Obbligazioni Ei Towers e Indesit in rampa di lancio

Le due società quotate a Piazza Affari stanno valutando la possibilità di raccogliere capitali mediante l’emissione di eurobond ad alto rendimento. Conti in ordine e contenimento dei costi, i punti di forza

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Le due società quotate a Piazza Affari stanno valutando la possibilità di raccogliere capitali mediante l’emissione di eurobond ad alto rendimento. Conti in ordine e contenimento dei costi, i punti di forza

Continua a suscitare interesse il mercato obbligazionario corporate italiano. Nonostante le difficoltà che sta attraversando l’economia reale, molte aziende quotate e non stanno cercando di rifinanziare le proprie scadenze debitorie rivolgendosi al mercato dei capitali, visto che le banche sono sempre meno propense a prestare denaro. A parte i soliti big player del listino milanese che non hanno bisogno di presentazioni e per i quali i collocamenti di bond sono sempre un successo, si stanno affacciando adesso anche altre aziende poco conosciute, ma altrettanto valide. Recentemente abbiamo visto Cerved raccogliere con pieno successo 780 milioni fra investitori istituzionali, ma anche Zobele, azienda leader specializzata in pesticidi, collocare 180 milioni di euro, o Guala Closures (tappi e chiusure) che per storia e dimensioni non possono essere certo considerate Pmi, ma che risultano comunque società sane, ben posizionate sui mercati internazionali, anche se poco conosciute al popolo degli investitori. E per il ministero dello Sviluppo economico è solo l’inizio. Il Ministro Corrado Passera, ricorda come il suo dicastero stimi un potenziale di emissioni corporate di 10-12 miliardi in circa un anno e mezzo e un bacino di oltre 600 aziende che potrebbero avvalersi della nuova normativa (quella sui mini bond), per affacciarsi su un mercato fino a poco tempo fa appannaggio solo di grandi multinazionali o banche.

 

Obbligazioni Ei Towers per 250 milioni di euro

 

eitowers

Così, è di questi giorni la notizia che la piccola Ei Towers starebbe per lanciare un bond da 250 milioni di euro nel segmento dei titoli ad alto rendimento riservato a investitori istituzionali. Ei Towers, che gestisce le torri di trasmissione e di cui il Mediaset ha una quota del 65% del capitale, ha dato mandato a un pool di banche che comprende Banca Imi, Unicredit, Mediobanca e Bnp Paribas, per l’organizzazione di una serie di incontri questa settimana in vista di una possibile emissione di obbligazioni in euro. Il roadshow – secondo quanto riferisce a Radiocor – dovrebbe iniziare oggi mentre l’eventuale emissione dovrebbe cadere al termine della settimana. intanto Ei Towers ha ricevuto da Fitch un giudizio sull’Issuer Default Rating di BBB con outlook stabile (EI Towers, Fitch assegna rating BBB).

L’operazione approvata lo scorso anno – spiegano i vertici – è finalizzata al rifinanziamento complessivo del Gruppo Ei Towers e alla gestione operativa generale della società e del proprio Gruppo. EI Towers ha archiviato il 2012 con ricavi e margini in crescita rispetto ai dati  pro-forma dell’esercizio precedente. I ricavi caratteristici – si legge in un comunicato della società attiva nella gestione di torri di trasmissione – sono saliti del 3,5%, a 232,6 milioni di euro. L’Ebitda ante oneri non ricorrenti è cresciuto del 22,3%, a 95,2 milioni, mentre l’utile netto si è attestato a 23,6 milioni. L’indebitamento netto è sceso a 189,2 milioni da 229,1 milioni a fine 2011 e l’Ebitda per il 2013 è previsto in crescita a quota 100 milioni di euro (Dividendo EI Towers a 0,42 euro, bond da 250 mln in arrivo).

 

Obbligazioni Indesit Company per 350 milioni

 

indesit

Ma a chiedere soldi al mercato è oggi anche Indesit Company. La ex Merloni di Fabriano ha, infatti, dato mandato a varie banche (Banca Imi, Bnp Paribas, Citigroup, Hsbc e Unicredit) di organizzare incontri con investitori qualificati, dal 16 aprile, per valutare la possibile emissione di un prestito obbligazionario, denominato in euro e a tasso fisso, per un ammontare nominale non superiore a 350 milioni di euro con durata compresa tra 5 e 7 anni, quotato presso la Borsa del Lussemburgo. I proventi sarebbero destinati a supportare l’attività corrente del gruppo e al rifinanziamento dell’esposizione debitoria. Ma non è escluso che le nuove risorse possano essere utili per concorrere verso la ricerca di alleanze strategiche, come riportano indiscrezioni di mercato che vedrebbero la famiglia Merloni pronta ad affidare a Marco Milani, attuale amministratore delegato, un mandato esplorativo in tal senso. Sul piano dei conti, al 31 dicembre 2012 Indesit ha ottenuto ricavi pari a 2.866 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente, il margine operativo è stato di 132,6 milioni di euro, con una marginalità del 4,6%. Il risultato netto del Gruppo è stato invece di 62,3 milioni di euro.

Anche per la società degli elettrodomestici che sta cercando di contenere i costi industriali a causa della crisi in Italia, si profila un collocamento rivolto ad investitori istituzionali (Dividendo Indesit 2013 in calo, ricavi 2012 in crescita).

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