Obbligazioni Banca IMI Collezione in rubli: caratteristiche

Banca IMI lancia bond Collezione in rubli (XS1435073512) con rendimento superiore al 9%. Quotazione su EuroTLX e Mot

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Banca IMI lancia bond Collezione in rubli (XS1435073512) con rendimento superiore al 9%. Quotazione su EuroTLX e Mot

Banca IMI torna ad emettere bond della serie Collezione. Obbligazioni dedicate più che altro ai risparmiatori retail e quindi negoziabili sui mercati regolamentati per importi di piccolo taglio. Nello specifico, banca IMI ha collocato un prestito obbligazionario in valuta da 18 miliardi di rubli russi (RUB) della durata di due anni e con cedola annuale 8,50%. L’obbligazione, denominata Banca IMI Collezione Collezione Tasso Fisso Rublo Russo Opera II (Codice ISIN XS1435073512), è stata collocata a 98,68, sarà rimborsata a 100 il 6 luglio 2018 ed è negoziabile su EuroTLX e Mot per importi minimi di 100.000 RUB, circa 1.430 euro. L’obbligazione è di tipo senior unsecured e, al momento segna un prezzo compreso fra 97,15 e 98,65 per un rendimento del 9,3% circa. Il rating di Banca IMI è investment grade, al pari di altre grandi banche italiane e di quello dello Stato italiano. Il allegato, il prospetto informativo dell’obbligazione con tutte le caratteristiche del bond.

Bond Banca IMI Collezione Rublo Russo opera II, attenzione al cambio

Se dal punto di vista dell’emittente non vi sono particolari rischi, l’investitore deve sapere che la valuta sottostante, il rublo in questo caso, potrebbe condizionare il rendimento del bond. Nell’ultimo anno, il rublo si è indebolito nei confronti dell’euro del 7% circa toccando un picco del 38% a gennaio 2016 quando il rublo scivolò fino a quota 90 nei confronti dell’euro dimostrandosi una delle valute più volatili fra quelle emergenti. A influire sul cambio sono state soprattutto le oscillazioni del prezzo del petrolio e le tensioni internazionali fra Russia e Ue che hanno poi portato all’applicazione di sanzioni in ambito commerciale. Gli analisti sostengono che il peggio dovrebbe essere alle spalle e la Banca Centrale di Mosca ha già impostato un trend ribassista del costo del denaro, ma l’economia del Paese resta ancora debole e un consolidamento della ripresa non si intravvede ancora.

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