Obbligazioni high yield: Thomas Cook 6,25% 2022

Thomas Cook ha collocate nuovi bond speculativi per 750 milioni di euro (XS1172436211). Tutti i dettagli

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Thomas Cook ha collocate nuovi bond speculativi per 750 milioni di euro (XS1172436211). Tutti i dettagli

Thomas Cook Group torna sul mercato dei bond high yiled. La scorsa settimana la società britannica, tra i maggiori tour operator al mondo, ha collocato nuove obbligazioni in euro per 750 milioni presso investitori istituzionali.

L’ obbligazione Thomas Cook Group è stata collocata alla pari presso investitori internazionali che hanno presentato domande per circa 2 miliardi di euro. Il bond offre una cedola a tasso fisso annuale del 6,25% per cinque anni e mezzo e va a rimborso in unica soluzione il 15 giugno 2022. L’obbligazione senior unsecured (ISIN XS1172436211) è quotata alla borsa di Dublino e si può negoziare per importi minimi di 100.000 euro con multipli di 1.000. Il prezzo di acquisto è attualmente 101 per un rendimento a scadenza del 6,02%. L’emittente si è riservato la possibilità di richiamare il bond in anticipo (call redemption) a partire dal 15 giugno 2019 al prezzo di 103,125%. Il rating del debito a lungo termine di Thomas Cook è stato classificato in area non investe grade, B+ per Fitch e B1 per Moody’s, riflettendo un alto grado di rischio da parte della società il cui business rimane legato al traffico aereo e condizionato dai timori di attacchi terroristici internazionali. 

Thomas Cook, torna al dividendo dopo 5 anni

Nei 12 mesi, al 30 settembre, l’utile pre-tasse di Thomas Cook si e’ attestato a 9 milione di sterline, contro i 19 milioni dello scorso esercizio, mentre i ricavi sono leggermente calati da 7,83 miliardi a 7,81 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha quindi deliberato un dividendo di 0,5 pence per azione. Thomas Cook ha quindi ripristinato, dopo cinque anni, la distribuzione dei dividendi nonostante un calo dell’utile pre-tasse del 53% nell’esercizio fiscale 2016. Thomas Cook ha già indicato in passato la propria intenzione di non distribuire piu’ acconti sul dividendo e l’obiettivo di un mantenere un pay-out tra il 20 e il 30% dell’utile netto. Thomas Cook ha fatto presente come l’andamento operativo sia in linea con le aspettative del management se non migliore.

Infatti il pacchetto di offerte per la stagione invernale risulta venduto per il 61%, 2 punti percentuali in piu’ rispetto al’anno scorso. Inoltre anche le prenotazioni sono superiori al dato di un anno fa per quanto a prezzi piu’ bassi. La società ritiene che la Brexit non abbia avuto, almeno fino ad ora, un impatto significativo sulle prenotazioni, ma aggiunge che resta comunque una certa incertezza.

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