Obbligazioni in real, è il momento di tornare a comprare?

Fra i vari bond, quelli di Société Générale a due anni offrono una cedola fissa del 10% e sono negoziabili per piccoli importi sul Mot

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Fra i vari bond, quelli di Société Générale a due anni offrono una cedola fissa del 10% e sono negoziabili per piccoli importi sul Mot

Il Brasile si conferma un’economia solida. Nonostante il forte rallentamento della crescita negli ultimi anni e gli scandali di corruzione che hanno contaminato il sistema produttivo, il paese carioca rimane saldamente ancorato al settimo posto fra le economie più grandi del mondo, davanti all’Italia. Se non altro perché, a fronte di un rallentamento della crescita del Brasile, gli altri stati inseguitori (Italia compresa) si sono comportati peggio.   Non solo, la fine della politica espansiva della Fed che aveva inondato i mercati emergenti di dollari a basso costo, è stata ampiamente scontata dal Brasile (soprattutto grazie al rialzo dei tassi d’interesse) e ora – secondo la maggior parte degli analisti – si potrebbe tornare a comprare obbligazioni in real in grado di offrire generosi ritorni sull’investimento.   Obbligazioni Société Générale in real 10% 2016   Fra le varie obbligazioni presenti sul mercato e con grado di rischio emittente minimo, segnaliamo quella emessa a fine 2014 da Société Générale (rating A per S&P) a tasso fisso in real brasiliano. Si tratta in particolare di un bond di brevissima durata 2 anni, con scadenza dicembre 2016 e che paga due cedole fisse del 10% il 5 dicembre 2015 e il 5 dicembre 2016 in concomitanza con il rimborso del capitale. L’obbligazione bancaria (XS1119084942) da 90 milioni di reais, è quotata presso il Mot di Borsa Italiana e negoziabile per importi minimi di 3.000 reais (1.000 euro circa). Dai minimi di 98 toccati lo scorso mese di dicembre, il bond prezza oggi già sopra 102 per un rendimento a scadenza inferiore al 9%. Contestualmente il real, dopo essersi deprezzato di oltre il 50% negli ultimi tre anni, ha iniziato alla fine del 2014 a recuperare forza più che altro in corrispondenza di un indebolimento della moneta unica. Al momento il cambio è intorno a 3,02 reais per 1 euro e il trend sembra voler proseguire. Tuttavia – precisano gli esperti – in campo valutario non si può mai sapere e la prudenza rimane d’obbligo, soprattutto in tema di valute emergenti. Nella peggiore delle ipotesi, comunque, l’elevato tasso cedolare è in grado di compensare eventuali perdite sul cambio.   Il quadro socio-economico   [fumettoforumright]Settima economia del mondo, il Brasile si conferma una potenza economica in ascesa, malgrado negli ultimi due anni i tassi di crescita abbiano risentito di un sensibile rallentamento rispetto alla performance del 2010. Nel 2013, infatti, la crescita del PIL brasiliano si é attestata al 2,3% e, per il 2014 si prevede un incremento intorno all’1,5% (dato finale). I fondamentali dell’economia brasiliana sono comunque solidi: un tasso di inflazione annuale sceso dal 13% del 2003 al 5,9% del 2013 e 6,1% del 2014; un debito pubblico lordo pari al 60% del Pil; riserve internazionali di circa 380 miliardi di dollari; un mercato del lavoro che ha raggiunto il livello di piena occupazione e con un bonus demografico ancora in attivo. Più di recente, le turbolenze registrate sui mercati finanziari hanno segnato il deprezzamento della valuta locale, circostanza che sta producendo effetti inflazionistici. Inoltre, sul piano dell´interscambio complessivo, rimane significativo sia il deficit delle partite correnti brasiliane, al 3,6% del Ppoil nel 2013, sia la forte dipendenza dell´export locale dalla domanda internazionale di materie prime, che ammontano, considerato anche i semimanufatti, a circa il 60% del valore totale delle esportazioni. Al momento, a conferma del perdurante interesse degli investitori internazionali verso il Brasile, questo Paese resta la terza meta internazionale degli investimenti diretti esteri, dopo Stati Uniti e Cina, con circa 60 miliardi di dollari. Il Brasile ha bisogno, inoltre, di colmare il gap infrastrutturale, far aumentare la produttività industriale e migliorare la formazione del capitale umano.  

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Societé Générale, Obbligazioni High Yield, Bond in reais brasiliani, Ratings