Obbligazioni alla moda: nuovi bond firmati Ralph Lauren

Interessante emissione in dollari del noto stilista americano, ideale per diversificare in tutta sicurezza oltreoceano. La celebre maison del giocatore di polo ha lanciato con successo un prestito obbligazionario da 300 milioni a cinque anni

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Interessante emissione in dollari del noto stilista americano, ideale per diversificare in tutta sicurezza oltreoceano. La celebre maison del giocatore di polo ha lanciato con successo un prestito obbligazionario da 300 milioni a cinque anni

Anche Ralph Lauren accede al mercato dei capitali con un bond da 300 milioni di dollari. La moda e il lusso stanno attraversando un buon momento muovendosi per loro natura in controtendenza rispetto alla crisi dei mercati globali. Ne è la testimonianza la progressione del titolo azionario Ralph Lauren alla borsa di New York: +400% dal 2009 a oggi. Non solo, la società del celebre marchio del giocatore di polo, che oggi è ovunque e contraddistingue lo stile Ralph Lauren, ha avuto facilmente accesso al credito collocando sul mercato un prestito obbligazionario in dollari. Soldi che saranno utilizzati per rinnovare prestiti bancari in scadenza e per l’espansione del business nel mondo per un’azienda che già fattura quasi 7 miliardi di dollari. In particolare, Ralph Lauren userà il funding per aprire nuovi stores puntano maggiormente sul segmento moda/lusso e abbandonando il low cost. La chiusura della label American living e la ristrutturazione del business in Greater China lo scorso anno ne sono un esempio e, ciò nonostante, hanno portato i ricavi a registrare una crescita dell’1%.

 

Obbligazioni Ralph Lauren Corporation 2,125% 2018

 

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Collocate presso investitori istituzionali internazionali con richieste che hanno superato il miliardo di dollari, le nuove obbligazioni senior Ralph Lauren Corporation sono state prezzate sotto la pari a 99,90%. Il bond (Isin US751212AA91), sarà presto listato al Nasdaq ma è già negoziabile Otc per tagli minimi da 2.00 dollari (1.500 euro) al prezzo di 99,99. Gli interessi saranno corrisposti due volte all’anno, il 26 settembre e il 26 marzo per una cedola annua pari al 2,125%. Il rating assegnato dall’agenzia Standard & Poor’s è A, mentre per Moody’s è A3, quindi altamente affidabile secondo la scala adottata per misurare la qualità del credito di un emittente.

Anche l’outlook è positivo per gli analisti che non escludono un ulteriore upgrade del bond entro l’anno. Secondo Moody’s l’alta qualità del credito di Ralph Lauren è da attribuirsi in particolare al successo ottenuto in passato negli investimenti nel core business che ha permesso al noto brand americano di aumentare le vendite espandendo i margini dopo la crisi del 2009. Un ruolo importante lo gioca però il brand, notoriamente riconosciuto a livello internazionale che richiama da sempre investitori da tutto il mondo e che ha permesso a Ralph Lauren di beneficiare di numerosi canali distributivi a basso costo, rafforzando così l’efficienza operativa. Il leverage si mantiene molto basso, con il debito 1,75 volte sopra l’ebitda e con una spesa per interessi inferiore di 8 volte l’ebitda.

 

Ralph Lauren, un po’ di storia 

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Ralph Lauren, nome d’arte di Ralph Lifschitz, nasce nel Bronx nel 1939, da una famiglia di immigrati ebrei dalla Bielorussia. Nel 1967, crea la sua etichetta, Polo Ralph Lauren, scegliendo un nome ispirato ad uno sport che incarna un mondo di eleganza discreta e stile classico: il polo. Nella prima collezione esordisce con una linea di cravatte che riscuotono un successo immediato, nonostante fossero state create in controcorrente, Lauren infatti le disegna larghe e fatte a mano usando materiali insoliti, ricchi e flamboyant. Nel 1969 è il primo ad aprire una boutique per uomo all’interno di Bloomingdale’s a New York. Nel 1971 crea la prima linea donna con una collezione di camicie di taglio maschile, reinventando il look maschile classico per lo stile femminile. Con la linea donna nasce anche il logo del giocatore di polo. L’anno successivo Polo Ralph Lauren amplia la sua presenza cominciando ad occuparsi anche di accessori e calzature.

 

Ralph Lauren punta di più al segmento lusso con fatturato e utili in crescita

 

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Ralph Lauren archivia l’anno fiscale 2013 sfiorando il traguardo dei 7 miliardi di dollari e punta nel 2014 a consolidare il proprio nome sempre più nel segmento lusso, abbandonando quei business più da mass market come la linea Rugby e la American living creata in tandem con Jc Penney.

Due operazioni il cui impatto non ha comunque negato al gruppo statunitense di archiviare l’esercizio fiscale con un utile netto in crescita del 10% a quota 750 milioni di dollari trainato da un ultimo trimestre che ha visto i profitti crescere del 35%. A trainare la performance è stato il canale retail, che grazie alle nuove aperture  (9 store diretti e 20 concessioni) e ai buoni risultati dell’e-commerce segna una crescita del 6% mentre il canale wholesale segna un calo del 3% anche a causa della riduzione delle consegne verso alcuni clienti europei. Per il 2014 il gruppo punta a registrare una crescita dei ricavi complessiva tra il 4 e il 7%, battezzando l’anno con un primo trimestre che dovrebbe chiudersi in crescita con il business wholesale in ripresa. Nel primo trimestre 2013/2014 Ralph Lauren ha visto il fatturato crescere del 3,8% a 1,65 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti di Wall Street. La redditività però è scesa soprattutto per via di oneri straordinari legati all’operazione che ha riportato in house la catena a insegna Chaps. Negativo anche l’effetto cambio, che ha portato a un calo dell’utile netto del 6,2% a 181 milioni di dollari. Ralph Lauren, fondatore dell’azienda e ancora oggi ceo e presidente, ha però mostrato un cauto ottimismo per l’intero esercizio, sottolineando l’importanza degli investimenti fatti nel retail, come il negozio di Hong Kong dedicato all’uomo e il primo Polo Store a East Hampton.

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