Obbligazioni KPN più sicure in attesa dell’Opa di Carlos Slim

La messicana America Movil sta per acquisire il totale controllo del colosso telefonico olandese con i prezzi dei bond che s’impennano. E c’è già chi scommette che la prossima preda sarà Telecom Italia

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La messicana America Movil sta per acquisire il totale controllo del colosso telefonico olandese con i prezzi dei bond che s’impennano. E c’è già chi scommette che la prossima preda sarà Telecom Italia

Il mercato obbligazionario delle telecomunicazioni è in fermento. Il magnate messicano Carlos Slim, uno degli uomini più ricchi del mondo, prepara il suo sbarco in grande stile in Europa. Attraverso America Movil lancerà infatti un’Opa da 7,2 miliardi di euro sulla compagnia telefonica olandese KPN, colosso con un giro d’affari da 13 miliardi di euro. Una mossa che aprirebbe nuovi scenari sul fronte delle telecomunicazioni e sul loro ruolo strategico nell’era moderna. Tra gli addetti ai lavori molti ipotizzano che questo potrebbe essere soltanto un primo passo: dietro la sua mossa c’è la volontà di avviare un consolidamento delle Tlc in Europa. Anzi, in tanti sono pronti a scommettere che il prossimo obiettivo potrebbe essere Telecom Italia, società appetibile non solo per la presenza sul mercato nazionale, ma anche soprattutto per le sue attività in America Latina (Brasile).

 

Obbligazioni KPN, salgono rendimenti in attesa dell’Opa

 

The logo of America Movil is seen on the wall of the reception area in the company's corporate offices in Mexico City

Così, in attesa del via libera dell’Opa su KPN da parte delle autorità olandesi ed europee, il mercato obbligazionario delle telecomunicazioni è entrato in fibrillazione. I prezzi delle obbligazioni KPN quotate sono saliti di qualche punto alla notizia dell’offerta di Carlos Slim e rendimenti si sono schiacciati verso il basso. Le obbligazioni in euro KPN 4,25% 2022 (Isin XS0752092311) hanno superato quota 110 per ritracciare ora verso 106 e offrendo un rendimento lordo a scadenza del 3,45%. Più apprezzabile il balzo del bond KPN 6,125% perpetuo (Isin XS0903872355) da 1,1 miliardi di euro che da 98 è schizzato a 102,50 e ha la call fra 5 anni, a settembre 2018. Per contro, i rendimenti dei bond America Movil stanno aumentando incrociandosi a metà strada con quelli di KPN. Le obbligazioni in euro América Móvil S.

A.B. 4,75% 2022 (Isin XS0519902851) hanno perso 3 figure e rendono a scadenza il 3,20%. Questo perché – osservano gli analisti di Barclay – come spesso avviene nei casi di aggregazione, i titoli più deboli tendono a salire, mentre quelli più forti a scendere con gli arbitraggisti che vendono America Movil per acquistare KPN. Del resto i rating delle due compagnie telefoniche sono disallineati: Secondo Standard & Poor’s Amerca Movil gode di un merito creditizio A- mentre per KPN abbiamo un valore di BBB con outlook negativo. Tuttavia – come puntualizzano gli analisti di Fitch – se America Movil formalizzerà l’acquisto della totalità di Kpn, il rating della società olandese migliorerà di numerosi ‘scalini’, definendo “positiva” l’operazione per il profilo di credito di KPN anche se “esiste un certo numero di incertezze quanto alla transazione. Fitch precisa  anche che il Cda di KPN non ha ancora detto se sosterrà o meno l’Opa lanciata dal gruppo messicano, mentre rileva: “anche se il Governo olandese non detiene una quota in KPN, l’acquisto di una società nazionale di tlc da parte di un gruppo estero è un fatto che interessa il Governo di un Paese”.

 

Telecom Italia potrebbe essere la prossima preda di Slim

 

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I conti di KPN non vanno molto bene. Come rilevato dall’ultima trimestrale, il gruppo telefonico olandese ha perso l’8,8% di ricavi su base annuale, attestandosi a quota 2,91 miliardi di euro e la società ha deciso di non distribuire dividendi. Del resto le cose non potrebbero andare meglio con un’Europa in piena recessione e gli olandesi sanno bene che l’Opa di America Movil rappresenta una ciambella di salvataggio per KPN. Ma se l’Opa di America Movil su KPN non dovesse andare in porto, sono in molti a credere che la prossima preda di Carlos Slim (nella foto) sarà Telecom Italia. Come scrive il Sole 24 Ore, lo stesso Franco Bernabè sa che il futuro dell’ex monopolista di stato dovrà presto tenere conto di quello che sta avvenendo a livello europeo e soprattutto dell’assetto di controllo di Telecom.

La società potrebbe presto avere bisogno di un aumento di capitale e, con il patto in scadenza, resta da capire chi tra gli azionisti di Telco (Telefonica, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali, con queste ultime due in uscita) ci metterà i soldi. Quella data si avvicina sempre di più ed è ovvio che bisogna cercare ipotesi alternative di operazione straordinaria, dopo che la fusione con 3 Italia è tramontata. [fumettoforumright]

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