Obbligazioni Alphabet per chi vuole investire in Google

I bond Alphabet 2026 (US02079KAC18) rendono più del 2%. Conti trimestrali record per la internet company di Google

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I bond Alphabet 2026 (US02079KAC18) rendono più del 2%.  Conti trimestrali record per la internet company di Google

Alphabet colloca il suo primo bond.  Il gigante americano di Internet che gestisce Google, il motore di ricerca più famoso al mondo, ha infatti collocato obbligazioni per 2 miliardi di dollari (Usd)  presso investitori istituzionali e retail. A dire il vero, non è la prima volta che Alphabet emette prestiti obbligazionari: in passato lo aveva fatto come Google, mentre adesso, dopo aver cambiato denominazione, si è presentato agli investitori come nuovo emittente.  Alphabet ha deciso di sfruttare la finestra temporale favorevole del mercato per rifinanziarsi a tassi bassi e per estinguere debiti a corto termine di prossima scadenza, nonostante la società disponga di riserve liquide per oltre 78 miliardi di dollari.

Obbligazioni Alphabet 1,998% 2026 in dettaglio

Le obbligazioni senior unsecured Alphabet hanno durata 10 anni e offrono un coupon a tasso fisso del 1,998% su base semestrale (codice ISIN  US02079KAC18) . Collocato per 2 miliardi di dollari (Usd) al prezzo di 97,019, il bond Alphabet andrà a rimborso integrale il 15 agosto 2026, salvo possibilità di richiamo anticipato (call redemption) da parte dell’emittente.  Il titolo è quotato, oltre che sui mercati americani, anche sulla borsa del Lussemburgo ed è negoziabile per importi di 2.000 Usd con multipli aggiuntivi di 1.000. Il rating del bond è fra i più alti del settore corporate americano: AA per Standard & Poor’s e A2 per Moody’s. Le azioni Alphabet hanno aggiornato il massimo storico a 800 Usd grazie agli ottimi conti semestrali

Alphabet, volano i ricavi nel primo semestre 2016 (+21%)

Alphabet ha riportato un aumento della domanda delle pubblicità che fatto registrare un incremento dell’utile netto del 24% a 4,88 miliardi di dollari, in rialzo rispetto ai 3,93 miliardi nel pari periodo l’anno scorso. La crescita della società durate il secondo trimestre è stata supportata dal fatto che molte compagnie hanno acquistato sempre più spazi pubblicitari sul popolare motore di ricerca Google, mentre, allo stesso tempo, si è visto un incremento delle visti degli spazi pubblicitari da parte degli utenti. I ricavi sono saliti del 21% a 21,5 miliardi di dollari rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

Google è riuscita ad ottenere questa crescita grazie al maggior numero di pubblicità e a un maggior uso dei dispositivi mobili. Il software Android ha fatto incrementare l’utilizzo del motore di ricerca sugli smartphone, mentre la società paga anche Apple per far sì che Google sia il motore di ricerca secondario per gli iPhone. La spesa per le pubblicità sui dispositivi mobili è cresciuta del 63% rispetto all’anno precedente. Un elemento negativo, però, è il calo del prezzo che per click che i clienti pagano a Google, poichè le pubblicità “mobile” sono di norma meno costose rispetto a quelle per i computer.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Ratings