Nuove emissioni: da green bond attesi 130 miliardi

L'estremo cambiamento climatico cui stiamo assistendo in tutto il mondo è il primo rischio globale. E questo ha un valore che si concretizza nei green bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L'estremo cambiamento climatico cui stiamo assistendo in tutto il mondo è il primo rischio globale. E questo ha un valore che si concretizza nei green bond

Vulcani che riprendono vigorosamente l’attività, tsunami sulle coste asiatiche, la sequenza di terremoti anche in Italia, la furia dei venti che distrugge il patrimonio verde in Veneto e Trentino, l’innalzamento dei mari e della temperatura. “L’estremo cambiamento climatico cui stiamo assistendo in tutto il mondo è il primo rischio globale. E questo ha un valore”, spiega Beijia Ma, investment strategist di Bank of America Merrill Lynch. “Una mancanza di investimenti green compresa fra 700 e 1.400 miliardi di dollari l’anno. E i green bond sono certamente uno strumento per entrare in questo mercato”.

L’esperto, scrive Milano Finanza, ha calcolato 106 miliardi di dollari di emissioni solo nello scorso anno, quinto record consecutivo nel settore. Da allora si sono aggiunti 135 nuovi emittenti e standard più rigorosi, scrive Ma. L’analista di BofA prevede per il 2018 emissioni comprese fra 110 e 135 miliardi di dollari nello scenario base, mentre in quello più positivo potrebbe trattarsi di 160 miliardi. Il che corrisponde a un mercato potenziale da 1.000 miliardi di dollari l’anno al 2020. Cifre enormi. Intanto solo nel secondo trimestre del 2018 sono stati emessi 44 miliardi di dollari di obbligazioni green.

Il mercato si è dotato nel frattempo di un indice di riferimento, Bloomberg Barclays Msci Green Bond, nato nel novembre 2014, che è stato premiato a marzo da Environmental Finance per la sua selezione severa degli emittenti. Nel periodo 2014-17 l’indice ha escluso il 13% dei titoli che si autodefinivano green perché non rispondevano ai criteri. Per esempio nel 2017 è uscita l’obbligazione del gruppo spagnolo oil&gas Repsol , perché i ricavi del bond dovevano essere usati per migliorare l’efficenza delle sue attività, con l’effetto di risparmiare oltre un milione di tonnellate di anidride carbonica. Tuttavia il gruppo non ha saputo dimostrare poi di aver raggiunto l’obiettivo di sostenibilità ambientale. L’indice ora sta risentendo della forte volatilità del mercato obbligazionario dopo il costante rialzo dei tassi della Fed, tanto che da inizio anno ha perso il 4,45% e sui 12 mesi il 2,65%. È composto da emittenti in buona parte pubblici e da istituzioni finanziarie nazionali e internazionali che devono essere caratterizzate da un rating investment grade. In diversi casi, come si può leggere nel database di Bloomberg, si tratta di emittenti a tripla A o a doppia A.

Di conseguenza i rendimenti dei bond sottostanti, se portati a scadenza, si aggirano attorno al 2% lordo annuo, con cedole che raggiungono il 3,5% per il settore industriale.

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Argomenti: Green Bond