Obbligazioni: il mercato over the counter (OTC) come funziona

OTC è il mercato di riferimento degli obbligazionisti, quasi indispensabile. Non è regolamentato, ma è il più grande del mondo

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OTC è il mercato di riferimento degli obbligazionisti, quasi indispensabile. Non è regolamentato, ma è il più grande del mondo

Quando si investe in  obbligazioni, spesso si sente parlare di mercato OTC, meglio conosciuto come over the counter. Che cos’è esattamente? Si tratta semplicemente di un mercato non regolamentato il cui complesso delle operazioni di compravendita di titoli non figura nei listini di borsa. Pertanto non esistono quotazioni “ufficiali”, anche se l’incontro fra domanda e offerta da parte degli operatori abilitati (market makers) ne determina il prezzo che poi viene recepito dai sistemi bancari come prezzo di riferimento e quindi ne determina l’ufficialità a tutti gli effetti. A differenza che per le azioni, le obbligazioni vengono trattate maggiormente sul mercato OTC che normalmente viene utilizzato per le transazioni all’ingrosso tra intermediari istituzionali. Di fatto, la maggior parte dei bond viene riservato a fondi d’investimento e investitori qualificati già in fase di sottoscrizione. Le contrattazioni avvengono, poi, in maniera informale, attraverso conversazioni bilaterali tra le parti (domanda e offerta), in maniera telefonica o telematica (chat, web, ecc.).   Bloomberg e il mercato OTC   Per operare sul mercato OTC bisogna essere operatori qualificati (Banche, Sim o intermediari finanziari) che si avvalgono del servizio Alternative Trading System offerto da Bloomberg. Il servizio consente all’operatore abilitato la creazione di una pagina telematica in cui inserire i propri titoli con le quotazioni che, a volte, si allineano con quelle offerte dai mercati regolamentati (se il titolo è quotato anche su questi). I prezzi e i quantitativi possono quindi essere visualizzati da qualsiasi altro operatore che dispone Bloomberg ed è autorizzato ad operare OTC. Il prezzo di acquisto o di vendita si forma applicando l’offerta che in quel momento viene proposta da Bloomberg e viene accettata dalla controparte. Non è quindi possibile fissare un prezzo “libero”, come per i mercati regolamentati, aspettando che la controparte lo accetti. Può quindi scaturirne una distorsione di prezzo causata da ampi spread o dall’assenza/presenza di un determinato delear che in quel momento fa il prezzo. Per un comune investitore è quasi impossibile controllare queste dinamiche, mentre per un operatore professionale che gestisce grossi patrimoni, è sicuramente più semplice spuntare il miglior prezzo, anche perché spesso l’accordo, per grossi quantitativi di obbligazioni, si forma al di fuori del mercato e solo dopo lo scambio si perfeziona attraverso Bloomberg.   Commissioni e orari di negoziazione   Essendo il mercato OTC un mercato gestito all’ingrosso e da intermediari autorizzati attraverso apposito servizio dedicato, può capitare che le commissioni applicate dalle banche agli investitori retail per acquistare o vendere una determinata obbligazione siano superiori a quelle che si possono ottenere sui mercati regolamentati.

Un’altra peculiarità del mercato OTC è l’orario di negoziazione. Gli obbligazionisti più esperti sanno che il momento migliore per trattare bond over the counter è fra le ore 10 e le 13 e dopo le 15. Questo perché di mattina la presenza dei market makers è maggiore quando tutte le piazze finanziarie sono aperte e, in particolare quella di Londra (salvo pausa pranzo), mentre di pomeriggio solitamente si attende l’apertura di Wall Street per ottenere più controparti attive e quindi prezzi concorrenziali migliori. Questi orari valgono bene per un investitore italiano. Per gli investitori istituzionali, invece, non c’è orario poiché il mercato OTC è sempre funzionante a qualsiasi ora del giorno e della notte, spaziando dalle piazze finanziarie europee a quelle asiatiche.

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