Noble Group va in default e rischia la bancarotta

Il default di Noble ricorda da lontano il crac dell’americana Enron. Azioni sospese e bond al 70% di rendimento

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il default di Noble ricorda da lontano il crac dell’americana Enron. Azioni sospese e bond al 70% di rendimento

Azioni sospese e bond a picco per la multinazionale asiatica di trading sulle commodity con sede a Hong Kong. Nonostante le rassicurazioni e i comunicati diffusi dalla società circa un imminente accordo coi creditori per la ristrutturazione del debito, Noble è Group  andato in default la scorsa notte sul mancato rimborso di un bond da 394 milioni di dollari (USD).

Sulla società di trading, pesa un debito da 3,4 miliardi di dollari che i creditori istituzionali si sono rifiutati di ristrutturare preferendo agire in tribunale contro l’emittente. Noble ha quindi chiesto la sospensione delle azioni dalla borsa, mentre i bond in dollari scontano ormai uno scenario da liquidazione con i rendimenti che superano mediamente il 70%.

La vicenda di Noble ricorda da lontano il fallimento di un’altra società di trading sulle risorse energetiche: l’americana Enron, quotata a Wall Street, con un fatturato da 120 miliardi di dollari all’anno e finita in disgrazia nel 2001 a causa di bilanci truccati e perdite superiori alle previsioni. Noble ha riportato una perdita di 4,9 miliardi di dollari lo scorso anno e ha tentato di accordarsi coi creditori per tagliare il mostruoso debito accumulato, ma i fondi, fra cui Goldilocks Investment Co che detiene più del 8% del capitale sociale di Noble, si sono opposti.

 

Noble, default da 3,4 miliardi

 

Le azioni Noble, quotate alla borsa di Singapore, sono precipitate del 22% a quota 0,16 dollari per una capitalizzazione che vale meno di 115 milioni a fonte di oltre 6 miliardi di tre anni fa, prima dello scoppio della crisi. Analogamente i bond Noble Group senior quotati sui mercati internazionali trattano sotto il 50% del valore nominale. Il titolo a più breve scadenza, quello con cedola 6,75% e data rimborso gennaio 2020 da 1,25 miliardi di dollari, vale circa 45 per un rendimento che sfiora il 70%.

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Argomenti: Bond in dollari USA

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