Obbligazioni Apple in euro più sicure dei BTP

La multinazionale che vende gli iPhone ha collocato due nuovi bond in euro. Rating ai massimi livelli ma rendimento basso

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La multinazionale che vende gli iPhone ha collocato due nuovi bond in euro. Rating ai massimi livelli ma rendimento basso

Apple lancia nuovi bond per 2,8 miliardi di euro. Nonostante l’azienda di Cupertino non abbia bisogno di liquidità, ai tassi d’interesse attuali la convenienza c’è di sicuro. Soprattutto nell’area euro. Così la scelta di ricorrere all’indebitamento è caduta questa volta (ed è la prima) su una emissione in valuta europea, anche allo scopo di catturare maggiori investitori continentali sull’onda del meritato successo legato alle vendite dell’Iphone. Per Apple si tratta del terzo collocamento nel giro di 2 anni: correva l’anno 2013 quando la società della mela lanciò il suo prima mega bond da 17 miliardi di dollari, seguito da un altro lancio da 12 miliardi la scorsa primavera. Un successo e un record storico destinato a cambiare la bussola degli investimenti negli USA e nel mondo intero. Fino ad arrivare allo sbarco in Europa con il collocamento di due tranches obbligazionarie da 1,4 miliardi ciascuna.   Obbligazioni Apple tasso fisso 2022 e 2026 in euro   Scopo dichiarato della raccolta è quello di proseguire con il programma di buy back da 90 miliardi di dollari, approvato lo scorso anno e ancora da terminare. Un programma che sta attirando l’attenzione degli investitori da tutto il mondo, non solo sulle azioni che hanno passato la barriera dei 100 Usd, ma anche sulle obbligazioni il cui rendimento, a fronte di una forte domanda, è sceso ulteriormente. Difatti, lo yield dei nuovi bond senior unsecured in euro è stato determinato in 1,082% per il bond con scadenza 2022 e in 1,671% per il bond con scadenza 2026. Il primo è stato prezzato a 99,375 e offre una cedola fissa del 1% per 8 anni (XS1135334800), mentre il secondo è stato venduto a 99,504 offrendo un coupon del 1,625% (XS1135337498). Per entrambe le emissioni la data di stacco della cedola è stato fissato per il 10 novembre, mentre il taglio minimo di negoziazione è di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. In attesa che le due obbligazioni vengano quotate a breve sulla borsa del Lussemburgo, sul mercato non regolamentato OTC i prezzi sono in leggera salita. Apple gode della massima affidabilità sul mercato del credito e le sue emissioni obbligazionarie sono ritenute più sicure dei titoli di stato italiani. Per Moody’s il rating è AA1, mentre per Standard & Poor’s AA+, quindi a un passo dal top della classifica degli emittenti più sicuri, secondo le valutazioni delle agenzie internazionali.   Le vendite di IPhone 6 vanno meglio di quelle del iPhone 5   [fumettoforumright]I nuovi iPhone iniziano già ad aver effetto sul conto economico di Apple. Lanciati solo da poco più di un mese i nuovi ‘melafonini’ hanno infatti spinto i profitti della multinazionale di Cupertino ad aumentare di ben il 13% nel quarto trimestre al 27 settembre e a battere ancora una volta le attese degli analisti. Apple, nonostante l’aggressiva concorrenza dei produttori asiatici di smartphone che stanno penalizzando l’eterna rivale Samsung, continua dunque ad attrarre consumatori disposti a pagare prezzi elevati per dispositivi sempre all’avanguardia ma lontani dall’essere così innovativi come nei primi anni di loro apparizione sul mercato. In un’intervista al Wall Street Journal, l’amministratore delegato Tim Cook ha espresso tutta la sua soddisfazione per i risultati trimestrali. Secondo il successore di Steve Jobs, il ciclo di aggiornamento dei nuovi iPhone è stato migliore di quanto non fosse previsto con vendite aggregate di iPhone 6 e 6 Plus superiori a quelle del 5S dello scorso anno in ogni singolo mercato in cui sono disponibili i telefoni. “Sapevamo che sarebbe andato bene, ma le vendite sono più veloci di quanto anche noi pensavamo”, ha aggiunto Cook. “E’ chiaro che è un grande risultato”. Un contributo enorme, poi, lo sta dando la nuova applicazione dei sistemi di pagamento “Apple pay” che dopo soli tre giorni ha visto 1 milione di carte di credito attivarsi sul nuovo servizio per i pagamenti su dispositivi mobile di Apple.   Apple, il fatturato continua a crescere   Per il suo prodotto di punta, Apple ha riferito vendite per 39,27 milioni di esemplari, a fronte dei 33,79 milioni di un anno fa e dei 37,8 milioni attesi dagli analisti. Nel complesso, l’utile netto trimestrale è aumentato a 8,47 miliardi di dollari dai 7,51 miliardi di un anno fa, mentre l’utile per azione, grazie al minor numero di titoli in circolazione per effetto del programma di buy-back in corso è salito a 1,42 dollari dagli 1,18 dollari del quarto trimestre dell’esercizio scorso al netto degli effetti del frazionamento del mese di giugno. Nel corso del trimestre Apple ha acquistato 17 miliardi di dollari di titoli proseguendo un buy-back tornato di nuovo sotto i riflettori dopo la nuova lettera inviata ad inizio mese dall’investitore attivista Carl Icahn per sollecitare un ulteriore aumento delle dimensioni degli acquisti.  Il fatturato è invece aumentato del 12% a 42,12 miliardi, dai 37,47 miliardi dell’anno scorso.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni societarie, Ratings, Btp

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