Obbligazioni Fiat Chrysler a tassi d’interesse fino al 4,50%

La casa automobilistica italo-americana ha emesso un bond in tre tranche a medio-lunga scadenza e con cedole piuttosto interessanti per il mercato.

di , pubblicato il
La casa automobilistica italo-americana ha emesso un bond in tre tranche a medio-lunga scadenza e con cedole piuttosto interessanti per il mercato.

Ieri, Fiat Chrysler Automobiles ha emesso sul mercato nuove obbligazioni per complessivi 3,5 miliardi di euro, in sostituzione di un prestito-ponte di uguale valore e stipulato a marzo, quando l’emergenza Coronavirus spinse i governi occidentali ad imporre i “lockdown”, colpendo duramente l’industria automobilistica, le cui vendite in Italia si sono azzerate in piena quarantena. E anche altrove nel mondo sono stati registrati crolli spaventosi. Pertanto, l’emissione di ieri non ha aumentato le disponibilità liquide dell’azienda.

Nel dettaglio, sono stati emessi titoli: con scadenza luglio 2023 e cedola 3,375% per 1,25 miliardi di euro; con scadenza gennaio 2026 e cedola 3,875% per 1,25 miliardi; con scadenza luglio 2028 e cedola 4,50% per 1 miliardo. Tutte le emissioni sono avvenute alla pari, cioè il prezzo di collocamento è stato di 100 per tutte e tre le tranche. L’obiettivo di questa operazione è stato chiaramente di allungare la durata delle scorte di liquidità, migliorando la struttura debitoria. La data di regolamento è stata fissata per il 7 luglio.

Obbligazioni Fiat Chrysler in recupero dai minimi di marzo e ancora appetibili

L’offerta non è stata autorizzata dalla Consob, per cui una sollecitazione all’investimento in questi titoli in Italia non è possibile. E la società comunicava ieri che tali obbligazioni sarebbero state vendute all’infuori del mercato USA solamente agli investitori istituzionali non americani, a meno che non siano registrati ai sensi del Securities Act o di altre leggi sui titoli. Come si può notare, i tassi offerti appaiono molto interessanti, anche se bisogna fare i conti con rating bassi.

Rischi e opportunità con i bond FCA

Il debito FCA è classificato “spazzatura” dalle agenzie di valutazione, vale a dire “BB+” per S&P, “Ba1” per Moody’s e “BBB-” per Fitch.

Di fatto, solo quest’ultima tiene i bond della casa in area “investment grade”. Ricordiamo che alla fine di marzo, stando all’ultima trimestrale pubblicata, FCA possedeva 14,66 miliardi di dollari di liquidità, in calo dai 17,57 miliardi di fine 2019. E nelle scorse settimane si è assicurata altri 6,3 miliardi attraverso un prestito di Intesa Sanpaolo al tasso d’interesse del 2%, in quanto garantito per l’80% da SACE, la società controllata dal Tesoro tramite Cassa depositi e prestiti.

Prestiti auto Fiat Chrysler più convenienti dopo il soccorso statale con la garanzia?

Nel secondo trimestre, i titoli obbligazionari FCA sono rimbalzati sul mercato secondario, in linea con quanto accaduto al mercato. Ad esempio, la scadenza 29 marzo 2024 e cedola 3,75% (ISIN: XS1388625425) ha guadagnato il 10% tondo dai minimi toccati a marzo e adesso si è riportato sopra la pari, in area 103, offrendo un rendimento del 2,90%. A conti fatti, a fronte di una scadenza di 8 mesi più corta, l’emittente ha offerto ieri un rendimento di quasi mezzo punto percentuale maggiore, un modo evidentemente per allettare il mercato e concludere il collocamento con un sicuro successo.

Questi titoli offrono non solo un rendimento appetibile a chi ieri li avesse inseriti in portafoglio, ma anche la prospettiva di plusvalenze nel caso di un recupero dell’economia globale che si accompagni al ritorno alle vendite di auto ai livelli pre-Covid. Non sembra uno scenario credibile per il medio termine, ragione per cui i rialzi, se ci saranno, mostreranno una certa convinzione solo dopo la fine di quest’anno, quando il mercato tirerebbe un sospiro di sollievo sulla mancata riattivazione dei “lockdown” dei governi contro un’eventuale seconda ondata di contagi.

[email protected] 

Argomenti: , ,