Obbligazioni Kazmunaigaz per investire nel gas kazako

Il bond da 500 milioni di dollari offre una cedola fissa pari al 6% per trent’anni, ma nel 2024 può essere rimborsato. Il giudizio degli analisti

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Il bond da 500 milioni di dollari offre una cedola fissa pari al 6% per trent’anni, ma nel 2024 può essere rimborsato. Il giudizio degli analisti

Si è conclusa con successo il collocamento del prestito obbligazionario di Kazmunaigaz. La Compagnia energetica statale del Kazakhstan è tornata sul mercato dei capitali dopo 3 anni di assenza rastrellando presso investitori istituzionali internazionali 500 milioni di dollari. Kazmunaigaz si occupa principalmente di distribuzione di gas e petrolio, oltre che di raffinazione ed esplorazione di giacimenti petroliferi ed è controllata dallo stato. Il funding rinvenuto servirà per finanziare nuovi progetti di crescita nei giacimenti nella regione del Kashagan e nel Mar Caspio, oltre che per rifinanziare debito in scadenza.   Obbligazioni Kazmunaigaz Finance 6% 20044   Le obbligazioni Kazmunaigaz Finance Sub B.V. sono state collocate da un pool di banche internazionali presso investitori istituzionali. Si tratta di bond senior in dollari (XS1134544151) che offrono una cedola fissa lorda del 6% per 30 anni con possibilità di call alla pari a partire dal 2024. Collocate a 100, saranno presto negoziabili alla borsa di Londra per importi minimi di 1.000 Usd, mentre già da subito si possono acquistare OTC al prezzo di 99 per un rendimento lordo finale di poco superiore al 6,50%. La cedola viene pagata due volte all’anno, il 7 maggio e 7 novembre. Il rating del bond Kazmunaigaz Finance è BBB- per Fitch e Standard & Poor’s e Baa3 per Moody’s. Kazmunaigaz ha realizzato nel 2013 un giro d’affari pari a 3,25 miliardi di tenge kazachi (KZT), in rialzo del 9,8% rispetto ai 2,96 miliardi dell’anno precedente, e un utile netto di 488 milioni, in rialzo del 18% rispetto al risultato del 2012.   Kazmunaigaz, il giudizio degli analisti    [fumettoforumright]Per gli analisti di Moody’s la società è ben posizionata sul territorio e opera in regime di monopolio all’interno della nazione.

Recentemente l’outlook è stato rivisto in senso positivo per un possibile innalzamento del rating, in virtù dei buoni risultati conseguiti nel 2013 e del trend positivo del primo semestre del 2014 che ha visto Kazmunaigaz incrementare i ricavi da 1,4 miliardi a 1,6 miliardi di tenge. Oltre a ciò, gli analisti osservano come il legame a filo diretto col governo metta la compagnia in una posizione di forse in caso di difficoltà finanziarie potendo godere del supporto diretto di Astana.
Dello stesso avviso anche Fitch che aggiunge come la scoperta di nuovi giacimenti non potrà che apportare nuove e più cospicue entrate sia per la compagnia nazionale che per lo stesso Kazachstan. Recentemente, a tal proposito, sono stati anche rafforzati i rapporti con altre società europee attive ne settore petrolifero, e in particolare con l’ENI che ha siglato lo scorso mese di luglio importanti accordi commerciali con Kazmunaigaz per l’esplorazione e lo sfruttamento del mega giacimento del Kashagan.

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