Obbligazioni KFW con scadenza 2017 rendono 3,75%

Il bond KFW in corone neozelandesi (XS0817659526) è da oggi negoziabile anche sul MOT per tagli da 1.000

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Il bond KFW in corone neozelandesi (XS0817659526) è da oggi negoziabile anche sul MOT per tagli da 1.000

Un nuovo bond della Kreditanstalt für Wiederaufbau (KFW) approda sul mercato telematico di Borsa Italiana (MOT). Si tratta per la precisione di una obbligazione senior in dollari neozelandesi (NZD) a breve scadenza che godono della massima affidabilità da parte dell’emittente. KFW gode infatti di rating AAA da parte di tutte le agenzie di rating, in più gli interessi sono soggetti a una imposizione del 12,50%, pari a quella dei titoli di stato. Più nel dettaglio, l’obbligazione era stata emessa nel 2012 a 101,60 per 800 milioni di dollari neozelandesi ed era stata quotata presso la borsa del Lussemburgo (XS0817659526) e successivamente anche sul mercato regolamentato EuroTLX. Dal 20 di ottobre è disponibile anche sul MOT per tagli minimi di 1.000 NZD che corrisponde a quasi 600 euro. Il bond stacca una cedola a tasso fisso del 3,75% il 16 agosto e il rimborso avverrà in unica soluzione nel 2017. Al momento il titolo prezza 101,60 per un rendimento a scadenza del 2,90%.   Obbligazioni KFW 3,75% 2017 in dollari neozelandesi   L’obbligazione offre un rendimento sicuramente superiore alla media di mercato per gli emittenti con rating AAA, ma bisogna tenere conto anche del rischio cambio. Acquistando questo titolo, si investe sulla Nuova Zelanda, il cui grado di affidabilità non è in discussione (rating AA per Fitch e Standard & Poor’s, Aaa per Moody’s), tuttavia la valuta è soggetta a fluttuazioni nei confronti dell’euro. Benchè la volatilità del dollaro neozelandese, sia molto bassa, bisogna tenere in considerazione che le variazioni potrebbero incidere sul calcolo del rendimento finale da qui al 2017. Dallo scoppio della crisi finanziaria globale nel 2008, il dollaro neozelandese si è rafforzato molto nei confronti dell’euro, arrivando fino a quota 1,50.

Oggi si compra a 1,65 dopo essersi indebolito del 6% dallo scorso mese di aprile arrivando fino a 1,70 prima che la Banca Centrale intervenisse tagliando il costo del denaro (luglio 2015) dal 3,25% a 3%.

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