Obbligazioni high yield: CGG rischia il default

Avviate le consultazioni coi creditori per ristrutturare i bond high yield. Il rendimento di quelli in euro sfiora il 40%

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Avviate le consultazioni coi creditori per ristrutturare i bond high yield. Il rendimento di quelli in euro sfiora il 40%

CGG, compagnia geofisica francese quotata alla borsa di Parigi rischia la bancarotta. La società, leader mondiale con 6.000 dipendenti, attiva nel campo delle esplorazioni terrestri e sottomarine a supporto delle trivellazioni petrolifere e di gas sta infatti cercando di rinegoziare coi creditori il proprio debito al fine di evitare il ricorso al tribunale.

Sotto pressione sono finite, non solo le azioni quotate a Parigi che hanno raggiunto i minimi storici sotto 10 euro, ma anche i bond senior high yield negoziabili presso la borsa del Lussemburgo. CGG lo scorso novembre 2016 non ha fatto mistero del fatto che il debito del gruppo è diventato insostenibile e il rating attribuito dalle agenzie alle obbligazioni è finito al gradino più basso della scala valori “non investment grade”.

CGG avvia ristrutturazione bond per evitare il default

Già nel 2015 Moody’s aveva ammonito gli investitori che la società correva seri rischi di default se non si fossero recuperati i margini. Poi il perdurare della crisi causata dal crollo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali e la conseguente discesa della domanda di servizi di esplorazione da parte delle compagnie petrolifere hanno messo alle corde CGG. Fino al declassamento in area “C” dopo la rottura dei covenants bancari, cioè quei parametri finanziari entro i quali le banche posso continuare ad erogare liquidità. La società ha quindi adesso bisogno di rinegoziare coi creditori i debiti per continuare ad operare e sta predisponendo una Exchange Offer sui propri bond, sulla falsariga di quanto già avvenuto due anni fa quando furono allungate le scadenze di alcune obbligazioni.

Rendimento bond CGG sfiora il 40%

Interessati dall’operazione sono  due prestiti obbligazionari CGG in dollari per 1 miliardo e uno in euro per 400 milioni.

Le obbligazioni in euro pagano un coupon del 5,875% e scadono nel 2020 (Isin XS1061175607). Sono negoziabili per tagli minimi di 100.000 euro e offrono un rendimento del 39%. Stesso rendimento per quelle in dollari che offrono un coupon del 6,50% ma scadono nel 2021 (Isin US204384AB76 ). Situazione più delicata, invece, per i bond sempre in dollari con scadenza maggio 2017 e cedola 7,75% (Isin US204386AK24) prossime al rimborso. Il titolo è poco liquido, nonostante sia stato emesso per 400 milioni, e viene scambiato fra 80 e 90. Gli investitori confidano in un rimborso a scadenza naturale, ma il rischio è elevato poiché la società potrebbe fare in tempo ad includere anche questo titolo nella prossima offerta di scambio.

CGG nominerà advisor per ristrutturazione debito

Il prossimo 17 febbraio i creditori si riuniranno per trovare un accordo di massima e conferire a CGG mandato per nominare un advisor incaricato di ristrutturare il debito. Una buona percentuale dei bondholders, riuniti in un comitato ad hoc, avrebbe già dato la propria disponibilità a scambiare i propri titoli con nuovi bond e azioni.

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