Dal 10 Luglio 2013 è disponibile presso Poste Italiane una nuova serie di Buoni Fruttiferi Postali (BFP). A differenza che in passato, oggi i BFP  sono diventati sempre di più e più complessi, al punto che occorre informarsi preventivamente prima di recarsi a sottoscriverli in Posta, per non sbagliare. Sono e restano tra i prodotti d’investimento preferiti dagli italiani, rappresentano circa il 6-7% della ricchezza finanziaria delle famiglie, per un valore complessivo di oltre 200 miliardi di euro. I BFP sono titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che garantiscono la restituzione del capitale investito e gli interessi maturati, il rendimento sicuro è, allo stato attuale, una caratteristica imprescindibile per chi investe denaro.

Già, ma come muoversi nella giungla delle novità di Poste Italiane? In tutto sono 12 le serie di nuovi BFP in vigore dal mese di Luglio e tutti sono contraddistinti da un codice che ne differenzia la tipologia e il profilo di investimento. Così, coloro che investono con una prospettiva di breve periodo, conviene sottoscrivere il Buono BFP Diciottomesi o il Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana “Serie J38”, in alternativa al deposito su un libretto postale. Per i risparmiatori che, invece, vedono nel BFP la soluzione d’investimento idonea per il lungo periodo, la soluzione è rappresentata dal Buono Ordinario Ventennale.

 

AGGIORNAMENTO SERIE BFP – Nuovi Buoni Fruttiferi Postali: rendimenti e scadenze. Nuove serie a confronto

 

Dodici nuove serie Buoni Fruttiferi Postali in vigore dal 10 luglio 2013

Riproponiamo di seguito le caratteristiche dei nuovi Buoni Fruttiferi Postali così come da informativa ufficiale per una completa descrizione della tipologia dei prodotti:

[fumettoforumright]Buono Fruttifero Postale Europa – Serie “P58”: è dedicato a chi intende beneficiare di eventuali futuri rialzi delle Mercati azionari Europei, rappresentati dall’Indice EURO STOXX 50, con la garanzia del capitale investito e con la certezza di ottenere un rendimento minimo garantito. Il BFP Europa ha una durata massima di quattro anni e riconosce al 1° anno un tasso nominale lordo pari al 4,00% se la variazione annua dell’Indice EURO STOXX 50 è maggiore o uguale al 7,00%.

Dal 2° al 4° anno riconosce un tasso nominale lordo pari al 4,00% se la variazione annua dell’Indice EURO STOXX 50 è maggiore o uguale al 10,00%. Il rendimento minimo garantito è pari al 1,00%;

Buono Fruttifero Postale RisparmiNuovi – Serie L02:  ha una durata di tre anni e riconosce al 1° e al 2° anno un tasso nominale lordo pari al 1,00%, e alla scadenza del terzo anno un premio del 5,00% lordo calcolato sul valore nominale investito. Il tasso di rendimento interno lordo a scadenza è pari al 2,28%;

Buono Fruttifero Postale Renditalia a 3 anni – Serie “R05”: la caratteristica peculiare del BFPRenditalia a 3 anni è quella di riconoscere un interesse semestrale variabile, legato al tasso dei BOT a 6 mesi e a una maggiorazione fissa predeterminata (spread). La maggiorazione annua lorda per i tre anni di durata del BFPRenditalia a 3 anni è pari allo 0,40 per cento;

Buono Fruttifero Postale 7insieme – Serie “S19”: la caratteristica peculiare del BFP7insieme è quella di restituire ogni anno, in maniera automatica, una quota fissa del capitale sottoscritto, a cui si aggiungono, se mantenuto fino alla scadenza del settimo anno, gli interessi maturati, unitamente al capitale residuo. È previsto, dal primo al sesto anno, un rimborso annuale programmato di capitale pari al 2,75% dell’importo inizialmente investito. Alla scadenza del settimo anno riconosce il capitale residuo e gli interessi su di esso maturati nel corso della vita del Buono. Il tasso interno di rendimento lordo annuo a scadenza è pari al 2,75%;

Buono Fruttifero Postale 3×4 – Serie “T22”: la caratteristica peculiare del BFP3x4 è quella di riconoscere ogni tre anni gli interessi nel frattempo maturati, dando quindi l’opportunità all’investitore di rivedere ogni triennio il proprio orizzonte temporale e di ridefinire la durata del proprio investimento.

