Obbligazioni convertibili

Le obbligazioni convertibili attribuiscono al possessore il diritto di decidere, ad una scadenza prestabilita, se restare obbligazionisti della società o se convertire le obbligazioni in azioni della stessa società emittente del prestito in base ad un rapporto di cambio già fissato. Si tratta di strumenti a metà strada fra l’investimento obbligazionario e quello azionario e […]

Le obbligazioni convertibili attribuiscono al possessore il diritto di decidere, ad una scadenza prestabilita, se restare obbligazionisti della società o se convertire le obbligazioni in azioni della stessa società emittente del prestito in base ad un rapporto di cambio già fissato. Si tratta di strumenti a metà strada fra l’investimento obbligazionario e quello azionario e che consentono all’investitore di diventare azionista in maniera prudenziale, cioè valutandone la convenienza di volta in volta. Così se l’azione sottostante sale di prezzo, all’obbligazionista converrà convertire il titolo obbligazionario in azioni diventando azionista ed eventualmente realizzare un guadagno maggiore rispetto a quello che realizzerebbe aspettando il rimborso del capitale a scadenza. Se viceversa l’azione scende, all’investitore conviene tenere le obbligazioni fino a scadenza sapendo già quale sarà la remunerazione del suo capitale. Naturalmente questa opzione a scelta dell’investitore ha un prezzo che si concretizza nel basso tasso d’interesse che l’emittente riconosce alle obbligazioni convertibili. Generalmente l’obbligazione convertibile costa al debitore meno dell’obbligazione ordinaria, ma conferisce all’obbligazionista la possibilità di diventare socio della società e partecipare eventualmente agli utili (dividendi). A volte può accadere che le azioni destinate alla conversione non siano nella disponibilità dell’ente emittente. In questo caso l’ente in questione dovrà deliberare un aumento di capitale “riservato” e il titolo dovrà essere offerto in prelazione ai vecchi possessori dell’opzione. Viceversa se l’aumento di capitale viene deliberato dopo l’emissione delle obbligazioni convertibili. Ma come un investitore può capire se un’obbligazione convertibile è conveniente o meno? Uno dei parametri che sicuramente ci aiutano per comprendere la convenienza nella sottoscrizione di un prestito obbligazionario convertibile, è il valore del rapporto sussistente tra azione e obbligazione. Si tratta di un fattore che viene specificato in sede di accordo e che non può essere modificato durante il rapporto, a meno che non ci sia il consenso esplicito di entrambe le parti.

1

Mittel: posticipato Opsc su bond 2013-2019

L'offerta pubblica di sottoscrizione delle nuove obbligazioni convertibili Mittel sarà prorogata. Il comunicato della società

Leggi di Mirco Galbusera
2

Energica Motor: Atlas richiede conversione bond per 300.000 euro

Atlas Special Opportunities converte 30 obbligazioni convertibili Energi M. per 300.000 euro. Energica M. emetterà nuove azioni ordinarie

Leggi di Mirco Galbusera
3

Enertronica: al via collocamento Poc da 16 milioni di euro

Avviato il collocamento del bond Enertronica Convertibile 2017-2022 per 16 milioni di euro. Sottoscrizioni entro il 29 settembre

Leggi di Mirco Galbusera
4

Politiche monetarie verso la normalizzazione. E’ ora di puntare sui bond convertibili

I bond convertibili permettono di cogliere le opportunità di rialzo del mercato azionario e al contempo di tutelarsi contro i ribassi del mercato

Leggi di Mirco Galbusera
5

Maire Tecnimont, al via buyback per il bond equity–linked

Le azioni per la conversione dei bond Maire Tecnimont 5,75% 2019 (XS1034126331) saranno acquistate sul mercato

Leggi di Mirco Galbusera