Mps: Offerta Pubblica Volontaria Parziale di Scambio e Transazione

Al via Opvs di azioni Mps con bond senior 2018. Tutti i dettagli dell’operazione

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Al via Opvs di azioni Mps con bond senior 2018. Tutti i dettagli dell’operazione

Banca Monte dei Paschi di Siena comunica di aver presentato a Consob – ai sensi e per gli effetti dell’articolo 102, comma 3, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, e dell’articolo 37-ter del Regolamento adottato dalla Consob con delibera del 14 maggio 1999 n. 11971 – il documento di offerta relativo all’offerta pubblica volontaria parziale di scambio e transazione, annunciata dall’Offerente il 5 ottobre 2017 e avente ad oggetto le azioni Banca Mps rivenienti dalla conversione – a seguito dell’applicazione delle misure di ripartizione degli oneri di cui all’articolo 22, comma 2, del Decreto Legge 23 dicembre 2016, n. 237 (come convertito con modifiche dalla Legge 17 febbraio 2017, n. 15 e successivamente modificato) – del prestito obbligazionario subordinato denominato “€2.160.558.000 Tasso variabile Subordinato Upper Tier II 2008 – 2018” (Codice ISIN IT0004352586).

 

L’operazione volontaria di scambio

 

L‘operazione di scambio prevede che chi aderisce allo scambio consegni le azioni rivenienti dalla conversione forzosa alla banca ricevendo in cambio una obbligazione senior. Le azioni sono acquistate dal Mef che, nell‘ipotesi di massima adesione all‘offerta, salirà al 67,76% dal 52,18% del capitale della banca. L‘offerta, spiega il documento di offerta, dovrebbe partire entro la fine di ottobre e durerà indicativamente tre settimane. L’operazione è propedeutica al ritorno di Banca Mps in borsa.

 

Il nuovo bond senior Mps 2018

 

L‘operazione di scambio, nel dettaglio, è rivolta alle azioni derivanti dal burden sharing di quella obbligazione subordinata del 2008 pari al 20,84% del capitale della banca. I destinatari dell‘offerta riceveranno in adesione obbligazioni senior a tasso fisso con cedola unica pagabile a scadenza, emesse da Mps con scadenza 15 maggio 2018 per nominale complessivo massimo di 1,536 miliardi di euro. Il tasso sarà determinato al termine del periodo di adesione “in linea con il rendimento delle obbligazioni non subordinate della Banca aventi analoghe caratteristiche, rilevato sul mercato secondario nel periodo intercorrente tra la data di publicazione del decreto che ha disposto il burden sharing (28 luglio 2017) e la data di scambio dell‘offerta”. Se le adesioni all‘offerta eccedono l‘offerta prevista di bond senior si andrà a riparto pro-rata.

 

L‘adesione all‘offerta comporterà, come previsto dal decreto di salvataggio, “la rinuncia dell‘aderente a far valere ogni pretesa relativa alla commercializzazione unicamente dei Titoli UT2”, cioè di questo bond subordinato. Tale rinuncia sarà valida anche in caso di adesione parziale da parte dei destinatari e di riparto, spiega la nota. Ad oggi gli azionisti rilevanti con quote sopra il 3% della banca, dopo la ricapitalizzazione precauzionale e il burden sharing delle obbligazioni subordinate, sono il Mef con il 52,18% che salirà appunto con questa offerta di scambio, la stessa banca Mps che ha il 3,18 di azioni proprie e Generali con il 4,3%.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Banca MPS