioni dei tassi BCE che tendenzialmente li porterà entro il 2013 vicini allo zero. In questo senso, è probabile che gli investitori di obbligazioni Mediobanca MB4, dopo essersi goduti il 5% di interessi per i primi due anni, in linea con i rendimenti dei Btp di pari durata, debbano poi accollarsi una cedola ridotta del 50% per i tre anni successivi con notevoli ed evidenti ricadute sul prezzo delle obbligazioni MB4 i cui rendimenti si allineeranno a quelli dei titoli di stato di pari durata. Per quanto concerne il rendimento, infine, bisogna considerare anche l’aspetto fiscale che penalizza ulteriormente Mediobanca MB4 rispetto al Btp o al Cct quinquennale, dato che gli interessi maturati dai primi sono tassati al 12,50%, mentre per MB4 sono al 20%.

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