Il tasso nominale di rendimento lordo è pari al 1,75% dal primo al terzo anno, al 2,75% dal quarto al sesto anno, al 3,76% dal settimo al nono anno e al 4,76% dal decimo al dodicesimo anno;

Buono Fruttifero Postale Dedicato ai Minori – Serie “M85”: è dedicato esclusivamente ai minori di età. Pensati quale “dono” per compleanni e altre ricorrenze, questi titoli possono infatti essere intestati solo a chi ha tra 0 e 16 anni e mezzo, mentre scadono al compimento del 18° anno. Per ogni serie vengono fissati dei coefficienti che – a seconda dell’età dell’intestatario – determinano sin dal momento della sottoscrizione quello che sarà il rendimento a scadenza dei titoli. Ad esempio, se questo mese si regala il Buono ad un bambino nei suoi primi 18 mesi di età, a scadenza si ottiene un capitale più che raddoppiato, al netto della ritenuta fiscale del 12,50%. Inoltre, con “PiccolieBuoni”, il Piano di Risparmio semplice e comodo, è possibile sottoscrivere i BFP dedicati ai minori in maniera automatica e continuativa;

Buono Indicizzato all’Inflazione Italiana – Serie “J38”: decennale, ha la particolarità di proteggere l’investimento dal crescere del costo della vita. Il capitale investito, infatti, si rivaluta secondo le variazioni dell’indice ISTAT FOI (Famiglie di Operai e Impiegati). I tassi fissi minimi garantiti vengono applicati al capitale, che viene rivalutato a partire dal primo anno, e sono pari al 1,25% dal primo al decimo anno;

Buono Fruttifero Postale Diciottomesi – Serie “D43”: si distingue per la breve durata (18 mesi) e per il fatto che, dopo che siano trascorsi sei mesi dalla sottoscrizione, è possibile rimborsarlo anticipatamente con diritto alla restituzione del capitale sottoscritto e alla corresponsione degli interessi fino a quel momento maturati. Il tasso interno di rendimento lordo al diciottesimo mese è pari al 0,75 per cento;

Buono Fruttifero Postale Impresa – Serie “G03”: il BFPImpresa è dedicato tra gli altri a liberi professionisti e artigiani titolari di Partita IVA, ditte individuali, condomini, associazioni, piccole, medie e grandi imprese (l’elenco completo è disponibile sui siti www.cassaddpp.it e www.poste.it).

Il BFPImpresa ha una durata di venti mesi e riconosce interessi bimestralmente. I tassi d’interesse sono crescenti: nel primo semestre 0,50%, nel secondo semestre 1,00%, nel terzo semestre 1,50% e negli ultimi due mesi 2,25 per cento;

Buono Fruttifero Postale a 3 anni Fedeltà – Serie “F05”: è un BFP della durata di tre anni  che garantisce un maggior rendimento a coloro che presentino al rimborso buoni fruttiferi postali delle tipologie BFP a 18 mesi, BFP a 18 mesi plus e BFP indicizzati, scaduti nel corso del 2013.  Il buono riconosce al 1° e al 2° anno un tasso nominale lordo pari al 1,00% e alla scadenza del terzo anno un premio del 5% lordo calcolato sul valore nominale investito. Il tasso di rendimento interno lordo a scadenza è pari al 2,28%;

Buono Fruttifero Postale EreditàSicura – Serie “V01”: è un BFP dedicato a chi risulti beneficiario di un procedimento successorio in Poste Italiane S.p.a. e proceda al reimpiego per una quota inferiore, pari o superiore all’importo della successione. Ha una durata di due anni e riconosce al 1° anno un tasso nominale lordo pari al 1,00%, e alla scadenza del secondo anno un premio del 2,50% lordo calcolato sul valore nominale investito. Il tasso di rendimento interno lordo a scadenza è pari al 1,73%.

 

Tassazione Buoni Fruttiferi Postali: quanto paga il risparmiatore?

 

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Le imposte dovute sui rendimenti dei buoni fruttiferi postali ammontano al 12,5% dell’interesse percepito. Su tali strumenti grava inoltre all’imposta di bollo proporzionale pari allo 0,15% del capitale, con un minimo di 34,20 euro, ma con una soglia di esenzione pari a 5mila euro. Fin qui tutto bene, ma si raccomanda al singolo risparmiatore di prestare molta attenzione in fase di rimborso, poiché le sorprese potrebbero non mancare. Sembra infatti che a Roma e nel Lazio in genere Poste italiane stia rimborsando ai clienti il 20% in meno del dovuto, disattendendo le condizioni iniziali. Tanti risparmiatori lamentano “fregature” o aspettative disattese ritrovandosi un portafoglio più magro del previsto, dato che coloro che pensavano di ritirare, alla scadenza del buono il capitale incrementato dagli interessi indicati sulla tabella posta sul retro dello stesso, ha avuto un’amara sorpresa: al momento del riscatto, le poste liquidano somme inferiori a quelle spettanti. Questo succede perché nello stabilire il tasso d’interesse Poste Italiane applica, non la tabella riportata sul buono, ma fa riferimento ad un decreto ministeriale del 13 giugno 1986 che stabilisce tassi di interesse inferiori a quelli indicati sul buono stesso, ritenuti applicabili anche a serie di buoni emessi prima della sua entrata in vigore. A tal proposito – riferisce Codici – si sono espressi anche la Suprema Corte di Cassazione e l’Arbitro Bancario Finanziario che riconoscono la prevalenza delle condizioni di conteggio riportate sul buono e la non applicabilità del decreto. Pertanto, è opportuno che i risparmiatori si rivolgano all’associazione Codici (www.codici.org) o a un’associazione di consumatori prima di incassare e di incappare nella beffa.