Obbligazioni Ecuador, la vittoria a sorpresa di Lasso tonificherà i prezzi

Il conservatore Guillermo Lasso è il nuovo presidente dello stato sudamericano. I bond sovrani se ne avvantaggeranno.

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Obbligazioni Ecuador, prezzi attesi in rialzo con la vittoria di Lasso

Guillermo Lasso è il nuovo presidente dell’Ecuador e questa è una buona notizia per le obbligazioni di stato. Con il 52,5% ottenuto al ballottaggio di ieri ha battuto il candidato progressista Andrés Arauz, dato vincitore alla vigilia da tutti i sondaggi e che partiva con un vantaggio di quasi 13 punti al primo turno di febbraio. Parlando ai suoi sostenitori, ha promesso “un corso molto diverso da questi ultimi quattro anni”.

Era la terza volta che correva per le elezioni presidenziali e alla fine ce l’ha fatta, quando nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sul suo conto. Proprio per questo, le obbligazioni in Ecuador dovrebbero reagire positivamente alla notizia, essendo collassati da inizio anno e specie dopo la netta vittoria del socialista al primo turno. Allora, le sinistre unite avevano raccolte il 70% dei consensi. Quasi impossibile la missione per Lasso, che eppure è riuscito a ribaltare i pronostici anche per le divisioni nel fronte progressista. Ad esempio, l’ecologista Yaku Perez, escluso per un soffio dal ballottaggio, ha invitato i suoi sostenitori a boicottare il voto per protesta.

Le obbligazioni in Ecuador avevano un po’ fiutato la possibilità di una vittoria di Lasso, tanto che alla vigilia delle elezioni si erano riportate ai livelli di prezzo di due mesi fa. I titoli sono tutti denominati in dollari, valuta adottata da Quito da inizio Millennio. Il debito sovrano è stato rinegoziato per 17,4 miliardi di dollari nel luglio scorso, a fronte di un prestito del Fondo Monetario Internazionale (FMI). E proprio il sostegno dell’istituto divide la politica locale. Arauz aveva promesso di non adempiere alle politiche di austerità fiscale pretese per ottenere gli aiuti.

Lasso si è limitato a promettere che non alzerà la pressione fiscale.

Obbligazioni in Ecuador, rischio paralisi?

Se c’è, però, una ragione fondamentale per la quale le obbligazioni in Ecuador da oggi dovrebbero almeno rivedere i livelli di inizio anno, questa ha a che fare con le politiche più convenzionali di Lasso. Il suo avversario aveva promesso di utilizzare 1 miliardo delle riserve valutarie per aiutare un milione di famiglie povere. La misura sarebbe stata adottata sin dalla prima settimana dall’insediamento. Sotto Lasso, dovremmo assistere a una politica pro-business e non di scontro frontale con l’FMI.

Ma sul trend delle obbligazioni in Ecuador aleggia lo spettro di una contrapposizione politica paralizzante. Al Congresso, Lasso potrà contare con certezza su soli 31 deputati su 137, mentre Arauz ne avrà 49 e Perez altri 27. La sinistra radicale di Marcelo Xavier Hervas, vera rivelazione di queste elezioni, disporrà di 18 deputati. Questo significa che il nuovo presidente dovrà confrontarsi con le opposizioni per poter realizzare il suo programma. Ma data la forte divergenza di vedute, inevitabili dovranno essere i compromessi tra i due blocchi. E sarà interessante verificare in che modo ciò avverrà.

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