Obbligazioni BEI in zloty polacchi rendono il 2,25% per cinque anni

La Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha emesso un bond in zloty polacchi (XS1396780105). Dettagli e analisi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha emesso un bond in zloty polacchi (XS1396780105). Dettagli e analisi

La Banca Europea degli Investimenti (BEI) torna sul mercato obbligazionario con un nuovo bond. Si tratta di un bond particolare, emesso in zloty polacchi (PLN) per un ammontare di 1,75 miliardi. Con la finalità di raccogliere fondi per lo sviluppo e la crescita dell’economia della Polonia, classificata dal FMI fra i paesi europei emergenti. Dal punto di vista dell’investimento, l’obbligazione BEI in zloty appare interessante per il tasso d’interesse offerto in relazione alla solidità dell’emittente che gode del massimo grado di rating da parte delle agenzie internazionali (AAA/AAA/Aaa), oltre che per la possibilità di accesso anche ai risparmiatori retail. Il bond BEI in zloty offre infatti una cedola annua a tasso fisso pari al 2,25% pagabile il 25 maggio di ogni anno ed è negoziabile per importi minimi di 1.000 PLN che corrisponde a 233 euro circa. L’obbligazione BEI 2,25% 2021 (Codice ISIN XS1396780105) è, al momento, quotata sulla borsa del Lussemburgo, ma non è escluso che, in futuro, possa trovare spazio anche sul mercato telematico di Borsa Italiana. Il bond è stato emesso alla pari e verrà rimborsato a 100 il 25 maggio 2021, salvo possibilità di richiamo anticipato da parte di BEI.  

Obbligazioni BEI in zloty polacchi, attenzione al cambio

  BEI, come detto, è un emittente fra i più sicuri al mondo per cui non vi sono rischi sul pagamento degli interessi o il rimborso del capitale. Tuttavia, bisogna considerare che si tratta pur sempre di un investimento in valuta soggetto al rischio cambio. Normalmente lo zloty polacco è soggetto a una bassa volatilità nei confronti dell’euro. Negli ultimi cinque anni lo zloty ha oscillato nei confronti dell’euro fra un minimo di 4.0 e un massimo di 4.40 confermandosi come la moneta più stabile fra quelle dei paesi dell’Unione Europea. Attualmente scambia intorno a 4,30 dopo essersi indebolita del 7% circa negli ultimi 12 mesi.  

Crescita economica, la Polonia paese leader nell’UE

  Per quanto riguarda l’economia polacca, le ultime previsioni della Commissione Europea stimano il Pil della Polonia in del 3,4% nel 2016 a conferma del buon stato di salute del paese. Le previsioni positive sono  dovute  principalmente alla  forte  domanda  interna  sostenuta  dal  miglior andamento del mercato  del  lavoro  e all’aumento del reddito disponibile reale delle famiglie. Secondo gli analisti l’economia polacca dimostra  una  buona  resistenza  nonostante  i problemi legati principalmente a fattori esterni quali l’incerta situazione economica e la bassa inflazione dell’area euro. Il calo dei prezzi al consumo in Polonia, che già nel 2015 aveva registrato una decrescita del 0,9 per cento, dovrebbe proseguire anche nel 2016 con un’ulteriore discesa del 0,2 per cento. Secondo le proiezioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), il definitivo cambio di tendenza dovrebbe verificarsi nel 2017, quando i prezzi dovrebbero ricominciare a crescere, con un +1,2 per cento. Migliori prospettive riguardano invece il livello di occupazione, che nel 2016 dovrebbe registrare una diminuzione di 0,6 punti percentuali ed attestarsi al 6,9, valore previsto anche per il 2017. Estremamente stabile la crescita del Pil, data al 3,6 per cento in tutti e tre gli anni. Nell’ambito dei paesi di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia – V4), va notato che l’Fmi indica la Polonia come “economia europea emergente”.

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Bond in zloty polacchi, Obbligazioni sovranazionali, Ratings

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