Non siamo fuori dal tunnel e per i bond europei suona come una buona notizia

Spread BTp-Bund in lieve aumento stamattina, rendimenti tedeschi in deciso calo da ieri. Ecco perché.

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Bond Eurozona, possibile ripresa?

Questo primo trimestre dell’anno si sta caratterizzando sui mercati obbligazionari globali come il periodo più nero da diverso tempo a questa parte. I capitali stanno defluendo a favore dei mercati azionari e delle materie prime, intimoriti dalla reflazione. In pratica, sta avvenendo il contrario del film che abbiamo visto nel corso del 2020 dopo l’irruzione della pandemia nell’Occidente. Allora, la propensione al rischio crollò precipitosamente e spinse gli investitori a ripararsi nei “safe assets” per sfuggire alle tensioni internazionali. Nelle ultime settimane, invece, tra campagne vaccinali e ripresa dell’economia mondiale in atto, l’appetito per il rischio è tornato e ciò sta premiando i titoli finanziari e le “commodities” legati alla crescita.

Tuttavia, questo trend potrebbe rallentare o persino accusare una vera inversione di tendenza nelle prossime settimane. Già oggi lo spread BTp-Bund a 10 anni è risalito di un paio di punti base a 94,5, contestualmente alla discesa dei rendimenti tedeschi al -0,335%, 4 punti base in meno rispetto alla seduta di venerdì scorso. E ciò accade mentre diversi stati europei sospendono la somministrazione del vaccino di AstraZeneca contro il Covid sui dubbi per alcune morti sospette. L’episodio rappresenta un duro colpo alla campagna vaccinale, già lentissima, nell’Unione Europea. Anche ammettendo che l’EMA dopodomani si esprima a favore del vaccino, smentendo i timori sui decessi, la fiducia delle persone potrebbe essere stata compromessa irrimediabilmente riguardo a uno dei principali fornitori.

Se le vaccinazioni, anziché accelerare, iniziassero a rallentare ulteriormente, la prospettiva di uscita dal lungo tunnel della pandemia si farebbe più remota e con essa l’aggancio alla ripresa economica globale. Tutto ad un tratto, l’appetito per il rischio tornerebbe a ripiegare e i capitali si rimetterebbero alla ricerca di porti sicuri, tra cui i titoli di stato “core” dell’Eurozona. E i BTp? Essi non hanno una vera natura di “safe asset”, ma allo stesso tempo offrono rendimenti superiori a quelli di pressappoco tutti i bond sovrani dell’area. A meno che la BCE non segnalasse ulteriore sostegno al mercato obbligazionario, anche i nostri titoli si apprezzerebbero e scenderebbero di rendimento. Per quanto teoricamente più rischiosi di tedeschi, francesi e degli stessi spagnoli, essi vengono valutati sin dall’inizio della pandemia come quasi del tutto “risk free”, beneficiando della copertura di Francoforte con acquisti maggiori delle emissioni nazionali nette. Ricordatevi: “bad news is good news” per i titoli del debito sovrano.

Quale impatto dal board BCE di giovedì sui mercati dei bond dell’Eurozona

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