Obbligazioni in dollari, Dell rende più del 5%

La crisi delle vendite di Pc e notebook si ripercuote sui conti del colosso informatico americano e gli analisti ne abbassano le valutazioni. I bond adesso rendono bene e rappresentano un’occasione di acquisto

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La crisi delle vendite di Pc e notebook si ripercuote sui conti del colosso informatico americano e gli analisti ne abbassano le valutazioni. I bond adesso rendono bene e rappresentano un’occasione di acquisto

Per i computer sono momenti difficili. Le vendite di Pc hanno infatti registrato un nuovo calo quest’anno a causa del crescente interesse dei consumatori per altri tipi di dispositivi elettronici, soprattutto i tablet. Secondo le statistiche di vendita, nel primo trimestre del 2013 si è verificata una ulteriore diminuzione della distribuzione dei computer pari a circa il 20% rispetto a quanto visto nel medesimo periodo del 2012 (vedi grafico sotto). E la tendenza non sembra arrestarsi. Le vendite totali nell’area di riferimento hanno raggiunto le 21,8 milioni di unità, e, nello specifico, quelle dei notebook sono state pari a 13,6 milioni (-20,6%) e quelle dei Pc desktop invece 8,3 milioni (-19,6%). Un fenomeno che non ha mancato di influire sulle quotazioni dei titoli azionari e obbligazionari dei maggiori costruttori di computer.

 

Dell in crisi, le obbligazioni adesso sono più appetibili

 

Dell-Inc.

E così Dell, uno dei maggiori produttori americani di computer e icona del boom informatico degli anni ‘90, si trova ora in difficoltà, al pari di altri big del settore. A Wall Street il titolo azionario è passato da 30 a 10 dollari in otto anni, nonostante i record segnati dalla borsa americana, mentre i prezzi delle obbligazioni hanno accusato recentemente il downgrade dell’agenzia di rating Standard & Poor’s a BBB con outlook negativo. Nel primo trimestre del 2013, Dell ha riportato un crollo dell’80% degli utili, a circa 100 milioni di dollari, a fronte di un giro d’affari che supera i 14 miliardi e sembra tenere le quote di mercato. Le obbligazioni quotate hanno perso terreno e le scadenze lunghe sono diventate adesso più appetibili rispetto a qualche mese fa. Il bond Dell 4,625% 2021 da 400 milioni (US24702RAQ48) viene trattato per tagli minimi da 2.000 dollari e rende al momento il 5,10% a scadenza. Più generoso appare, invece, il prestito obbligazionario da 300 milioni con cedola 5,40% e scadenza 2040 (US24702RAM34) che, sempre per tagli minimi da 2.000 dollari, rende oltre il 6,50% a scadenza a fronte di un prezzo di trattazione intorno a 85.

 

Rating Dell a BBB, arriva la scure di Standard & Poor’s 

Per gli analisti di Standard & Poor’s si tratta di rendimenti che potrebbero essere anticipatori di ulteriori downgrade della società informatica qualora i margini di Dell dovessero contrarsi ulteriormente nell’arco del 2013. Per gli esperti di Goldman Sachs, invece, a questi livelli le obbligazioni Dell sono un buon affare, anche se vanno maneggiate con prudenza. Si ritiene infatti che il peggio sia stato ormai scontato e che i recenti cali di vendite di computers siano dovuti anche a una questione di saturazione dei mercati più maturi e alle recenti difficoltà inerenti le novità di Windows 8 freddamente accolte dal mercato. Problemi che hanno accusato nella stessa misura anche Hewlett-Packard e Lenovo che precedono Dell nella classifica mondiale dei maggiori produttori di Pc. Per un investitore amante dell’informatica, tuttavia, non volendo correre particolari rischi, ci sono anche scadenze più corte, come il bond da 600 milioni di dollari emesso nel 2009 (in pieno periodo di crisi) e con scadenza 2019. L’obbligazione è di tipo senior unsecured (US24702RAJ05), paga una cedola a tasso fisso del 5,875% su base semestrale il 15 giugno e il 15 dicembre e viene trattata per tagli minimi da 2.000 dollari (circa 1.500 euro). A fronte di un prezzo sceso intorno alla pari, rende a scadenza come la cedola.

 

Delisting di Dell entro l’anno (forse)

 

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Il futuro di Dell è tuttavia contornato da incertezze. Lo scorso febbraio l’azienda fondata da Michael Dell ha deciso di tornare privata. E’ stata infatti approvata un’ingente operazione finanziaria da oltre 24 miliardi di dollari finalizzata al delisting della compagnia dal Nyse. Michael Dell e il fondo di Private Equity Silver Lake pagheranno 13,65 dollari per ogni azione della società e riacquisteranno in contanti le azioni in circolazione. Microsoft, anch’essa impegnata nell’operazione, interverrà con 2 miliardi di dollari per abbattere il debito di Dell. Questa operazione – secondo gli analisti – ha lo scopo di rafforzare il patrimonio del gruppo e, allo stesso tempo, di sottrarne il controllo ai mercati per rinnovarne la struttura aziendale con un programma di nuovi dispositivi da lanciare sul mercato. Non è detto che la cosa vada in porto – osserva un trader – poiché i grandi azionisti non sembrano intenzionati a consegnare le loro quote a 13,65 dollari e vorrebbero, invece, scalzare il management ritenendolo incapace di innovarsi. Una bella battaglia, non c’è che dire, ma che sta ad indicare che l’azienda è tutt’altro che decotta e ha delle potenzialità da offrire. Un motivo in più per ritenere l’investimento obbligazionario abbastanza sicuro e promettente in tempi di interessi risicati.

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Argomenti: Bond in dollari USA, Obbligazioni societarie