Obbligazioni Deutsche Rohstoff 8%, tecnologia tedesca per lo sfruttamento delle miniere

Rendimento interessante per il bond a cinque anni emesso dalla multinazionale renana attiva nell'estrazione di metalli e materie prime. Alta tecnologia e bassi costi d’investimento i punti di forza

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Rendimento interessante per il bond a cinque anni emesso dalla multinazionale renana attiva nell'estrazione di metalli e materie prime. Alta tecnologia e bassi costi d’investimento i punti di forza

Il settore minerario e metallurgico non sta attraversando certo un buon momento e molte grosse società si trovano in difficoltà. La profondità della crisi economica in atto da ormai sei anni e la sfrenata concorrenza cinese hanno colpito duro sui margini delle più grandi compagnie attive nel settore estrattivo e della lavorazione dei metalli, come ThyssenKrupp e Arcelor Mittal, e i segnali di ripresa della domanda di materie prime sono ancora troppo flebili per parlare di recupero dei corsi. Tuttavia, nel mezzo del mare in tempesta si possono trovare piccole società di nicchia su cui investire, poco indebitate e che si sono ben difese dalla crisi.

 

Deutsche Rohstoff  sfrutta i giacimenti con le migliori tecnologie al mondo

Una di queste è la multinazionale tedesca Deutsche Rohstoff, con sede a Heidelberg, che dal 2006 è attiva nello sfruttamento dei giacimenti minerari con moderne tecnologie e nell’estrazione di materie prime. Azienda quotata dal 2010 alla borsa di Francoforte – controllata per il 22% dai managers e dal 6% dalla BASF – con i suoi siti produttivi sparsi fra Germania, Australia, Canada e Stati Uniti, Deutsche Rohstoff ha raggiunto alla fine del 2012 una produzione complessiva in aumento del 9% relativamente allo sfruttamento di miniere di gas, petrolio, argento, piombo, zinco tungsteno, molibdeno e terre rare. La capitalizzazione di borsa è salita del 5% a oltre 66 milioni di euro. Ma i progetti della società sono molto più ambiziosi e puntano per il 2013 ad un aumento significativo dei ricavi e degli utili sfruttando al meglio gli investimenti fatti negli USA relativamente alla produzione di petrolio attraverso la controllata Tekton per lo sfruttamento di 80 pozzi dismessi in Colorado i cui progetti di sfruttamento con nuove tecnologie sono stati completati nella prima metà dell’anno.

In Australia, invece, Deutsche Rohstoff ha avuto la possibilità di ottimizzare a bassi costi lo sfruttamento di due grossi impianti di estrazione di tungsteno. In Germania, infine, la controllata Rhein Petroleum ha cominciato a dare i suoi frutti con lo sfruttamento di alcuni giacimenti nella valle del Reno a partire dal mese di agosto. Questi progetti e, in particolare quello relativo allo sfruttamento di giacimenti petroliferi di Tekton, è stato recentemente finanziato dall’emissione di una obbligazione high yield da 52,5 milioni di euro che ha riscontrato ampia accoglienza del mercato.

 

Bond Deutsche Rohstoff 8% 2018 in dettaglio

 

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Le obbligazioni Deutsche Rohstoff AG 8% 2018 in euro (Isin DE000A1R07G4) rientrano nella categoria dei cosi detti minibond che anche l’Italia ha iniziato a collocare quest’anno. Si tratta di un’emissione domestica di tipo senior unsecured abbastanza piccola, 52,5 milioni di euro, appartenente al segmento high yield, che finora è stata sottoscritta alla pari per quasi due terzi da investitori istituzionali e qualificati tedeschi, e per la parte restante da piccoli risparmiatori. Emessa il 10 Luglio del 2013, è quotata alla borsa di Francoforte ed è negoziabile per tagli minimi di 1.000 euro. Dalla data di lancio, il bond non ha subito grosse variazioni di prezzo e si negozia al momento intorno poco sotto la pari, per un rendimento lordo a scadenza del 8,08%. Il bond Deutsche Rohstoff AG 8% 2018 paga una cedola fissa dell’8% su base semestrale, l’11 gennaio e l’11 luglio di ogni anno fino al 2018 quando andrà a rimborso. Gode di rating BB+ presso l’agenzia Credit Reform, mentre non ha ancora ricevuto valutazioni creditizie da parte delle agenzie internazionali alle quali, però, l’emittente non si è ancora rivolta.

 

Deutsche Rohstoff ha chiuso il 2012 con un utile netto di 6 milioni di euro

Dal punto di vista finanziario, l’andamento dei ricavi è stato molto buono, nonostante le turbolenze finanziarie che hanno investito anche la Germania. Nel 2012 Deutsche Rohstoff ha realizzato 3,1 milioni di ricavi netti, ma bisogna dire che, a livello consolidato, mancano le contribuzioni delle società Tekton in Usa (petrolio, gas e tungsteno) e Wolfram Camp Mining in Australia (oro) temporaneamente sospese.

Attività che sono, invece, riprese regolarmente nel corso di quest’anno. L’utile netto nel 2012 è stato di 2,3 milioni di euro e la società ha distribuito 0,10 euro di dividendo agli azionisti. A livello patrimoniale, Deutsche Rohstoff ha quantificato il valore dei propri assets in 63,5 milioni di euro, in crescita del 58% rispetto ai 40,2 del 2011. La posizione finanziaria evidenziava alla fine del 2012 un attivo di 10 milioni di euro. La crescita dei ricavi per il 2013 – secondo gli analisti – dipenderà, oltre che dalla domanda di materie prime da parte delle industrie, anche dalla capacità di diversificazione dell’offerta da parte di Deutsche Rohstoff  sui mercati emergenti, per i quali il board è attivamente impegnato a ottimizzarlo sfruttamento dei giacimenti negli USA e in Australia.

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