Obbligazione Mediobanca Secondo Atto 5% 2010/2020 subordinato Lower Tier 2

Una nuova obbligazione subordinata Lower tier 2 da Mediobanca, per 750 milioni di euro, e lotto minimo pari a 1000 euro. Vediamone rischi, rating, rendimento, ed una valutazione finale

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Con grande sorpresa Mediobanca ha collocato proprio ieri sul mercato MOT una nuova obbligazione denominata “Secondo Atto 5%” con scadenza 15/11/2020. Questa emissione fa seguito alla fortunata emissione che Mediobanca fece a maggio 2010, con l’immissione sul mercato delle obbligazioni  “Primo Atto” ( mercato MOT – codice ISIN: IT0004608797), una obbligazione con scadenza 14/05/2020, rating assegnato A+, taglio minimo € 1.000 e cedola annua con tasso fisso al 4,5 % lordo. L’obbligazione è una subordinata Lower tier II. Cosa significa? In poche parole le obbligazioni Lower Tier 2 rappresentano il gradino più alto nella scala dei subordinati bancari, che tratteremo a brevissimo su queste pagine. Prezzo e “dimensione” del collocamento L’obbligazione è in collocamento e la dimensione è di 750 milioni di euro, secondo la Nota informativa pubblicata da Mediobanca, dunque 750.000 obbligazioni subordinate del valore nominale di Euro 1.000 cadauna; il prezzo è partito da 100 ieri e si è mantenuto fino ad oggi pomeriggio portandosi a 100,20. E’ il Market Maker che decide il prezzo, e purtroppo non possiamo mai sapere con certezza come si muoverà. Domani potremmo trovare l’obbligazione a 100,20 e anche a 100,50. Però potrebbe anche tornare a 100! Ripeto, non si può sapere l’operatività del Market Maker: lui segue svariati indicatori, il future sul Bund, le notizie macro, l’analisi tecnica e via dicendo. Una volta che il Market Maker avrà finito il collocamento allora sarà il mercato che prezzerà l’obbligazione, e tale prezzo potrà essere di 1, 2, 3 punti (chi può dirlo) in più rispetto all’emissione. Contrariamente potrebbe anche perdere 1 o 2 o forse più punti in correlazione delle tensioni nei mercati. Rating L’agenzia di rating Standard&Poor’s in data 23 aprile 2010 ha rivisto il rating di Mediobanca assegnando la classe di merito A+ per i debiti a lungo termine e la classe di merito A-1 per i debiti a breve termine (outlook stabile). Per quanto concerne il rating per le Obbligazioni Mediobanca, l’agenzia di rating Standard & Poor’s in data 5 ottobre 2010 ha assegnato loro la classe di merito A. Rimborso Il rimborso delle Obbligazioni avverrà alla pari, in un’unica soluzione alla Data di Scadenza, senza alcuna deduzione di spese. Qualora la Data di Scadenza delle Obbligazioni non dovesse cadere in un Giorno Lavorativo, la stessa sarà posticipata al primo Giorno Lavorativo immediatamente successivo, senza che tale spostamento comporti il riconoscimento di alcun importo aggiuntivo ai titolari delle Obbligazioni Performance di mercato ad oggi

Nome Mediobanca Secondo Atto Prezzo Acquisto 100,19
Lotto Minimo 1.000 Prezzo Vendita 100,50
Codice ISIN IT0004645542 Quantità totale 151.066.
000
Valuta Euro Numero di Contratti 3.703
Data Scadenza 15/11/2020 Min. Oggi 99,99
Cedola 5,00% Min. Anno 99,99
Ultimo Prezzo 100,20 Max Oggi 100,20
Variazione % 0,20 Max Anno 100,50
Variazione Assoluta 0,00 Prezzo Apertura 100,00
Borsa Italiana (Domestic MOT) Prezzo riferimento 100,00
Ultimo aggiornamento 17/11/2010 21:51

