Nuova Zelanada: tassi fermi. I bond in dollari neozelandesi rendono il 6%

Obbligazioni in dollari neozelandesi: Bnp Paribas tasso misto 2026 (XS1408406020) si negozia sotto la pari sul Mot

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Obbligazioni in dollari neozelandesi: Bnp Paribas tasso misto 2026 (XS1408406020) si negozia sotto la pari sul Mot

La Banca centrale della Nuova Zelanda ha lasciato la politica monetaria invariata, in linea alle attese, aggiungendo che i tassi rimarranno bassi a lungo dato il nervosismo nel contesto economico globale. La Rbnz, nel dettaglio, ha mantenuto il cash rate al minimo record dell’1,75%. Il Governatore dell’Istituto, Graeme Wheeler, ha ribadito che i tassi d’interesse rimarranno bassi ma ha ammesso che l’inflazione ha cominciato a salire.

Il banchiere ha inoltre constatato la crescente incertezza dell’economia globale, puntualizzando che “la politica monetaria rimarrà accomodante per un periodo di tempo considerevole”. Il numero uno della Rbnz ha infine puntualizzato che “le prospettive internazionali restano incerte e per questo la politica monetaria potrebbe subire degli aggiustamenti”.

Bond in dollari neozelandesi rendono più di quelli in euro

Sul mercato obbligazionario, i bond emessi in dollari neozelandesi offrono rendimenti più alti rispetto a quelli emessi in euro o in USD di pari categoria e durata. Interessanti sono i bond emessi lo scorso anno da Bnp Paribas, primario gruppo bancario internazionale, e quotati sul Mercato Telematico Obbligazionario Italiano (Mot). SI tratta di titoli offerti in sottoscrizione a 100 agli investitori retail e che, al momento, prezzano intorno a 97,50. Ma vediamo le caratteristiche complete del bond in dollari neozelandesi.

Obbligazioni BNP Paribas tasso misto 2026 dollari neozelandesi

BNP Paribas Tasso Misto 2026 in dollari neozelandesi (Codice ISIN: XS1408406020) ha durata 10 anni e punta sulla valuta neozelandese. L’obbligazione paga ogni anno una cedola fissa pari al 6% per i primi due anni e poi una cedola variabile calcolata in base al tasso trimestrale della valuta di riferimento maggiorato del 0,25%. Il rimborso è previsto nel 2026 in unica soluzione. La soglia minima di investimento è pari a 2.000 dollari (Nzd).

Le obbligazioni sono state quotate direttamente sul mercato Mot  di Borsa Italiana, dove sono negoziabili in continuo grazie alla liquidità fornita da BNP Paribas in qualità di market maker. Il pagamento delle cedole avverrà su base trimestrale. La denominazione in valuta estera – si legge in una nota – comporta un rischio valutario: il rendimento finale in euro sarà infatti determinato non solo dall’ammontare delle cedole, ma anche dall’andamento della valuta di denominazione dell’obbligazione rispetto all’euro.

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