Obbligazioni ENEL sostenibili, grande successo per il bond “ibrido”

Bond ENEL in tre tranche per 2,5 miliardi di euro e legato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Domanda superiore di oltre 4 volte, un grande successo per le obbligazioni che aprono un nuovo mercato.

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Bond ENEL in tre tranche per 2,5 miliardi di euro e legato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Domanda superiore di oltre 4 volte, un grande successo per le obbligazioni che aprono un nuovo mercato.

Ieri, ENEL ha emesso obbligazioni garantite all’interno del programma Euro Medium Term Notes e legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il collocamento del bond, suddiviso in tre tranche, è avvenuto per 2,5 miliardi di euro, attirando ordini per circa 10 miliardi, 4 volte tanto. E’ stato un grande successo per la compagnia elettrica italiana, in parte atteso, sebbene alla vigilia vi fossero state diverse polemiche sulla natura di questi titoli, già emessi in dollari a settembre. Si tratta, infatti, di obbligazioni sostenibili, i cui proventi sono destinati ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, così da contribuire alla lotta dei cambiamenti climatici.

Le obbligazioni ENEL sostenibili dividono il mercato e fanno infuriare i sostenitori delle “verdi” pure

Tuttavia, non siamo dinnanzi a un vero “green bond”, in quanto l’uso dei ricavi può essere distolto per altre cause, teoricamente anche per potenziare gli investimenti per la produzione da fonti non pulite. I criteri sono molto più elastici, insomma, ma proprio questo il collocamento ha attirato le attenzioni del mercato, compresi gli Investitori Socialmente Responsabili, in quanto consente l’impiego di capitali in operazioni di finanziamento più flessibili rispetto alle emissioni “verdi” pure e, al contempo, comunque orientate alla sostenibilità ambientale.

Nel dettaglio, ENEL ha emesso:

obbligazioni con scadenza 17 giugno 2024 e senza cedola per 1 miliardo di euro, esitando un prezzo di 99,123, per cui il rendimento lordo alla scadenza risulta dello 0,189%;

obbligazioni con scadenza 17 giugno 2029 e cedola fissa 0,375% per 1 miliardo di euro, esitando un prezzo di 99,257%, per un rendimento lordo alla scadenza dello 0,474%;

obbligazioni con scadenza 17 ottobre 2034 e cedola fissa 1,125% per 500 milioni di euro, esitando un prezzo di 98,922, pari a un rendimento lordo alla scadenza dell’1,204%.

Obbligazioni ENEL un “benchmark” per il mercato

Le prime due obbligazioni rientrano nel programma “Energia accessibile e pulita”, la terza in quello per la “Lotta contro il cambiamento climatico”. Il mese scorso, il bond in dollari, scadenza settembre 2024 e cedola 2,65% (ISIN: USN30707AM05), ha esitato un rendimento alla scadenza del 2,676% e nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi entro la fine del 2021 il tasso sale dello 0,25% all’anno. I titoli di ieri hanno esitato rendimenti rispettivamente di 54, 54 e 103 punti base sopra il “midswap”. Rispetto al quinquennale a cedola fissa “ordinario” in circolazione, il rendimento è risultato superiore di 13 punti base.

Il successo di queste emissioni apre nei fatti la strada a una tipologia obbligazionaria “ibrida”, a metà tra green e ordinarie. Gli analisti avevano sostenuto prima del collocamento che ENEL avrebbe funto da “benchmark” per il nuovo mercato, potenzialmente molto più allettante di quello green puro. E la compagnia italiana è stata premiata per il coraggio trovato nello sfidare le ire del segmento più filo-ambientalista tra gli investitori.

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