Obbligazione Roularta Media Group 5,125%: forte richiesta per il nuovo bond

In offerta per due settimane un bond da 100 milioni del noto gruppo editoriale fiammingo. Nonostante le difficoltà, l’editoria suscita molto interesse. Il confronto con l’italiana Espresso

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In offerta per due settimane un bond da 100 milioni del noto gruppo editoriale fiammingo. Nonostante le difficoltà, l’editoria suscita molto interesse. Il confronto con l’italiana Espresso

Non è certo un buon momento per l’editoria e per i media, ma l’interesse per il quarto potere è sempre al primo posto in tutto il mondo. Il recente tentativo di scalata di “RCS” o la contesa de “La 7” in Italia non sono fenomeni isolati e tanti se ne contano in ogni angolo del pianeta visto che i mezzi di comunicazione sono ancora un importante viatico per raggiungere il potere e per governare. Per cui, nonostante i bilanci scalcagnati delle società editoriali, dovuti al crollo inesorabile della raccolta pubblicitaria e al calo delle vendite che ha raggiunto i minimi storici, le case editrici continuano a destare interesse fra gli investitori professionali. Come dimostrato dalla forte domanda per il collocamento dell’obbligazione Roularta Media Group, uno dei principali gruppi editoriali francofoni con sede in Belgio, ma attivissimo in Francia. Roularta che pubblica il noto magazine L’Express, venduto anche in Italia, sta infatti sollecitando il mercato per raccogliere 100 milioni di euro finalizzati a rimpiazzare una emissione in scadenza e che rappresenta per il gruppo la totalità del debito netto (91,7 milioni di euro al 30 giugno). Il bond è sottoscrivibile per tagli minimi da 1.000 euro fino al 3 Ottobre, salvo chiusura anticipata del book, e offrirà una cedola fissa annuale del 5,125% fino al 10 Ottobre 2018 (Isin: BE0002186527). Il prezzo di emissione, già stabilito in base al tasso di mercato, sarà di 101,875, ma le richieste pare siano già molto elevate al punto che la società non sarà in grado di soddisfarle tutte e si andrà presumibilmente a riparto. Roularta, nata 50 anni fa e quotata alla borsa belga, è uno degli attori di primo piano nel mercato dell’editoria francese con la produzione e distribuzione di pubblicazioni di riviste e giornali di nicchia (L’Express, Point de Vue, les magazines d’affaires, L’Expansion, L’Entreprise et Mieux Vivre, Votre Argent…), ma è presente, oltre che in Belgio e in Francia, anche in Olanda, Lussemburgo e Germania, con mensili che riguardano soprattutto la casa, l’infanzia, il giardinaggio, lo sport, la medicina, il bricolage e l’architettura.

 

Obbligazioni Roularta e Gruppo Editoriale Espresso a confronto

 

Dal punto di vista strettamente economico, Roularta ha realizzato nel primo semestre dell’anno un giro d’affari di 371,5 milioni di euro, in calo dello 0,7% rispetto al primo semestre del 2011 a causa dei minori introiti pubblicitari, ma è andata meglio che ad altri concorrenti grazie anche alle abilità del management che ha saputo giocare d’anticipo sul settore online. L’impatto sulle voci del conto economico, infatti, è stato ampiamente compensato dai ricavi generati dal segmento internet (+20%) che hanno permesso a Roularta di chiudere la semestrale con un utile netto di 9,8 milioni di euro. Il paragone con il Gruppo Editoriale Espresso, presente sul mercato dei capitali con un bond da 300 milioni viene spontaneo, almeno sotto il profilo del rendimento, anche se dal punto di vista industriale si tratta di due realtà ben diverse. A parte le difficoltà dovute al crollo della raccolta pubblicitaria sui canali tradizionali che accomuna i due gruppi editoriali famosi nei rispettivi paesi, il rendimento delle obbligazioni Espresso 5,125% scadenza 2014 (Isin: XS0203341424) è più o meno simile a quello dei nuovi bond Roularta (fra il 4,3% e il 4,7%), leggermente migliore per l’Espresso data la scadenza ravvicinata del titolo. Unica differenza il rating, che per la società di De Benedetti è BB secondo i canoni di Standard & Poor’s, mentre per Roularta è in corso di attribuzione. Secondo gli analisti, Roularta ed Espresso sono due grossi gruppi editoriali, ben posizionati sul mercato e stanno facendo enormi sforzi per compensare il calo dei ricavi delle vendite dovuto al deterioramento del quadro economico, caratterizzato da una fase decisamente recessiva e da forte incertezza sulle prospettive future. Gli investimenti pubblicitari sono in netta contrazione, ragion per cui il debito va tenuto sotto stretto controllo. Sia Roularta che l’Espresso hanno infatti effettuato buy back sulle proprie obbligazioni per ridurre i costi di finanziamento, ma anche per potersi rifinanziare con le banche a tassi sostenibili in vsita della scadenza delle rispettive obbligazioni.

E’ infatti allo studio l’emissione di un nuovo bond per il Gruppo Espresso in scadenza fra due anni per circa 250 milioni, sulla scorta di quanto sta avvenendo in Belgio per Roularta.

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