Nuovo bond Tesla convertibile in arrivo dopo la ‘dieta spartana’ di Musk

Tesla sta per emettere nuove azioni e obbligazioni convertibili per esigenze di liquidità, puntando a raccogliere sul mercato fino a 2,3 miliardi di dollari.

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Tesla sta per emettere nuove azioni e obbligazioni convertibili per esigenze di liquidità, puntando a raccogliere sul mercato fino a 2,3 miliardi di dollari.

Azioni Tesla in rialzo del 4,3% a 244,12 dollari in chiusura di seduta ieri a Wall Street, dopo che si è diffusa la notizia che la società di auto elettriche di Elon Musk ha comunicato alle autorità la decisione di raccogliere sul mercato capitali per 2 miliardi di dollari, di cui 650 milioni attraverso l’emissione di nuove azioni e 1,35 miliardi attraverso l’emissione di obbligazioni convertibili.

Ai sottoscrittori degli uni e degli altri titoli sarà concessa anche la possibilità di accettare un’offerta addizionale del 15%, per cui i capitali massimi raccolti salirebbero a 2,3 miliardi.

Tesla: necessità di 2 miliardi spinge a pianificare emissione di azioni e debito 

Tesla ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 702 milioni, provocata da un crollo delle auto vendute del 31% rispetto al trimestre precedente. La liquidità in cassa si è attestata al 31 marzo scorso a 2,2 miliardi, 1,5 miliardi in meno del 31 dicembre 2018 e si tenga conto che il piano di investimenti per quest’anno prevede risorse tra 2 e 2,5 miliardi e per i prossimi due anni tra 2,5 e 3 miliardi. Inoltre, a novembre scadranno obbligazioni convertibili per 566 milioni, le quali quasi certamente dovranno essere rimborsate, visto che erano state emesse a un prezzo di conversione alla scadenza di ben 759,4 dollari, circa 3 volte i livelli attuali dei corsi azionari.

A marzo, la società aveva dovuto rimborsare altri 920 milioni di bond convertibili, non essendo stato centrato l’obiettivo dei 360 dollari per il prezzo delle azioni. Da inizio anno, infatti, il titolo ha ripiegato decisamente in borsa, perdendo ad oggi circa il 21%. Quanto al bond di nuova emissione, dovrebbe recare una cedola tra l’1,5% e il 2%, mentre il prezzo di conversione sarebbe a premio tra il 27,5% e il 32,5% rispetto al corso delle azioni alla data dell’emissione, una percentuale superiore rispetto al precedente collocamento, con ciò implicando la necessità per il titolo di crescere maggiormente per rendere possibile la conversione.

Bond Tesla, non solo convertibili

Tesla non ha emesso solo bond convertibili. Ha anche un’obbligazione “callable”, con scadenza agosto 2025 e cedola 5,3%, che al momento rende poco più dell’8%.

Si consideri che il suo rating è “junk”, cioè “non investment grade”. Ad occuparsi dell’emissione saranno Goldman Sachs e Citigroup, mentre Bank of America Merrill Lynch, Deutsche Bank, Morgan Stanley e Credit Suisse fungeranno da “additional book-runners”.

Obbligazioni Tesla, ecco cosa ci predicono dopo il maxi-pagamento

Al momento, il bond di Tesla che avrebbe le maggiori speranze di essere convertito sarebbe quello con scadenza nel dicembre dell’anno prossimo, il cui prezzo di conversione è stato fissato a 300 dollari, circa il 23% più alto del suo attuale livello. Nell’insieme, i 4 convertibili valgono più di 3 miliardi, che insieme al “callable” portano a 4,8 miliardi il debito obbligazionario di Tesla. Da qui, la necessità di rivolgersi ancora una volta al mercato per far fronte alle esigenze di liquidità, anche se il ceo Musk ha affermato che questo tipo di operazioni “non dovrebbe portare a una minore efficienza operativa”, sebbene abbia ammesso che siano preferibili “dopo una dieta spartana”. La società, in sede di pubblicazione della prima trimestrale del 2019, ha avvertito che il ritorno all’utile potrebbe avvenire nella tarda parte dell’anno, mentre Goldman Sachs ha tagliato il target price a 12 mesi a 200 dollari, circa il 20% in meno dell’attuale.

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