Nei Btp c’è “molto valore”, ma politica è rischio

Nei Btp c'è valore, nonostante una certa volatilitá resti possibile durante l'estate. Il commento degli analisti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Nei Btp c'è valore, nonostante una certa volatilitá resti possibile durante l'estate. Il commento degli analisti

Lo spread Btp/Bund ha chiuso in leggero allargamento a 216,608 punti base dopo aver terminato la giornata di ieri in netta contrazione a 212,076 pb.

Nonostante le incertezze politiche ed economiche in vista della prossima legge di bilancio, i bond governativi italiani “offrono molto valore”. Lo sostiene Benjamin Melman, head of asset allocation and sovereign debt di Edmond de Rothschild Am. L’asset manager ginevrino ha assunto una posizione ribassista sui Btp italiani ad inizio anno, ma oggi, spiega Melman, “nei titoli c’è valore, nonostante una certa volatilitá resti possibile durante l’estate“.

Questa volatilità potrebbe riguardare l’intero mercato obbligazionario sovrano dell’Eurozona, continua Melman. Secondo l’esperto, “la liquiditá sui mercati obbligazionari si sta riducendo in tutto il mondo, a causa della riduzione del bilancio della Federal Reserve“. Questo fattore, unito al “consueto” scarso volume di scambi sui mercati dei bond dell’Eurozona nel periodo estivo “porterá con sè un maggiore rischio di volatilitá per il debito sovrano europeo“, prosegue l’esperto. Ogni evento, “positivo o negativo, provocherá movimenti superiori alla norma“, conclude Melman. Tornando all’Italia, gli analisti di Edmond de Rothschild Am credono che “il governo italiano non commetterá gravi errori sulla legge di bilancio”, sebbene un confronto con Bruxelles “non è da escludere“. Al contempo, “l’Italia deve cercare di risolvere il suo problema di competitivitá“, conclude Melman.

Data la sua scarsa crescita potenziale, secondo gli analisti di Berenberg, per l’Italia cancellare le riforme del mercato del lavoro realizzate dal precedente governo sarebbe “un disastro“. L’attuale esecutivo a guida Lega-M5S ha proposto di cambiare la legge per ridurre l’utilizzo dei contratti a termine, una decisione che viene definita “un passo indietro rispetto agli sforzi del governo Renzi per rendere il sistema piú flessibile“, dicono da Berenberg. Gli esperti continuano aggiungendo come l’Italia, “essendo la piú debole tra le maggiori economie dell’Eurozona, Roma non può permettersi passi indietro sulle riforme, perchè una crescita minore renderebbe il Paese piú vulnerabile ad una crisi del debito“.

Un’opinione condivisa da Silvia Dall’Angelo, Senior Economist di Hermes Investment Management, secondo cui il principale rischio per l’Italia sul mercato è rappresentato dalla politica. “I principali rischi della situazione italiana derivano dalla politica e dalle politiche interne. La nuova coalizione di Governo populista è intrinsecamente fragile. I suoi principali componenti appartengono a due partiti che hanno approcci differenti, obiettivi differenti, nonchè una diversa base elettorale. Questo potrebbe portare ad azioni di Governo inconsistenti e inefficaci e, piú rilevante, a tensioni interne alla coalizione che potrebbero compromettere la tenuta dell’esecutivo. Detto ciò, il rischio di nuove elezioni nel corso del prossimo anno che porterebbero a una rinnovata instabilitá politica è significativo“, commenta Dall’Angelo.

Tuttavia, “nell’outlook di breve termine” dell’Italia “ci sono alcuni elementi positivi, ma si profilano rischi sostanziali di un peggioramento della situazione in un contesto di elevata incertezza politica, sia internamente che all’esterno“, afferma  Dall’Angelo, ricordando come negli ultimi due anni la ripresa abbia subito una leggera accelerazione: nel 2017 la crescita annua del Pil si è attestata all’1,5%, che per i recenti standard italiani “è un dato discreto. Tuttavia, questo è ancora al di sotto dei tassi di crescita che attualmente prevalgono nel resto dell’Eurozona“.

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Argomenti: Btp