Rischiosità dell’obbligazione Secondo Atto 5% Formalmente non sono classificabili come debito bensì come capitale, ma in questo caso parliamo di capitale debole o di bassa qualità, nel senso che ai fini della solidità patrimoniale di una banca la capacità di questi strumenti di assorbire perdite è molto limitata; rovesciando la prospettiva, dal punto di vista del sottoscrittore questi sono strumenti con una rischiosità relativamente bassa. Ma quali sono i rischi di questa obbligazione? Mediobanca come emittente è una vera garanzia, ed è tra le poche banche italiane indicate da Morgan Stanley come un sicuro acquisto, per cui possiamo, da questo punto di vista, dormire sonni tranquilli. La questione rischi viene dunque ad essere legata solamente al rischio tassi, e qui se vogliamo i rischi sono di 2 tipologie differenti: 1° tipo: l’ inflazione, il rischio per chi terrà l’obbligazione sino al suo termine, il 2020 L’inflazione è quel che erode il nostro capitale, lo sappiamo. Durante le fasi di crescita economica assistiamo ad una inflazione in crescita. In tali fasi le Banche Centrali (siano esse BCE o FED) tendono a far salire i tassi di interesse per raffreddare leggermente l’economia e dunque combattere l’inflazione. In questo momento siamo in una fase di crescita modesta (a parte la Germania che sta volando letteralmente), ed abbiamo una inflazione dichiarata dall’ISTAT di circa il 2% annuo.  La reale rendita netta dell’obbligazione Secondo Atto 5% è pari a 4,34%-2%=2,34%, dunque non solamente protegge il nostro capitale ma lo incrementa in modo reale. Ma se dovessimo (fortunatamente) tornare ad una crescita economica simile a quella del 1999-inizio 2000, allora l’inflazione salirà, e sarà capace di diminuire il rendimento reale della nostra obbligazione. C’è di più: l’inflazione dichiarata dall’ISTAT è sempre leggermente inferiore a quella reale  che sperimentiamo tutti i giorni noi consumatori. Dunque in una situazione economica come quella del 1999 la nostra obbligazione molto probabilmente avrebbe un rendimento reale vicino allo zero. 2° tipo, i tassi di interesse, per chi dovesse trovarsi a vendere l’obbligazione prima del termine Se i tassi di interesse ufficiali dovessero salire, il valore dell’obbligazione scenderebbe, quindi se noi dovessimo trovarci nella necessità di vendere l’obbligazione prima del termine, perchè abbiamo bisogno di liquidi per motivi personali, se nel frattempo i tassi fossero saliti allora noi richieremmo di vendere l’obbligazione a meno di quanto l’abbiamo pagata. Ad es un aumento di tassi dello 0,25% porterebbe la quotazione a 95/96, e se noi vendessimo ad esempio le nostre 10.000 obbligazioni, comprate a 100 e dunque avendo impegnato un capitale di 10.000 Euro, le venderemmo sul mercato a 9.500-9.600 Euro, perdendo dunque 400 euro. Quanto rende l’obbligazione Secondo Atto 5% Ma parliamo di rendimenti: al prezzo attuale di 100,20 tale obbligazione ha una rendita netta annua pari al 4,34%. Il pagamento degli interessi avviene annualmente ogni 15 novembre. Valutazione finale La valutazione finale deve partire da una considerazione: non sarà facile vedere, nei prossimi anni, una crescita economica simile a quella del 1999. Quella crescita era malata, e diede vita ad una bolla speculativa di dimensioni mai viste prima, che scoppiò con violenza. E la situazione attuale è ancora fortemente critica, dopo la grave crisi mondiale scaturita dai mutui subprime, che svelarono una finanza senza regole e che basava i suoi profitti su complesse operazioni finanziarie, dunque sul niente. Assisteremo dunque a crescite economiche più contenute, e dunque a spinte inflattive più basse. In questo scenario  la suddetta obbligazione si presenta come una obbligazione adatta a quel vasto pubblico che cerca una forma di investimento che superi il valore attuale dell’inflazione, e che dunque non solo protegga il proprio capitale dall’erosione causata dall’inflazione ma possiblmente lo incrementi, e che contemporaneamente è disposta a tenere impegnato il proprio capitale sino alla scadenza naturale dell’obbligazione, fissata al 2020. Un thread dedicato anche sul forum a questa obbligazione Per chi voglia approfondire e confrontarsi su questa obbligazione può lasciare un commento in fondo a questo articolo, oppure può farlo sul thread del forum di Investireoggi, nella sezione Obbligazioni, cliccando sul seguente link: Obbligazione Mediobanca Secondo Atto 5% 2010/2020 sub. LT II IT0004645542 Il Folignate

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