Nuove emissioni di bond in dollari in Egitto, sentiment positivo sui mercati

L'Egitto emetterà nuovi bond in dollari nell'anno fiscale in corso fino a 7 miliardi. Nel febbraio scorso ha ottenuto un forte successo con il lancio di tre obbligazioni a lungo termine. Il mercato si mostra ottimista sull'economia nordafricana.

di , pubblicato il
L'Egitto emetterà nuovi bond in dollari nell'anno fiscale in corso fino a 7 miliardi. Nel febbraio scorso ha ottenuto un forte successo con il lancio di tre obbligazioni a lungo termine. Il mercato si mostra ottimista sull'economia nordafricana.

Il Ministero delle Finanze in Egitto ha dato mandato a cinque banche internazionali per l’emissione di nuove obbligazioni in dollari per l’anno fiscale 2019/2020. Il controvalore ammonterà a 3-7 miliardi, sostanzialmente in linea con i 6,2 miliardi raccolti nell’anno fiscale concluso il 30 giugno scorso.

A febbraio, Il Cairo emise bond per 4 miliardi, raccogliendo ordini per ben 21,5 miliardi sui mercati internazionali, potendo così rifinanziarsi a 5, 10 e 30 anni a costi relativamente bassi. Il sentiment tra gli investitori è molto positivo sull’Egitto, riflettendo anche una caccia al rendimento rinvigorita negli ultimi mesi dal boom dei prezzi sui mercati avanzati.

Si consideri che quest’anno sono stati emessi bond per un controvalore di 2.100 miliardi di dollari sui mercati emergenti, sommando i titoli di stato e quelli corporate. E il mercato obbligazionario egiziano è in rally, come dimostrano i risultati sin qui ottenuti quest’anno: il bond in dollari con scadenza 2025 e cedola 5,875% (ISIN: US03846JW222) offre circa il 4,90% e si è apprezzato del 14,5%; quello con scadenza 2030 e cedola 5,625% (ISIN: XS1807305328) rende il 5,40% e ha registrato il +16,5%; il 2048, cedola 7,903% (ISIN: XS1775617464), offre il 7,75% ed è rincarato di ben il 18%.

I bond delle Piramidi d’Egitto buona opportunità d’investimento

Le criticità dell’obbligazionario egiziano

Anche i titoli in valuta locale stanno performando bene. Il rendimento decennale è sceso quest’anno dal 18% al 14,58%, quello biennale dal 19,30% al 14,97%. In un certo senso, hanno ottenuto benefici dal e al contempo favorito l’apprezzamento del cambio, con la lira egiziana ad essersi rafforzata del 10% contro il dollaro, ai massimi da 3 anni. A settembre, l’inflazione è crollata al 4,8%, mentre i tassi restano fissati a livelli nettamente superiori, al 13,25%. Dunque, esisterebbero grossi margini per allentare la politica monetaria, a beneficio dell’obbligazionario.

Attenti, però, ai facili entusiasmi. Il rating sovrano dell’Egitto è decisamente “spazzatura”: “B” per S&P, “B2” per Moody’s e “B+” per Fitch. I conti pubblici migliorano costantemente sotto la presidenza Al Sisi, ma restano pesantemente in deficit. Se è vero che l’ultimo bilancio lasciato in eredità da Mohammed Morsi registrava un disavanzo fiscale di ben il 13% del pil, ancora nell’anno fiscale in corso si attesta al 7,2% e l’obiettivo del governo per il prossimo anno è di abbassarlo al 6%.

L'”outlook”, tuttavia, appare positivo anche per l’accelerazione della crescita del pil, trainata dal recupero del turismo e dall’afflusso degli investimenti esteri dopo anni di stop.

Egitto lancia due bond in euro: caratteristiche e dettagli

[email protected] 

 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , ,

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami