'Obbligazioni a tasso variabile: Wind offre più del 4%-

Obbligazioni a tasso variabile: Wind offre più del 4%

Wind ha emesso bond indicizzati per 400 milioni con durata quinquennale. La società sta per integrarsi con H3G Italia

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Wind ha emesso bond indicizzati per 400 milioni con durata quinquennale. La società sta per integrarsi con H3G Italia

Acquistare obbligazioni a tasso variabile di questi tempi non è facile. Con i tassi di riferimento a zero, i risparmiatori tendono a puntare al reddito fisso, eppure sul mercato ci sono occasioni che, se ben valutate, potrebbero regalare buone soddisfazioni. Una di queste è data dalle obbligazioni Wind a tasso variabile recentemente lanciate sul mercato e di cui la stampa specializzata ha riservato scarsa attenzione. La società, oltretutto, è al centro di grandi manovre finanziarie e industriali che non potranno che far bene al terzo operatore di telefonia mobile italiano. Wind ha infatti venduto le torri di trasmissione ad Abertis per 693 milioni di euro con lo scopo di ridurre l’indebitamento del gruppo e rumors di mercato danno per quasi certo il matrimonio con H3G Italia per la nascita di un grande player europeo della telefonia mobile.     Obbligazioni Wind Acquisition Finance TV 2015-2020   Nell’ambito del piano di rifinanziamento per il 2015, Wind ha recentemente lanciato un nuovo bond a tasso variabile a cinque anni (XS1204622960), callable dopo il secondo anno, e la riapertura dell’obbligazione al 2020 a tasso fisso, cedola 4% (XS1082636876 ). L’importo delle due tranche è stato incrementato a 775 milioni di euro, 175 milioni in più rispetto alla cifra complessiva prevista (600 milioni) e contemporaneamente è stato ridotto da 800 a 700 milioni, l’importo dei nuovi prestiti del gruppo telefonico. Wind aveva, infatti, annunciato l’intenzione di raccogliere 1,4 miliardi di nuovo debito (indicativamente suddivisi in 800 milioni di prestiti e 600 milioni di obbligazioni senior secured) con l’obiettivo di rifinanziare l’indebitamento esistente. I 175 milioni raccolti in più verranno utilizzati per future esigenze di rifinanziamento. Il nuovo bond a tasso variabile è senior secured, paga una cedola del 4,125% sopra il tasso Euribor a 3 mesi e ha una durata di 5 anni. Il taglio minimo di negoziazione sulla borsa del Lussemburgo è di 100.000 euro. Al nuovo bond a tasso variabile Fitch ha assegnato un rating atteso ‘BB-‘, mentre Moody’s una valutazione ‘Ba3’. L’operazione è stata gestita da Deutsche Bank, Banca Imi, Bnp Paribas, Credit Agricole e Hsbc.     Il debito di Wind è di 10 miliardi di euro   Il debito complessivo di Wind si aggira complessivamente sui 10 miliardi di euro. A inizio marzo la società ha concordato la cessione del 90% del proprio business delle torri di trasmissione ad Abertis per 693 milioni, che verranno utilizzati per il rimborso del debito. Di tale cifra, Wind vuole utilizzare 500 milioni per il rimborso dei prestiti e il resto per il riacquisto di una fetta dell’emissione senior al 2021 (composta da una tranche in euro da 1,75 miliardi, cedola 7%, e da una dollari da 2,8 miliardi 7,375%) al prezzo di 103. Intanto sul mercato secondario l’andamento dei bond Wind continua ad essere sostenuto dalla speculazione, rilanciata anche dal ‘Financial Times’, sulla possibile fusione tra l’operatore telefonico italiano, controllato dalla russa Vimpelcom, e 3 Italia, del gruppo Hutchison Whampoa. Il bond in euro Wind Acquisition Finance 7% 2021 (XS1055940206 ) è risalito sopra quota 105 (da 97 di fine dicembre) per un rendimento di poco inferiore al 6%.

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