Obbligazioni Aramco tutte in calo a 5 settimane dall’emissione, spread si allargano

Non è un flop, ma le prime settimane di contrattazioni per i bond emessi da Aramco non stanno andando bene. Tutte le scadenze registrano un aumento dei rendimenti, ossia un calo di prezzo.

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Non è un flop, ma le prime settimane di contrattazioni per i bond emessi da Aramco non stanno andando bene. Tutte le scadenze registrano un aumento dei rendimenti, ossia un calo di prezzo.

Dal grande successo all’atto del collocamento presso gli investitori istituzionali a un debutto a dir poco “freddo” sui mercati finanziari. Le obbligazioni Aramco in dollari USA, la compagnia petrolifera statale saudita, hanno fatto il botto in aprile, raccogliendo ordini da tutto il mondo per il valore record di oltre 100 miliardi di dollari, a fronte dei 12 miliardi collocati, per cui la domanda si è attestata a 8 volte e mezza l’offerta.

Una volta che le contrattazioni sono passate sul mercato secondario, però, l’accoglienza non è stata altrettanto calorosa. Le tranche emesse sono state sei e riguardano cinque scadenze: a 3, 5, 10, 20 e 30 anni, con il triennale a prevedere anche la versione con cedola variabile.

Bond Aramco, quotazioni giù su tutte le scadenze

Dall’esordio sono passate cinque settimane e i risultati ad oggi si mostrano tutti negativi. Il triennale con cedola fissa al 2,75% (ISIN: XS1982118264) ha perso lo 0,39% e attualmente rende il 2,95%. Il quinquennale, cedola 2,875% (ISIN: XS1982112812) rende oggi il 3,26% e da quando è stato emesso ha perso lo 0,91%. E salendo, è andata ancora peggio ai decennali, con il bond (ISIN: XS1982113208) a offrire il 3,78% e ad arretrare di prezzo dell’1,3%. Il bond a 20 anni, cedola 4,25% (ISIN: XS1982113463), offre il 4,51%, perdendo ben il 2,7%. Infine, il trentennale: cedola 4,375% (ISIN: XS1982116136), scivola del 2,8% e rende oggi il 4,66%.

Considerando che i titoli siano stati emessi in dollari americani, il confronto va effettuato con i Treasuries, i cui rendimenti nelle ultime settimane sono diminuiti lungo tutta la curva delle scadenze, perlopiù dal tratto medio e lungo: -15 punti base il triennale, -16 bp il quinquennale, -11 il decennale, -12 il ventennale e -8 il trentennale. In altre parole, gli spread si sono allargati rispetto ai tassi di riferimento “risk free”, quelli esitati dai titoli del debito sovrano americano. E persino i rendimenti corporate a stelle e strisce sono diminuiti nelle ultime cinque settimane, per cui in teoria anche quelli dei bond Aramco sarebbero dovuti scendere per mantenere costante il differenziale con i titoli americani, mentre hanno compiuto il passo opposto, segnalando come una cosa siano gli istituzionali e un’altra il più ampio mercato degli investitori, più diffidente verso emissioni in arrivo da società ignote ai mercati e con sede in paesi sinora considerati quasi un mistero per chi investe.

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